Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 185 codice della strada: Circolazione e sosta delle auto-caravan

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. I veicoli di cui all’art. 54, comma 1, lettera m), ai fini della circolazione stradale in genere ed agli effetti dei divieti e limitazioni previsti negli articoli 6 e 7, sono soggetti alla stessa disciplina prevista per gli altri veicoli.

2. La sosta delle autocaravan, dove consentita, sulla sede stradale non costituisce campeggio, attendamento e simili se l’autoveicolo non poggia sul suolo salvo che con le ruote, non emette deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico, e non occupa comunque la sede stradale in misura eccedente l’ingombro proprio dell’autoveicolo medesimo.

3. Nel caso di sosta o parcheggio a pagamento, alle autocaravan si applicano tariffe maggiorate del 50% rispetto a quelle praticate per le autovetture in analoghi parcheggi della zona.

4. È vietato lo scarico dei residui organici e delle acque chiare e luride su strade ed aree pubbliche al di fuori di appositi impianti di smaltimento igienico-sanitario.

5. Il divieto di cui al comma 4 è esteso anche agli altri autoveicoli dotati di appositi impianti interni di raccolta.

6. Chiunque viola le disposizioni dei commi 4 e 5 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.

7. Nel regolamento sono stabiliti i criteri per la realizzazione, lungo le strade e autostrade, nelle aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan e nei campeggi, di impianti igienico-sanitari atti ad accogliere i residui organici e le acque chiare e luride, raccolti negli appositi impianti interni di detti veicoli, le tariffe per l’uso degli impianti igienico-sanitari, nonché i criteri per l’istituzione da parte dei comuni di analoghe aree attrezzate nell’ambito dei rispettivi territori e l’apposito segnale stradale col quale deve essere indicato ogni impianto.

8. Con decreto del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro dell’ambiente, sono determinate le caratteristiche dei liquidi e delle sostanze chimiche impiegati nel trattamento dei residui organici e delle acque chiare e luride fatti defluire negli impianti igienico-sanitari di cui al comma 4.

Commento

Questo articolo del Codice stradale regola i comportamenti da tenere quando si è alla guida di veicoli chiamati auto-caravan. Facciamo un po' chiarezza su cosa si intende con questo termine: sono da considerarsi auto-caravan quei veicoli dotati di una carrozzeria speciale, che sono attrezzati in modo stabile e permanente sia per il trasporto sia per l'alloggio di massimo 7 persone (conducente incluso) [1].

Riguardo alla circolazione delle auto-caravan, valgono le stesse norme che regolano il transito di tutti gli altri veicoli. Tuttavia, è importante ricordare che i singoli Comuni possono stabilire limitazioni, divieti ed eventuali pedaggi per transitare e parcheggiare nei centri abitati (o solo in parti di essi). Lo stesso può accadere sulle strade all'esterno dei centri abitati (statali, provinciali...), però in questo caso le decisioni vengono prese dall'ente proprietario della strada. Queste ordinanze, chiunque le emetta, devono essere motivate da problemi tecnici che impediscono la circolazione delle auto-caravan o da caratteristiche peculiari della strada resa inaccessibile, altrimenti non sono legittime (di conseguenza, vengono invalidate).

Invece, per quanto attiene alla sosta delle auto-caravan, bisogna sottolineare la differenza tra "sostare" e "campeggiare". Per sosta si intende tenere il veicolo fermo, a motore spento, che poggia sul suolo esclusivamente con le quattro ruote, che non emette deflussi propri (liquidi o gassosi) diversi dai fumi di scappamento, e che non ingombra la carreggiata in misura superiore al volume del caravan stesso. La sosta che segua questi criteri è permessa sulle piazzole ai lati delle strade, nelle aree di servizio e nei parcheggi (anche non appositamente adibiti a campeggio), a meno che non siano presenti pannelli integrativi di divieto che indichino il contrario. Qualunque comportamento che superi i criteri sopra indicati è considerato campeggio: ad esempio, se si apre la veranda (facendo poggiare a terra i pali di sostegno) o si estrae la scaletta per scendere, allora si sta già campeggiando. Il campeggio è permesso solo nelle zone dedicate a questo scopo, quindi è necessario fare attenzione.

Comportamenti sbagliati e sanzioni

Prima di parcheggiare e stabilirsi in un certo luogo con il proprio caravan, bisogna assicurarsi che sia permesso campeggiare proprio lì. Infatti, anche solo sostando con il proprio veicolo in un parcheggio dedicato alle automobili, si rischia di procurarsi una sanzione amministrativa che varia da €42 a €173.

Inoltre, serve molta attenzione (e molto rispetto) nello smaltimento dei propri rifiuti organici. Prima di tutto, bisogna utilizzare la toilette chimica interna al proprio caravan. Quando questa toilette è da svuotare, si deve smaltire il tutto negli appositi impianti igienico-sanitari presenti nel campeggio (o nell'area di servizio) in cui ci si è stabiliti. Come prevede la normativa, questi impianti devono essere segnalati da cartelli e devono essere presenti (e ben funzionanti) in ogni luogo di sosta: lungo strade e autostrade, aree di servizio, campeggi e piazzole. Chi cerca di smaltire i propri scarti nei luoghi pubblici, diversi dagli impianti igienico-sanitari di raccolta, rischia una multa pecuniaria variabile tra €87 e €345.

Come impugnare una sanzione

Prima di contestare una multa, è consigliabile usare il buon senso per non imbarcarsi in un'impresa più costosa della sanzione stessa. Infatti, una piccola contestazione non è sufficiente per ottenere un annullamento. Per poter cancellare una multa, bisogna essere in possesso di precisi vizi di forma. Tra i più comuni troviamo gli errori di compilazione da parte delle autorità: ad esempio, indicazione scorretta delle generalità del conducente o dell'auto (modello, marca, targa); data e/o ora dell'infrazione sbagliate; errata o imprecisa citazione della norma che giustifica la sanzione; errato importo da pagare. Inoltre, si può impugnare una sanzione se l'infrazione è stata commessa dal precedente proprietario del veicolo. O ancora, se è la seconda multa per la medesima infrazione.

In tutti questi casi, per annullare la sanzione è sufficiente rivolgersi all'ufficio che l'ha emessa (riducendo così tempi e passaggi burocratici della Pubblica Amministrazione). Se questo ufficio non dovesse rispondere in modo soddisfacente, si può fare ricorso al Giudice di Pace. È pratica comune tra gli automobilisti, anche se non prevede la presenza di avvocati a difesa del cittadino. Se anche il Giudice dovesse rigettare l'atto, sarà necessaria l'assistenza legale (motivo per cui consigliamo di consultare un professionista prima di cominciare l'iter di contestazione). Questo tipo di ricorso vale 30 giorni dalla data di contestazione (o, se diversa, dalla data di notifica della sanzione) e solo se la multa non è ancora stata pagata.

Giurisprudenza annotata

Circolare del Ministero dei Trasporti:

Nel 2007, il Ministero ha emesso una nota tesa a mettere fine alle discussioni tra le pubbliche amministrazioni e i proprietari di auto-caravan. In questo documento si legge che è illegittimo limitare la circolazione e la sosta delle auto-caravan, se vengono rispettati i criteri della sosta (poggiare al suolo solo con le ruote, non emettere deflussi propri, occupare la strada solo con l'ingombro del veicolo) [2]. Questa nota ministeriale mira a parificare i caravan a tutti gli altri veicoli, mentre invita i Comuni a mettere in atto la loro possibilità (non l'obbligo) di allestire spazi attrezzati e riservati al turismo itinerante praticato con le auto-caravan.

Tar di Catanzaro:

Con una sentenza del 2017, il Tar di Catanzaro ha stabilito che i Comuni non possono emettere divieti generici alla sosta delle auto-caravan, se non esistono problemi tecnici o di sicurezza che la impediscano. Le ordinanze devono essere motivate in modo specifico, pena l'annullamento del provvedimento [3]. Nel caso in questione, il conducente sostava in un piazzale fino ad allora convalidato come idoneo a quello scopo. Tuttavia, il Comune ha emesso un ordinanza di divieto, che però non era adeguatamente motivata (la spiegazione era molto generica e non faceva riferimento ad alcun problema o impedimento ragionevole). Il cittadino ha fatto ricorso, che il Tar ha accolto annullando l'ordinanza illegittima. Esistono molte altre sentenze per casi simili che danno ragione ai camperisti, per casi sparsi in tutta Italia.



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3 Commenti

  1. Sulla sosta delle autocaravan si parla molto ma non si arriva al punto.L’autocaravan può sostare dove sostano le autovetture SI o NO .Datemi una risposta SI o NO grazie

    1. SI. Rileggi il comma 2 qui sotto.

      2. La sosta delle autocaravan, dove consentita, sulla sede stradale non costituisce campeggio, attendamento e simili se l’autoveicolo non poggia sul suolo salvo che con le ruote, non emette deflussi propri, salvo quelli del propulsore meccanico, e non occupa comunque la sede stradale in misura eccedente l’ingombro proprio dell’autoveicolo medesimo.

      Qualcuno si e’ visto contestare multe perché il camper non rispetta le misure degli stalli di sosta per le auto, ma se e’ per quello nemmeno i furgoni lo possono fare e non hanno parcheggi dedicati.
      Tutto sta a capire dove ti trovi e che intenzioni ha l’amministrazione del luogo. Ovvio che se vedi un divieto, benche’ contestabile come leggerai in giro, evita di parcheggiare.
      A meno che tu non sia pronto a dare battaglia….

  2. Il camper è anche (anzi soprattutto un veicolo). Sen usato come veicolo ogni limitazione o divieto che gli viene imposto deve essere giustificato da motivi validi indicati in ordinanze. Se non è indicata l’ ordinanza la multa si può contestare

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