Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 183 codice della strada: Circolazione dei veicoli a trazione animale

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Ogni veicolo a trazione animale deve essere guidato da un conducente che non deve mai abbandonare la guida durante la marcia e deve avere costantemente il controllo degli animali.

2. Un veicolo adibito al trasporto di persone o di cose non può essere trainato da più di due animali se a due ruote o da più di quattro se a quattro ruote. Fanno eccezione i trasporti funebri.

3. I veicoli adibiti al trasporto di cose, quando devono superare forti pendenze o per altre comprovate necessità, possono essere trainati da un numero di animali superiore a quello indicato nel comma 2 previa autorizzazione dell’ente proprietario della strada. Nei centri abitati l’autorizzazione è rilasciata in ogni caso dal sindaco.

4. I veicoli trainati da più di tre animali devono avere due conducenti.

5. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 a euro 99.

Commento

Sulle nostre strade è davvero insolito incontrare le magnifiche carrozze trainate da cavalli, che utilizzavano i nostri antenati per i loro viaggi, o i carretti trainati da testardi asinelli per trasportare merci e cose di altro tipo. Le carrozze, i carretti e gli altri veicoli a trazione animale, però, possono circolare al pari di ogni altro veicolo a motore e delle biciclette.

L'art. 183 del codice della strada si occupa proprio di regolare la circolazione dei veicoli a trazione animale, stabilendo anche qual è la sanzione prevista per chi non rispetta queste regole.

Che cosa sono i veicoli a trazione animale?

Innanzitutto, dobbiamo chiarire che cosa sono i veicoli a trazione animale. In questa categoria rientrano, tra gli altri, le carrozze, i calessi, i carretti per il trasporto di cose e le slitte. Si tratta di veicoli privi di motore che, tuttavia, potendo circolare sulle nostre strade, devono rispettare le stesse regole che il codice della strada impone alle macchine, alle moto e a tutti gli altri veicoli a motore.

I veicoli a trazione animale, pertanto, devono possedere in primo luogo specifiche caratteristiche tecnico-costruttive: in particolare, essi devono avere un adeguato sistema di frenatura e i dispositivi di segnalazione luminosa. Carrozze, calessi e carretti, inoltre, devono essere muniti di targa e devono rispettare la segnaletica stradale, i limiti di velocità, ecc.

Il codice della strada, poi, con specifico riferimento a questa categoria di veicoli, ha stabilito delle regole ulteriori. Non bisogna dimenticare, infatti, che essi si muovono grazie a cavalli, asini e altri animali da tiro, che devono essere debitamente addestrati e custoditi onde evitare di arrecare disagi al traffico dei veicoli e di mettere in pericolo l'incolumità degli altri utenti della strada.

Quali sono le regole per la circolazione dei veicoli?

L'art. 183 del codice della strada detta innanzitutto una regola rivolta ai conducenti di carrozze, calessi e degli altri veicoli a trazione animale: i conducenti, infatti, non devono mai abbandonare la guida durante la marcia e devono avere costantemente il controllo degli animali.

La legge, poi, impone un limite al numero di animali che possono essere utilizzati per trainare un veicolo. In particolare, l'art. 183 del codice della strada stabilisce, in generale, sia per i veicoli adibiti al trasporto di cose che per i veicoli adibiti al trasporto di persone, che:

  • se il veicolo a trazione animale è un veicolo a due ruote, può essere trainato al massimo da due animali. I calessi, per esempio, potranno essere trainati da due cavalli al massimo;
  • se il veicolo a trazione animale è un veicolo a quattro ruote, può essere trainato al massimo da quattro animali. Le carrozze, dunque, potranno essere trainate da non più di quattro cavalli.

Il codice della strada, comunque, precisa che tali limiti non valgono nel caso in cui il veicolo a trazione animale sia utilizzato per trasporti funebri.

Per i veicoli a trazione animale adibiti al trasporto di cose, inoltre, è prevista un'eccezione. In proposito, infatti, l'art. 183 del codice della strada stabilisce che quando i veicoli a trazione animale devono superare forti pendenze o per altre comprovate necessità, possono essere trainati da un numero di animali superiore a quello previsto in generale. In pratica, se il tuo carretto agricolo è a due ruote, e tu lo utilizzi su una strada dall'elevata pendenza, potrà essere trainato con più di due animali. Allo stesso modo, se il tuo carretto agricolo è a quattro ruote, potrà essere trainato con più di quattro animali. Per poter circolare con un veicolo trainato da un maggior numero di animali rispetto a quello previsto in generale, bisogna prima ottenere un'apposita autorizzazione all'ente proprietario della strada. Tuttavia, se la circolazione è limitata all'interno di un centro abitato, l'autorizzazione dovrà essere rilasciata dal sindaco, anche se la strada non è di proprietà del Comune.

L'art. 183 del codice della strada, infine, prevede che per guidare un veicolo a trazione animale con più di tre animali sono necessari due conducenti. Consideriamo, per esempio, una carrozza trainata da quattro cavalli: per poter circolare, la carrozza deve essere condotta da due cocchieri. In effetti, non dobbiamo mai dimenticare che i conducenti dei veicoli a trazione animale devono avere sempre il massimo controllo degli animali, che in talune circostanze possono diventare davvero imprevedibili!

Qual è la sanzione prevista dall'art. 183 del codice della strada?

Supponiamo che una carrozza trainata da quattro cavalli venga guidata da un solo conducente. Oppure, immaginiamo che un calesse, che è un veicolo a due ruote, venga trainato tra cavalli. O, ancora, supponiamo che un carro adibito al trasporto di cose venga sorpreso a circolare senza autorizzazione nonostante venga trainato da sei cavalli vista la pendenza della strada.

In tutti quesi casi, l'art. 183 del codice della strada prevede l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma di importo compreso tra 26 e 102 euro.

 



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