Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 157 codice della strada: Arresto, fermata e sosta dei veicoli

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1.  Agli effetti delle presenti norme: 

a)  per arresto si intende l’interruzione della marcia del veicolo dovuta ad esigenze della circolazione; 

b)  per fermata si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita o la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia; 

c)  per sosta si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità̀ di allontanamento da parte del conducente; 

d)  per sosta di emergenza si intende l’interruzione della marcia nel caso in cui il veicolo è inutilizzabile per avaria ovvero deve arrestarsi per malessere fisico del conducente o di un passeggero.

2.  Salvo diversa segnalazione, ovvero nel caso previsto dal comma 4, in caso di fermata o di sosta il veicolo deve essere collocato il più̀ vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia. Qualora non esista marciapiede rialzato, deve essere lasciato uno spazio sufficiente per il transito dei pedoni, comunque non inferiore ad un metro. Durante la sosta, il veicolo deve avere il motore spento.

3.  Fuori dei centri abitati, i veicoli in sosta o in fermata devono essere collocati fuori della carreggiata, ma non sulle piste per velocipedi né, salvo che sia appositamente segnalato, sulle banchine. In caso di impossibilità, la fermata e la sosta devono essere effettuate il più̀ vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia. Sulle carreggiate delle strade con precedenza la sosta è vietata.

4.  Nelle strade urbane a senso unico di marcia la sosta è consentita anche lungo il margine sinistro della carreggiata, purché rimanga spazio sufficiente al transito almeno di una fila di veicoli e comunque non inferiore a 3 m di larghezza.

5.  Nelle zone di sosta all’uopo predisposte i veicoli devono essere collocati nel modo prescritto dalla segnaletica.

6.  Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione.

7.  È fatto divieto a chiunque di aprire le porte di un veicolo, di discendere dallo stesso, nonché́ di lasciare aperte le porte, senza essersi assicurato che ciò̀ non costituisca pericolo o intralcio per gli altri utenti della strada.

7-bis.  È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria nel veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 218 ad euro 435.

8.  Fatto salvo quanto disposto dal comma 7-bis, chiunque viola le disposizioni di cui al presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 ad euro 169.

COMMENTO

L’articolo 157 del Codice della Strada si apre con la definizione di arresto, fermata, sosta e sosta di emergenza, per illustrare le differenze esistenti tra i diversi modi di interrompere la marcia, in considerazione del fatto che le regole da seguire sono diverse per ognuno di essi. Per arresto la legge intende l’interruzione della marcia per motivi di traffico; ad esempio, se la fila davanti a te si ferma al semaforo rosso, anche tu procederai con l’arresto del tuo veicolo, mantenendo il motore acceso, in attesa della ripresa della circolazione. La fermata consiste in una sosta effettuata per un tempo molto breve, con il motore acceso, come ad esempio quando ti fermi davanti alla scuola di tuo figlio e lo fai scendere o salire velocemente. La sosta implica la sospensione della marcia con motore spento e prevede anche che il conducente si possa allontanare; quindi è ciò che fai quando parcheggi l’auto negli appositi stalli per recarti a fare le tue commissioni. Il caso della sosta di emergenza è, invece, quello in cui il veicolo viene fermato per cause di forza maggiore, come può essere un guasto meccanico: se accosti il tuo mezzo per sostituire la gomma forata, si tratta di una sosta di emergenza.

Quando effettui una sosta o una fermata in un centro abitato ed è presente un marciapiede rialzato, devi collocare il tuo veicolo il più possibile vicino ad esso, parallelamente, nello stesso senso della marcia. Se non c’è marciapiede devi lasciare almeno un metro di spazio, per permettere il passaggio dei pedoni. Nelle strade di città a senso unico di marcia, puoi lasciare il tuo veicolo anche sul lato sinistro se rimane uno spazio transitabile di almeno 3 metri. Se ti trovi fuori dal centro abitato devi lasciare la macchina fuori dalla carreggiata e, nel caso ciò non sia fattibile, devi accostarla il più possibile al margine destro della strada. L’articolo 157 dispone anche il divieto di intralciare la circolazione, sia di veicoli che di pedoni, tenendo aperte le portiere quando si è in sosta e di tener acceso il motore per mantenere attivo il funzionamento dell’impianto di climatizzazione. La sanzione in caso di tale infrazione va da 218 a 435 euro, superiore anche a quella per tutte le altre infrazioni all’articolo 157 che va da 41 a 169 euro.
Ti starai chiedendo se l’articolo 157 regolamenti in qualche modo anche la sosta nei parcheggi: per risponderti abbiamo lasciato per ultima l’analisi dei comma 5 e 6.

Comma 5 e 6: la sosta nel parcheggio

Il comma 5 non fa altro che indicare che, se esistono zone predisposte alla sosta, cioè parcheggi regolamentati, è obbligo seguire la segnaletica presente. Il comma 6 regolamenta la sosta a tempo, cioè tutti quei casi in cui puoi parcheggiare il tuo veicolo solo per un periodo indicato, come il classico quarto d’ora consentito in punti particolarmente trafficati e in cui esistono luoghi in cui, generalmente, ci si reca per compiere attività che richiedono poco tempo per essere sbrigate. In questo caso hai l’obbligo di segnalare l’orario di inizio della sosta, per esempio con l’utilizzo del disco orario. In questa indicazione del codice però rientrano anche i parcheggi per i quali l’articolo 7 del codice della strada autorizza l’istituzione da parte delle Amministrazioni Comunali e che sono parcheggi, in genere, a pagamento. La delibera del Comune con la quale si decide di fare un nuovo parcheggio deve, secondo la Cassazione [1], essere ragionevolmente motivata in base alle esigenze del traffico e alla sua sicurezza. La Suprema Corte ricorda quindi che la delibera può subire controlli valutandone anche il profilo dell’eccesso di potere, evitando così che tale autorizzazione possa sembrare agli utenti un modo che le amministrazioni comunali usano per far cassa. I Comuni non possono destinare l’intera area di sosta a parcheggio a pagamento ma devono riservare, in una zona limitrofa, uno spazio adeguato a parcheggio libero. Questo loro obbligo non sussiste per le aree pedonali, le zone a traffico limitato e le zone particolarmente importanti dal punto di vista urbanistico, storico o turistico.

Come impugnare una multa per parcheggio abusivo

Se, come utente della strada, ritieni di essere stato sanzionato ingiustamente per un’infrazione all’articolo 157, hai due distinte possibilità: puoi presentare un ricorso al Prefetto o puoi proporre un’opposizione al Giudice di Pace. In entrambi i casi, poiché secondo la Cassazione [2] è il presunto trasgressore che deve dimostrare che la delibera comunale non è legittima, ricorda di allegare, oltre al verbale che ti è stato notificato e alla copia della sentenza della Cassazione, tutto quanto possa dimostrare che, nelle immediate vicinanze del parcheggio a pagamento, non esiste il prescritto spazio libero.

Giurisprudenza

Capita molto spesso che ci si dimentichi di esporre il titolo di pagamento e a tal proposito è da segnalare l’esistenza di una sentenza del Giudice di Pace di Roma del 2009, nella quale si ribadisce che l’articolo 157 del Codice della Strada non sanziona la mancata esposizione del tagliando ma soltanto la mancata segnalazione dell’orario in cui la sosta ha avuto inizio.

Sentenza n. 43690/09 Giudice di Pace di Roma, Sez. III

***

Note

[1] Sentenze n. 116 del 9.01.2007 e n. 22894/2007 Corte di Cassazione

[2] Sentenza n. 14980/2014 Corte di Cassazione



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1 Commento

  1. art. 157 c. 1, lettere a, b, c,; in particolare lett. b ove prescrive che “……………….. omissis …………… “Durante la fermata, che non deve comunque arrecare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia;”
    La disposizione presuppone traffico intenso e configura una situazione di difficoltà, quasi di impossibilità della circolazione dei veicoli.
    Ritengo che in una strada cittadina, periferica, ove circolano rarissime autovetture e altrettanto rare sono le persone a piedi, non si possa configurare l’infrazione di intralcio alla circolazione.
    Grazie

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