Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 146 codice della strada: Violazione della segnaletica stradale

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1.  L’utente della strada è tenuto ad osservare i comportamenti imposti dalla segnaletica stradale e dagli agenti del traffico a norma degli articoli da 38 a 43 e delle relative norme del regolamento.

2.  Chiunque non osserva i comportamenti indicati dalla segnaletica stradale o nelle relative norme di regolamento, ovvero dagli agenti del traffico, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 ad euro 169. Sono fatte salve le particolari sanzioni previste dagli articoli 6 e 7 nonché dell’art. 191, comma 4.

3.  Il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell’agente del traffico vietino la marcia stessa, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 163 ad euro 652.

3-bis.  Quando lo stesso soggetto sia incorso, in un periodo di due anni, in una delle violazioni di cui al comma 3 per almeno due volte, all’ultima infrazione consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a tre mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.

COMMENTO

L’art. 146 del codice della strada mira al rispetto di un adeguato comportamento sia dinanzi ai segnali stradali, tanti e diversi, sia in presenza degli agenti preposti alla regolazione del traffico. Le segnalazioni date da questi ultimi annullano ogni eventuale prescrizione imposta dalla segnaletica stradale.

A chiunque è capitato, almeno una volta nella vita, di imbattersi in un segnale stradale non facilmente decifrabile. Ad esempio, il conducente di un veicolo di fronte ad un segnale a forma di triangolo dal bordo rosso e rappresentante una X cosa è tenuto a fare? In questo caso, vista la presenza di un incrocio, il conducente proveniente da sinistra ha il dovere di fermarsi per dare la precedenza al veicolo proveniente da destra. O diversamente, il segnale a forma di triangolo dal bordo rosso e raffigurante due frecce nere, una rivolta verso l’alto e l’altra verso il basso, indica la presenza di veicoli provenienti nel senso opposto di marcia. In questo caso, il conducente deve adottare la massima prudenza prima di effettuare un sorpasso, se consentito.

Dunque è importante saper riconoscere le diverse segnaletiche stradali proprio per non creare ostacoli alla circolazione stradale.

In Europa le norme che regolano la segnaletica stradale sono state approvate con la convenzione di Vienna del 1968, che impone il rispetto dei segnali stradali. Tali segnali sono diversi tra loro in base alla forma, al colore, al testo e al significato.

Quali sono i principali segnali stradali?

I segnali stradali si distinguono in:

  • segnali di pericolo, dalla forma triangolare con il bordo rosso, salvo qualche eccezione. I segnali di pericolo più frequenti sono il segnale di curva pericolosa, di lavori in corso e di attraversamento pedonale;
  • segnali di precedenza, dalla forma varia, tra i quali comunemente conosciamo il segnale di stop, che impone l’obbligo di arrestare la marcia e dare la precedenza, e il segnale di dare precedenza, che prevede di fermarsi per consentire di far passare per primo chi ne ha diritto;
  • segnali di divieto, dalla forma circolare e dal bordo rosso, salvo qualche eccezione. In questa categoria di segnali fanno parte il segnale di senso vietato, il limite massimo di velocità, il divieto di sorpasso, il divieto di sosta, il divieto di fermata;
  • segnali di obbligo, dalla forma circolare e dall’interno blu, come il segnale di direzione obbligatoria, di senso unico, il segnale attestante la presenza di una rotatoria o di una pista ciclabile;
  • segnali informativi, d’indicazione servizi e di pubblica utilità, dei quali possiamo ricordare il segnale di attraversamento pedonale, di parcheggio, di strada senza uscita, d’ospedale, di fermata autobus, ma ne esistono tanti altri.

Distinzione tra diverse segnaletiche.

Le varie segnaletiche possono essere, altresì, distinte in:

  • Segnaletica verticale, comprendente i cartelli posti in senso verticale, quali i segnali di pericolo, di indicazione, di precisione (collocati nel punto dove inizia il divieto o l’obbligo) e i pannelli integrativi (collocati per precisare le distanze, le estese, periodi di tempo, eventuali eccezioni o limitazioni, gli inizi, la continuazione o la fine di una strada). Ad esempio, se un conducente ha davanti a sé un segnale a forma di X, si tratta di un segnale di pericolo posto in posizione verticale, noto come croce di Sant’Andrea, che può essere semplice o doppia e indica rispettivamente un passaggio a livello senza barriere con un solo binario e un passaggio a livello senza barriere con più binari.
  • Segnaletica orizzontale, nella quale vi rientrano le strisce e le scritte poste sul manto stradale, tipico esempio è rappresentato dalle strisce pedonali o dalla scritta “stop” sull’asfalto. Nel caso in cui in un tratto di strada vi è la presenza tanto della segnaletica orizzontale quanto di quella verticale si deve tener conto di quest’ultima, considerata più importante.
  • Segnaletica manuale degli agenti del traffico, attuata dai vigili urbani mediante l’utilizzo delle braccia e/o di un fischietto. Pertanto, se il vigile effettua un suono prolungato, il conducente deve arrestare la sua marcia, mentre due fischi brevi ne consentono di proseguire la marcia. La segnaletica degli agenti del traffico prevale sulla segnaletica sia verticale, sia orizzontale e sia luminosa.
  • Segnaletica luminosa, caratterizzata, per l’appunto, da segnali luminosi specificanti un pericolo o un’indicazione o rilevatori di velocità in cui il veicolo sta transitando, nonchè dotata di pannelli indicanti messaggi fondamentali per l’utente. Tipico esempio è rappresentato dal semaforo, che permette al conducente di passare se la luce semaforica è verde, di fermarsi se è rossa, di usare la massima prudenza se è gialla.
  • Segnaletica complementare, distinta da quella luminosa, in quanto dotata di elementi rinfrangenti ed utilizzata per delineare il margine della strada extraurbana, una curva stretta, un punto critico o un ostacolo sulla carreggiata. Talvolta, infatti, è capitato ad un qualsiasi conducente di dover eseguire un percorso stradale alternativo, ad esempio per via di qualche lavoro sulla carreggiata, delimitato da dei segnali dalla forma conica, generalmente dai colori bianco e rosso, riflettenti, proprio per essere ben visibili ed evitare così incidenti stradali.

Come contestare una multa per mancato rispetto della segnaletica stradale?

E’ punito con la sanzione amministrativa da € 41 ad € 169 chi non osserva la segnaletica stradale o le norme di regolamento o quella prevista dagli agenti del traffico, salve particolari sanzioni relative alla regolamentazione fuori dai centri abitati, previste dal prefetto [1], nonchè quelle relative ai centri abitati, imposti dall’ordinanza del sindaco [2], e quelle inerenti il comportamento dei conducenti nei confronti dei pedoni [3].

La sanzione è aumentata da € 163 a € 652 qualora l’utente prosegue la sua marcia non fermandosi al semaforo rosso o all’indicazione imposta dall’agente del traffico. Se questi ultimi casi si verificano per ben due volte in capo allo stesso trasgessore, e nell’arco temporale di due anni, si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

Il trasgressore può, a sua volta, opporsi alla sanzione presentando ricorso entro 30 giorni al giudice di pace o entro 60 giorni al prefetto, termini che iniziano a decorrere da quando si riceve pesonalmente(a mano) il verbale o dal giorno della sua notifica.

Per poter vedersi accolta l’opposizione, la contestazione ha bisogno di valide prove come dimostrare la sussistenza di un vizio di motivazione, ad esempio nel caso in cui dalla fotografia non risulta oltrepassata la striscia di arresto. O ancora, dimostrare la sussistenza di un vizio di forma, nel caso in cui la notifica della multa sia avvenuta oltre i 90 giorni dall’infrazione o l’indicazione della data e dell’ora o del luogo dell’infrazione siano errate.

Stante a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, sezione civile, con sentenza n°460 del 11 gennaio 2017, si è in presenza di un vizio di motivazione, e pertanto la sanzione non può essere irrogata, qualora la valutazione del giudice di merito non risulti adeguata e motivata. Pertanto, la contrastante posizione dei due fotogrammi prodotti, che devono necessariamente essere scattati per ogni infrazione, rende il verbale di contravvenzione nullo. Così come nel caso affrontato dal Tribunale di Massa, che irrogava ad un soggetto una contravvenzione per violazione dell’art. 146, comma 3, C.d.S. per aver superato la linea di arresto in presenza del semaforo rosso, maa dalle foto prodotte veniva evidenziata una situazione poco chiara, poichè in una foto il veicolo non superava la linea di arresto, diversamente da come invece rappresentato nell’altra. In tal caso, una valutazione inadeguata e immotivata non fa altro che considerare l’illegittimità dell’eventuale sanzione subita.

Un’ulteriore sentenza n°2302/2018 pronunciata dal giudice di pace di Lecce contro il comune di Lecce avverso un verbale di contravvenzione elevato dalla polizia municipale per violazione dell’art. 146, comma 3, C.d.S. conferma la nullità del verbale qualora dai fotogrammi esibiti non è possibile accertare se effettivamente la luce semaforica risulti realmente rossa.

E’, altresì, nullo quel verbale per aver violato l’art. 79 del codice della strada, che regola la distanza e lo spazio minimo di avvistamento dei segnali di prescrizione, così come confermato dalla Corte di Cassazione con sentenza n° 5434/2006, che ha, per l’appunto, dichiarato che se la segnalazione stradale non è visibile all’utente deve ritenersi illegittima l’irrogazione della sanzione prevista dall’art. 146 C.d.S., dal momento che la multa non può essere considerata valida.

Resta di fatto che per poter conoscere e rispettare tutti i segnali stradali bisogna effettuare uno studio necessario e utile, ai fini anche del superamento dell’esame che permette di conseguire la patente e mettersi così alla guida di un veicolo. Non è escluso che anche il pedone sia tenuto ad un’esatta conoscenza dei vari segnali per evitare di creare, a sua volta, ostacoli sulle strade.

Insomma, la conoscenza della segnaletica stradale è un dovere spettante a chiunque proprio per evitare l’insorgenza di qualsiasi problema sul tratto stradale, la quale dovrà tener il passo con l’evolversi della società, differenziandosi da Stato a Stato.

Addirittura, in alcuni comuni della Germania e dei Paesi Bassi è in corso di sperimentazione la totale rimozione della segnaletica stradale, proprio in vista della diminuzione degli incidenti per mancanza di infrazioni rilevate.



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