Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 160 codice della strada: Sosta degli animali

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Salvo quanto disposto nell’art. 672 del codice penale, nei centri urbani il conducente deve vigilare affinché gli animali in sosta, con o senza attacco, a lui affidati, siano sempre perfettamente assicurati mediante appositi dispositivi o sostegni fissi e legati in modo tale da non arrecare intralcio o pericolo alla circolazione dei veicoli e dei pedoni. Durante le ore notturne gli animali potranno sostare soltanto in luoghi sufficientemente illuminati. Fuori dei centri abitati è vietata la sosta degli animali sulla carreggiata.

2. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 99.

Commento

In passato, prima della diffusione dei veicoli a motore, era assolutamente normale andare in giro con carrozze, carretti o altri veicoli trainati da animali. Allo stesso modo, andare in giro in sella ad un cavallo o ad un asino non era affatto insolito.

Oggi, invece, sarebbe quasi assurdo veder circolare una carrozza o vedere persone a cavallo insieme a macchine, camion e moto. Il codice della strada, tuttavia, si preoccupa di regolare la circolazione dei veicoli a trazione animale. Innanzitutto, classifica i veicoli a trazione animale, distinguendoli in veicoli destinati principalmente al trasporto di persone, veicoli destinati principalmente al trasporto di cose e carri agricoli destinati a trasporti per uso esclusivo delle aziende agricole. In secondo luogo, stabilisce quali sono le caratteristiche tecniche che devono possedere i veicoli a trazione animale per essere considerati idonei alla circolazione: devono essere muniti di un dispositivo di frenatura efficace e disposto in modo da poter essere in qualunque occasione facilmente e rapidamente manovrato, devono essere muniti di appositi dispositivi di segnalazione luminosa, devono essere muniti di targa e immatricolati nell’apposito registro del comune di residenza del proprietario.

Il codice della strada, poi, indica quali sono i requisiti fisici e psichici che deve possedere chi conduce animali, l’età minima di quattordici anni per condurre un animale e sanziona chi, avendo la disponibilità materiale dell’animale, lo affida o ne consente la condotta a chi non si trova in possesso di tali requisiti.

L’art. 160 del codice della strada, invece, si occupa di stabilire le regole che riguardano la sosta degli animali, proprio come accade per la sosta dei veicoli a motore.

Che cosa stabilisce l’art. 160 del codice della strada a proposito della sosta degli animali?

Quando devi parcheggiare la tua macchina, sai benissimo che devi rispettare le regole prescritte dalla segnaletica stradale e, in generale, dalle regole stabilite dal codice della strada. Pertanto, non potrai parcheggiare in mezzo alla strada, o sulle strisce pedonali o in prossimità della fermata degli autobus o è presente il cartello che indica il divieto di sosta in quella determinata area.

Per quanto riguarda la sosta degli animali, ovviamente, non è possibile fare un paragone con i veicoli a motore: sarebbe impensabile, infatti, lasciare gli animali da trasporto o gli animali da tiro o da soma “parcheggiati” come faresti con la tua macchina! Senza contare, oltretutto, che gli animali sono essere viventi e, dunque, impr vedibili.

Proprio per questo motivo, l’art. 160 del codice della strada stabilisce per la sosta di animali le seguenti regole all’interno dei centri abitati:

  • il conducente deve vigilare affinchè gli animali in sosta, con o senza attacco, a lui affidati, siano sempre perfettamente assicurati mediante appositi dispositivi o sostegni fissi e legati in modo tale da non arrecare intralcio o pericolo alla circolazione dei veicoli e dei pedoni. Questo significa che sia gli animali da traino, sia quelli utilizzati da soli come mezzi di trasporto, non solo non devono essere lasciati incustoditi, ma non devono neanche essere lasciati liberi. Dunque, se stai facendo una passeggiata con il tuo cavallo e vuoi fermarti al bar del tuo paese per un caffè, dovrai legare il tuo cavallo in modo da non consentirgli di slegarsi e scappare e chiedere ad una persona di cui ti fidi di tenerlo sott’occhio;
  • durante le ore notturne gli animali possono sostare soltanto in luoghi sufficientemente illuminati, proprio per evitare che siano causa di pericolo per gli altri utenti della strada.

Come appena sottolineato, queste regole valgono solo all’interno dei centri abitati e ciò perché l’art. 160 del codice della strada prescrive il divieto di sosta degli animali sulla carreggiata fuori dai centri abitati.

Quali sono le sanzioni previste dall’art. 160 del codice della strada?

L’art. 160 del codice della strada prevede l’applicazione della sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma da euro 26 ad euro 102 quando:

  • si viola il divieto di lasciare in sosta gli animali sulla carreggiata di una strada fuori dal centro abitato;
  • si lascia in sosta un animale incustodito e non legato all’interno di un centro abitato;
  • si lascia in sosta un animale  in un luogo non sufficientemente illuminato all’interno di un centro abitato.

L’art. 160 del codice della strada, infine, richiamando l’art. 672 del codice penale, lascia intendere che la violazione delle prescrizioni relative alla sosta degli animali potrebbe integrare anche un reato. In realtà, l’illecito penale consistente nell’omessa custodia e mal governo degli animali è stato trasformato in illecito amministrativo e, quindi, prevede solo l’applicazione di una sanzione amministrativa. Questo significa, allora, che, se si commette una violazione delle regole relative alla sosta degli animali, troverà applicazione solo la sanzione prevista dall’art. 160 del codice della strada.



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