Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 136 codice della strada: Conversioni di patenti rilasciate da uno Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo

codice-della-strada

Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



COMMENTO

L’art. 136 del codice della strada si occupa di indicare quali sono gli adempimenti che il titolare di patente di guida in corso di validità, rilasciata da uno Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, deve adottare per poter chiedere la conversione della patente straniera e continuare a guidare dopo che sia trascorso un anno dall’acquisizione della residenza in Italia. 

In che cosa consiste la conversione della patente straniera?

Se sei cittadino di uno Stato che non appartiene all’Unione Europea o allo Spazio Economico Europeo, la legge italiana ti consente di circolare con la patente che ti è stata rilasciata in quello Stato, purché rispetti determinate condizioni. La patente straniera, infatti, non deve essere scaduta e deve essere accompagnata dal Permesso internazionale di guida o da una traduzione ufficiale in lingua italiana.

Questa condizione, tuttavia, è ammessa per un periodo massimo di un anno da quando hai acquisito la residenza in Italia. Dal secondo anno in poi, per poter continuare a guidare in Italia, dovrai richiedere la conversione della patente straniera, perché, altrimenti, rischi di dover pagare delle multe molto pesanti. Ma non è tutto: la patente ti verrà ritirata e sarà trasmessa al Prefetto per iniziare in maniera forzata le procedure di conversione, sempre chè ciò sia possibile. Ricorda, inoltre, che se trascorrono quattro anni dall’acquisizione della residenza in Italia, non sarà più possibile richiedere la conversione della patente e dovrai sostenere l’esame di idoneità. La conversione della patente, infatti, ti consente di ottenere una patente italiana senza dover sostenere l’esame di idoneità tecnica previsto dalla legge per poter ottenere il rilascio della patente di guida. Dovrai essere sottoposto, tuttavia, ad una visita medica per accertare che tu sia in possesso di tutti i requisiti fisichi e psichici richiesti dalla legge per poter guidare.

Che cosa bisogna fare per chiedere la conversione della patente?

Attenzione! La prima cosa da fare per chiedere la conversione della patente straniera sarà verificare che il tuo Stato di provenienza abbia stretto con lo Stato italiano un accordo di reciprocità. In pratica, in Italia sarà ammessa la conversione della patente rilasciata dal tuo Stato solo se anche nel tuo Stato è ammessa la conversione della patente italiana. Gli Stati non appartenenti all’Unione Europea o allo Spazio Economico Europeo che hanno stretto accordi di reciprocità con l’Italia, secondo le indicazioni del Ministero dei Trasporti, sono: l’Albania, l’Algeria, l’Argentina, il Brasile, El Salvador, le Filippine, il Giappone, il Libano, la Macedonia, il Marocco, la Moldavia, il Principato di Monaco, la Repubblica di Corea, la Repubblica di San Marino, lo Sri Lanka, la Svizzera, Taiwan, la Tunisia, la Turchia, l’Ucraina e l’Uruguay.

Successivamente, occorrerà presentare una specifica richiesta al competente Ufficio della Motorizzazione Civile, allegando:

  • le ricevute dei versamenti, da effetture secondo le indicazioni che ti saranno fornite dallo stesso Ufficio di Motorizzazione Civile, dalle delegazioni dell’Automobile Clud d’Italia o da altre agenzie di disbrigo pratiche auto a cui ti sarai rivolto per curare la pratica;
  • la fotocopia della tua patente;
  • due fototessere, di cui una autenticata;
  • l’originale e una fotocopia del certificato medico, rilasciato da un medico abilitato, che deve attestare il possesso dei requisiti fisici e psichici richiesti dalla legge italiana per poter guidare. Il certificato dovrà avere una data non anteriore a tre mesi e sull’originare dovrà essere applicata una marca da bollo da € 16,00;
  • la traduzione giurata della patente di guida in lingua italiana, ma solo per le patenti di alcuni Stati. Per ottenere la traduzione puoi rivolgerti ad un traduttore giurato presso il Tribunale della tua città, al consolato o all’ ambasciata del tuo Stato di provenienza in Italia oppure all’ambasciata Italiana presso il tuo Stato di provenienza.

Se ricorrono tutti i presupposti richiesti per procedere alla conversione, ti sarà rilasciata la patente di guida italiana, sulla quale sarà annotata l’avvenuta conversione. La stessa annotazione sarà riportata anche sull’eventuale duplicato della patente e sulla patente rinnovata.

La patente estera, invece, sarà definitivamente ritirata. L’Ufficio della Motorizzazione Civile al quale hai richiesto la conversione si occuperà, dunque, di restituirla al tuo Stato di provenienza e, in particolare, all’autorità che te l’aveva rilasciata, spiegando i motivi della restituzione.   

GIURISPRUDENZA

La Corte di Cassazione ha chiarito che se si è residenti in Italia da più di un anno, ma si continua a  guidare con una patente estera in corso di validità senza averne richiesto la conversione, non si commette un reato. Ciò, infatti, comporta solo l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal codice della strada e, in particolare, dall’art. 135 del codice della strada.

Cass. sent. n. 3931/2012



Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA