Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 151 codice della strada: Definizioni relative alle segnalazioni visive e all’illuminazione dei veicoli a motore e dei rimorchi

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Ai fini del presente titolo si intende per:

a) proiettore di profondità: il dispositivo che serve ad illuminare in profondità la strada antistante il veicolo;

b) proiettore anabbagliante: il dispositivo che serve ad illuminare la strada antistante il veicolo senza abbagliare;

c) proiettore fendinebbia anteriore: il dispositivo che serve a migliorare l’illuminazione della strada in caso di nebbia, caduta di neve, pioggia o nubi di polvere;

d) proiettore di retromarcia: il dispositivo che serve ad illuminare la strada retrostante al veicolo e ad avvertire gli altri utenti della strada che il veicolo effettua o sta per effettuare la retromarcia;

e) indicatore luminoso di direzione a luci intermittenti: il dispositivo che serve a segnalare agli altri utenti della strada che il conducente intende cambiare direzione verso destra o verso sinistra;

f) segnalazione luminosa di pericolo: il funzionamento simultaneo di tutti gli indicatori luminosi di direzione;

g) dispositivo d’illuminazione della targa posteriore: il dispositivo che serve ad illuminare la targa posteriore;

h) luci di posizione anteriore, posteriore e laterale: i dispositivi che servono a segnalare contemporaneamente la presenza e la larghezza del veicolo viste dalla parte anteriore, posteriore e laterale; (1)

i) luce posteriore per nebbia: il dispositivo singolo o doppio che serve a rendere più visibile il veicolo dalla parte posteriore in caso di forte nebbia, di pioggia intensa o di fitta nevicata in atto;

l) luce di sosta: il dispositivo che serve a segnalare la presenza di un veicolo in sosta in un centro abitato. In tal caso sostituisce le luci di posizione;

m) luce d’ingombro: il dispositivo destinato a completare le luci di posizione del veicolo, per segnalare le particolari dimensioni del suo ingombro;

n) luce di arresto: il dispositivo che serve ad indicare agli altri utenti che il conducente aziona il freno di servizio;

o) catadiottro: il dispositivo a luce riflessa destinato a segnalare la presenza del veicolo;

p) pannello retroriflettente e fluorescente: il dispositivo a luce retro-riflessa e fluorescente destinato a segnalare particolari categorie di veicoli; (1)

p-bis) strisce retroriflettenti: il dispositivo a luce riflessa destinato a segnalare particolari categorie di veicoli; (2)

p-ter) luci di marcia diurna: il dispositivo rivolto verso l’avanti destinato a rendere più facilmente visibile un veicolo durante la circolazione diurna; (2)

p-quater) luci d’angolo: le luci usate per fornire illuminazione supplementare a quella parte della strada situata in prossimità dell’angolo anteriore del veicolo dal lato presso il quale esso è in procinto di curvare; (2)

p-quinquies) proiettore di svolta: una funzione di illuminazione destinata a fornire una migliore illuminazione in curva, che può essere espletata per mezzo di dispositivi aggiuntivi o mediante modificazione della distribuzione luminosa del proiettore anabbagliante; (2)

p-sexies) segnalazione visiva a luce lampeggiante blu: il dispositivo supplementare installato sui motoveicoli e sugli autoveicoli di cui all’articolo 177; (2)

p-septies) segnalazione visiva a luce lampeggiante gialla o arancione: il dispositivo supplementare installato sui veicoli eccezionali o per trasporti in condizioni di eccezionalità, sui mezzi d’opera, sui veicoli adibiti alla rimozione o al soccorso, sui veicoli utilizzati per la raccolta di rifiuti solidi urbani, per la pulizia della strada e la manutenzione della strada, sulle macchine agricole ovvero operatrici, sui veicoli impiegati in servizio di scorta tecnica. (2)

(1) Lettera sostituita dal decreto-legge n. 151/2003, conv. con legge n. 214 del 1° agosto 2003.
(2) Lettera inserita dal decreto-legge n. 151/2003, conv. con legge n. 214 del 1° agosto 2003.

Commento

I dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione fanno parte dell'insieme dei dispositivi di equipaggiamento di cui devono essere muniti obbligatoriamente tutti i veicoli a motore e i loro rimorchi. In proposito, l'art. 151 del codice della strada si occupa di indicare quali sono i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminaione previsti dalla legge.

Quali sono i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione previsti dalla legge?

Prima di indicare quali sono i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione dei veicoli previsti dalla legge, dobbiamo chiarire che è vietato usare dispositivi diversi da quelli previsti dall'art. 151 del codice della strada. Pertanto, i dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione che devono essere montati sui veicoli sono:

  • proiettori di profondità. Si tratta di quei dispositivi che definiamo comunemente come "anabbaglianti" e che servono ad illuminare in profondità la strada antistante il veicolo. Essi possono essere utilizzati solo sulle strade poste fuori dai centri abitati e non illuminate o scarsamente illuminate;
  • proiettori anabbaglianti. Sono i dispositivi che servono ad illuminare la strada antistante il veicolo senza abbagliare;
  • proiettori fendinebbia anteriori. Si tratta dei dispositivi che servono a migliorare l'illuminazione della strada in caso di nebbia, caduta di neve, pioggia o nubi di polvere;
  • proiettori di retromarcia. Sono i dispositivi che si azionano non appena ingraniamo la retromarcia e che servono ad illuminare la strada retrostante al veicolo e ad avvertire gli altri utenti della strada che il veicolo effettua o sta per effettuare la retromarcia;
  • indicatori luminosi di direzione a luci intermittenti, ossia le cosiddette "frecce". Si tratta dei dispositivi che servono a segnalare agli altri utenti della strada che il conducente intende cambiare direzione verso destra o verso sinistra;
  • segnalazione luminosa di pericolo. Non si tratta in questo caso di specifici dispositivi di segnalazione ma di una particolare modalità di funzionamento degli indicatori luminosi di direzione, che possono essere azionati contemporaneamente e funzionare ad intermittenza per segnalare appunto un pericolo come, per esempio, la presenza di un ingombro sulla carreggiata o di un veicolo in avaria;
  • dispositivi d'illuminazione della targa posteriore. Sono i dispositivi che servono ad illuminare la targa posteriore;
  • luci di posizione anteriore, posteriore e laterale. Si tratta dei dispositivi che servono a segnalare contemporaneamente la presenza e la larghezza del veicolo viste dalla parte anteriore, posteriore e laterale;
  • luce posteriore per nebbia. Si tratta del dispositivo singolo che serve a rendere più visibile il veicolo dalla parte posteriore in caso di forte nebbia, di pioggia intensa o di fitta nevicata in atto. Su alcuni veicoli è possibile trovare una seonda luce posteriore per nebbia;
  • luce di sosta. Questo è il dispositivo che deve essere azionato per segnalare la presenza di un veicolo in sosta in un centro abitato in sostituzione delle luci di posizione;
  • luci d'ingombro. Sono dispositivi che hanno la stessa funzione delle luci di posizione del veicolo. Insieme alle luci di posizione, infatti, servono per segnalare un veicolo che ha delle particolari dimensioni;
  • luce di arresto. Si tratta di quel dispositivo che definiamo "stop" e che serve ad indicare agli altri utenti che si sta frenando e che, in particolare, si sta azionando il freno di servizio;
  • catadiottri. Sono i dispositivi a luce riflessa destinati a segnalare la presenza del veicolo. I catadiottri, per esempio, devono essere obbligatoriamente applicati sui rimorchi;
  • pannelli retroriflettenti e fluorescenti. Si tratta dei dispositivi a luce retro-riflessa e fluorescente destinati a segnalare particolari categorie di veicoli, come i pannelli per carichi sporgenti e quelli per merci pericolose;
  • strisce retroriflettenti. Sono i dispositivi a luce riflessa destinato a segnalare particolari categorie di veicoli come gli autocarri ed i rimorchi con massa massima a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate;
  • luci di marcia diurna. Si tratta dei dispositivi rivolto verso l'avanti destinato a rendere più facilmente visibile un veicolo durante la circolazione diurna e che possono essere usati al posto delle luci di posizione, dei proiettori anabbaglianti e, se prescritte, delle luci della targa e delle luci d'ingombro ;
  • luci d'angolo, ossia le luci usate per fornire illuminazione supplementare a quella parte della strada situata in prossimità dell'angolo anteriore del veicolo dal lato presso il quale esso è in procinto di curvare. Le luci d'angolo, in pratica, servono per garantire maggiore visibilità al conducente in curva;
  • proiettori di svolta. Anche in questo caso servono per migliorare l'illuminazione in curva. Tale funzione, tuttavia, oltre che con dispositivi aggiuntivi, può essere espletata anche ediante modificazione della distribuzione luminosa del proiettore anabbagliante;
  • segnalazione visiva a luce lampeggiante blu. Si tratta del dispositivo supplementare installato sulle autoambulanze e sui motoveicoli e sugli autoveicoli destinati ai servizi di polizia, di antincendio e di protezione civile;
  • segnalazione visiva a luce lampeggiante gialla o arancione. Si tratta sempre di un dispositivo supplementare installato sui veicoli eccezionali o per trasporti in condizioni di eccezionalità, sui mezzi d'opera, sui veicoli adibiti alla rimozione o al soccorso, sui veicoli utilizzati per la raccolta di rifiuti solidi urbani, per la pulizia della strada e la manutenzione della strada, sulle macchine agricole ovvero operatrici, sui veicoli impiegati in servizio di scorta tecnica.



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