Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 154 codice della strada: Cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1.  I conducenti che intendono eseguire una manovra per immettersi nel flusso della circolazione, per cambiare direzione o corsia, per invertire il senso di marcia, per fare retromarcia, per voltare a destra o a sinistra, per impegnare un’altra strada, o per immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio, ovvero per fermarsi, devono: 
a)  assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione di essi; 
b)  segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione.
2.  Le segnalazioni delle manovre devono essere effettuate servendosi degli appositi indicatori luminosi di direzione. Tali segnalazioni devono continuare per tutta la durata della manovra e devono cessare allorché essa è stata completata. Con gli stessi dispositivi deve essere segnalata anche l’intenzione di rallentare per fermarsi. Quando i detti dispositivi manchino, il conducente deve effettuare le segnalazioni a mano, alzando verticalmente il braccio qualora intenda fermarsi e sporgendo, lateralmente, il braccio destro o quello sinistro, qualora intenda voltare.
3.  I conducenti devono, altresì: 
a)  per voltare a destra, tenersi il più vicino possibile sul margine destro della carreggiata; 
b)  per voltare a sinistra, anche per immettersi in luogo non soggetto a pubblico passaggio, accostarsi il più possibile all’asse della carreggiata e, qualora si tratti di intersezione, eseguire la svolta in prossimità del centro della intersezione e a sinistra di questo, salvo diversa segnalazione, ovvero quando si trovino su una carreggiata a senso unico di circolazione, tenersi il più possibile sul margine sinistro della carreggiata. In entrambi i casi i conducenti non devono imboccare l’altra strada contromano e devono usare la massima prudenza; 
c)  nelle manovre di retromarcia e di immissione nel flusso della circolazione, dare la precedenza ai veicoli in marcia normale.
4.  E’ vietato usare impropriamente le segnalazioni di cambiamento di direzione.
5.  Nell’esecuzione delle manovre i conducenti non devono eseguire brusche frenate o rallentare improvvisamente.
6.  L’inversione del senso di marcia è vietata in prossimità o in corrispondenza delle intersezioni, delle curve o dei dossi.
7.  Chiunque viola la disposizione del comma 6 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 ad euro 338.
8.  Chiunque viola le altre disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 ad euro 169.

COMMENTO

L’art. 154 del Codice della strada riguarda tutti i casi di cambiamento di direzione di un veicolo in marcia sulla strada.

Fissa delle regole generali alle quali i conducenti devono attenersi, per segnalare agli altri utenti della strada la loro intenzione di svoltare, di immettersi nel traffico, di fermarsi o anche di fare retromarcia, e per evitare ogni pericolo o intralcio alla circolazione che possa derivare da queste manovre.

In sostanza, questa norma disciplina il modo giusto per svoltare o per compiere altre manovre. Si tratta di regole di buon comportamento stradale che devono essere osservate innanzitutto per la sicurezza propria ed altrui, ma che purtroppo a volte vengono trascurate e la loro inosservanza è causa di incidenti anche gravi.

I principi che l’articolo di legge espone sono quindi estremamente importanti anche perchè, al di là della modesta sanzione pecuniaria (da 41 a 169 euro), se avviene un incidente e si accerta, ad esempio, che il conducente del veicolo non aveva segnalato la svolta del suo veicolo azionando preventivamente le frecce, egli sarà ritenuto responsabile di aver causato il sinistro, con tutte le conseguenze del caso.

Vediamo ora in dettaglio come ci si deve comportare in tutti i casi di cambiamenti di direzione o altre manovre impegnative e potenzialmente pericolose come ad esempio immettersi nel traffico.

Quali sono le manovre che richiedono cautela?

L’art. 154 è intitolato “cambiamento di direzione o di corsia o altre manovre”. Il testo comprende varie condotte, e precisamente:

– immettersi nel flusso della circolazione: ad esempio sei parcheggiato a lato della strada e ti inserisci nel traffico;

– cambiare direzione o corsia: il cambiamento di corsia è frequente quando ad esempio si procede in file parallele e una colonna di veicoli è bloccata, oppure quando ci si accinge a sorpassare, o quando ci si vuole mettere sulla corsia “giusta” in previsione di una svolta;

– invertire il senso di marcia: è il caso più “grave” contemplato dalla norma che stiamo esaminando, cioè quello che potrebbe essere più pericoloso: viaggi in una direzione e decidi di cambiare percorso e di procedere in direzione opposta, facendo inversione. E’ vietato farlo in prossimità di incroci o intersezioni, di curve o di dossi.

– fare retromarcia: anche la retromarcia è considerata un caso di cambio di direzione che può essere pericoloso. Questa manovra richiede una particolare attenzione sia perchè la visibilità è diminuita rispetto all’andamento consueto sia perchè si procede, sia pure per un piccolo tratto, in senso contrario a quello dei veicoli in marcia normale, ai quali bisogna dare precedenza.

svoltare a destra o a sinistra: la norma abbraccia tutti i casi di svolta, senza distinzione di strade o di tipo di veicolo e impone precisi comportamenti per segnalare in anticipo la nostra intenzione di girare.

– impegnare un’altra strada: spesso ci dimentichiamo che il nostro veicolo “impegna”, cioè occupa, una porzione di strada, e se decidiamo di fare una manovra che impegni un tratto diverso da quello che stiamo percorrendo – ad esempio intersechiamo un incrocio con possibilità di occupare la carreggiata di marcia opposta alla nostra – dobbiamo adottare le necessarie cautele.

– immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio: è il caso in cui da una strada pubblica si svolta in una strada privata o in un’area comunque riservata. Questa manovra potrebbe costituire pericolo o intralcio per gli utenti della strada pubblica (o anche per quelli che provengono dalla parte privata o si trovano in essa) e quindi va fatta con determinati accorgimenti.

fermarsi. A volte dimentichiamo che un veicolo che decida di fermarsi può essere pericoloso per chi lo segue e potrebbe tamponarlo se la frenata è improvvisa o imprevedibile o se nella sosta si occupa un tratto di strada diverso da quelli destinati alla sosta (es. un veicolo che si blocca improvvisamente e senza valido motivo a centro strada).

Come vanno effettuate queste manovre?

Il Codice della strada ha preferito stabilire dei criteri generali di comportamento, anzichè delle regole analitiche, in modo da abbracciare la massima parte dei casi che si possono verificare nelle più varie situazioni di strada e di traffico. Proprio perchè generali, questi criteri debbono essere ben conosciuti e tenuti presenti da tutti i conducenti e applicati in tutte le situazioni che abbiamo descritto: svolta, retromarcia, inversione, ecc.

Le regole base sono due:

– assicurarsi, prima di compiere la manovra, che essa non costituisca pericolo o intralcio agli altri utenti della strada;

– segnalare con “sufficiente anticipo” l’intenzione di cambiare direzione o di effettuare un’altra delle manovre indicate dalla norma.

In concreto, come si applicano queste regole nelle più svariate situazioni? Occorrerà prestare attenzione alle concrete condizioni della strada e del traffico, sia veicolare sia pedonale.

E’ evidente che un trafficato incrocio cittadino all’ora di punta comporterà una maggior attenzione rispetto ad una strada poco trafficata e con ampia visibilità; così come se percorriamo un’autostrada o una strada di scorrimento veloce come una tangenziale dovremo anticipare la nostra segnalazione di svolta azionando le frecce ben prima di intraprendere la manovra e sempre assicurandoci che non provengano altri veicoli ai quali potremmo causare pericolo o intralcio.

Per questi motivi dovuti alla variabilità delle strade e delle condizioni di traffico e di visibilità il Codice non prevede, ad esempio, di mettere la freccia un certo numero di secondi prima o un certo numero di metri prima di svoltare, ma piuttosto ci impone di tenere sempre conto della posizione, della distanza e della direzione degli altri veicoli e pedoni, e delle caratteristiche del tratto di strada percorso.

Questo significa che non potrai svoltare se hai messo la freccia un attimo prima di iniziare la manovra, perchè non avresti segnalato, con il “sufficiente anticipo” che il Codice ti richiede, la tua intenzione ai veicoli che sono dietro di te ed anche a quelli che eventualmente provengono da altra direzione o dal senso opposto. La tua intenzione di effettuare la manovra deve essere comunicata con i segnali indicatori, non puoi mai affidarti alla capacità degli altri conducenti o pedoni di “prevedere” quello che hai intenzione di fare, e tantomeno confidare nella loro abilità di frenare, evitarti o scansarsi.

Tant’è che la stessa norma che stiamo analizzando impone di mettere in anticipo la freccia direzionale anche quando intendi rallentare per accostare e fermarti a bordo strada.

Oltre alle frecce, però, l’articolo del Codice impone anche altri accorgimenti: se vuoi svoltare a destra, dovrai prima di tutto accostarti al margine destro della carreggiata: ad esempio, in una strada a due corsie parallele di marcia, non potrai, se ti trovi sulla corsia sinistra, girare improvvisamente a destra per imboccare una laterale, tagliando la corsia di destra, neppure se azioni le frecce; dovrai prima posizionarti sulla destra e poi, mettendo prima la freccia, fare la svolta. Così come, se vuoi svoltare a sinistra, ti devi prima mettere sull’asse della carreggiata, non devi mai imboccare l’altra strada contromano e devi usare la massima prudenza per evitare i veicoli che provengono dal senso contrario.

In un apposito comma, l’articolo che stiamo esaminando vieta di fare brusche frenate o rallentare improvvisamente mentre si fanno queste manovre di cambiamento di direzione. Quindi se hai iniziato una manovra di cambiamento di direzione e non ci sono ostacoli o pericoli, devi proseguirla e completarla in maniera fluida, senza bloccarti e ripensarci.

Cosa rischia chi viola questa norma?

La sanzione prevista per tutte le violazioni alle prescrizioni che abbiamo esaminato è modesta se rapportata ad altre violazioni del Codice della strada: infatti va da un minimo di 41 a un massimo 169 euro, e due punti in meno sulla patente. Solo la condotta di chi fa inversione di marcia in prossimità di intersezioni, di curve o di dossi prevede la sanzione maggiore, che va da 84 a 335 euro, e si perdono ben otto punti sulla patente.

Bisogna però considerare che queste norme presidiano la sicurezza della circolazione stradale, e che non rispettarle può causare incidenti stradali. In tali casi, la responsabilità del sinistro verrà addossata a chi ha violato la norma che stiamo esaminando, ed egli potrà essere chiamato a rispondere anche in sede penale, qualora si verifichino lesioni gravi o morte di persone coinvolte, con l’aggravante specifica della violazione delle norme sulla circolazione stradale.

In altri termini, basta svoltare in modo incauto, o senza aver messo la freccia con congruo anticipo, per causare un incidente anche molto grave e per essere chiamati a rispondere in sede civile e penale dei danni provocati, anche se la nostra vettura è rimasta indenne dallo scontro ma ne ha costituito la causa.

La giurisprudenza sul punto è copiosa: i Giudici della Cassazione ad esempio hanno sancito la piena responsabilità per omicidio colposo a carico di un conducente che, percorrendo un rettilineo, aveva improvvisamente svoltato a sinistra senza segnalarlo in anticipo e senza essersi curato del sopraggiungere di un motociclista, che decedeva nell’impatto [1]: l’automobilista non aveva guardato lo specchietto retrovisore, altrimenti si sarebbe potuto accorgere del sopraggiungere della moto; per i giudici, questo “difetto di attenzione” è stato la causa dell’incidente ed è sufficiente per affermare la responsabilità penale del conducente dell’auto per omicidio colposo.

In un altro caso, la Cassazione [2] ha giudicato il caso di un automobilista che nello svoltare aveva invaso la corsia opposta dove sopraggiungeva un veicolo che la percorreva regolarmente e con il quale si scontrava: la Corte ha ritenuto “grave negligenza” l’aver intrapreso tale manovra creando intralcio e pericolo ai veicoli che sopraggiungevano nella propria corsia.

Violare l’art.154 del Codice della strada quindi può costare caro, in termini di perdita di vite umane che una manovra incauta può comportare e di conseguente responsabilità penale e risarcitoria.

Note:

[1] Cass. sentenza 17.05.2018, n. 43544.

[2] Cass. ord. 19.12.2013, n.28488.



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2 Commenti

  1. Perfetto. Sono un Perito di infortunistica stradale con studio a Genova e tratto spesso incidenti stradali ove si rilevano molto spesso inesattezze compiute da parte dei Tutori dell’Ordine. Bella esposizione del commento molto bene dettagliato.
    Con stima.
    Mario ERASMI

  2. Siamo solo dei buffoni con un legge e un codice della strada ridicolo, senza nemmeno entrare nelle sentenze di cassazione che a volte rasentano la parodia.
    La maggior parte degli incidenti ha due cause: la VELOCITA’ e la MANCANZA del RISPETTO della DISTANZA di SICUREZZA.
    Di cui (inaspettatamente) la SECONDA è la peggiore ed è la PIU VIOLATA in ASSOLUTO
    Come faccio a “segnare per tempo” se il demente che mi sta seguendo mi sta addosso?
    Addirittura se non segnalo la SVOLTA ho piu TORTO di quello che mi CENTRA IN PIENO in un SORPASSO in CONDIZIONE VIETATA? di una moto che supera la colonna quando non si può? E’ una assurdità allucinante.
    Sono le basi della burocrazia.
    Se si usasse il BUON SENSO APPLICATO, e l’unica cosa da rispettare TASSATIVAMENTE sarebbe la distanza di SICUREZZA, CON LA FORMULA PRECISA e con SANZIONI esemplari, non ci SAREBBE NESSUN incidente perchè io che SEGUO devo PREVEDERE TUTTO quello che ho di fronte! Posso prevedere l’uscita da un cancello di un PALLONE (a cui segue un bambino), posso prevedere la DISTRAZIONE di chi ho di fronte, posso prevedere la FRENATA BRUSCA di EMERGENZA, posso prevedere la svolta improvvisa. Posso schivare un CANE e buttarmi a DESTRA inchiodando? oppure è una SVOLTA non segnalata? e se il co####ne che mi segue ha un buon avvocato IO, che ho avuto l’emergenza sono spacciato, mentre LUI che DORME e non guida in sicurezza PRENDE la RAGIONE e i SOLDI.
    Da perfetti BUROCRATI facciamo i “cavilli”.. CHI TESTiMONIA il “congruo anticipo”? la scatola nera di bordo”? con la “telecamera di quartiere”? il satellite spia americano? Come lo dimostro? come mi difendo dall’idiota che mi segue a 50Km/h e mi sta incollato a 2 metri? in realtà esiste una formula molto precisa ma è intenzionalmente OMESSA dal CDS, cosicché si navighi nelle “valutazioni”, nelle interpretazioni e nelle qualità oratorie di chi racconta.
    Negli ultimi due mesi, a 70km/h ho provato gentilmente a segnalare con le 4 frecce a chi mi seguiva a meno di 2 metri dalla mia auto (non vedevo i suoi fari nello specchio) anche in galleria a senza alternato.
    Mi hanno superato, tagliato la strada obbligandomi a fermarmi e ho rischiato di essere preso a botte. Perchè?
    Perché la distanza di sicurezza è “in funzione del mezzo, delle condizioni della strada e del conducente” e siccome in italia si sentono tutti HAMILTON o MARQUEZ, la loro concezione della distanza di sicurezza è 1 mt a qualsiasi velocità, “tanto la mia auto frena meglio della tua”.
    Senza ricordarsi che a 70km/h in un secondo (di distrazione) si percorrono 19 metri e a 50Km/h se ne percorrono 13.
    Le tecnologie per evitare le morti (sia nelle strade, sia nel lavoro, nel 2021 ci sono tutte, cosi come le SOLUZIONI, e la principale sono i CONTROLLI a tappeto e le pene esemplari. invece si evitano perchè il SISTEMA le prevede intenzionalmente (funivia Docet).
    Corruptissima re publica plurimae leges.

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