Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 189 codice della strada: Comportamento in caso di incidente

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



Art. 189 C.d.S.Comportamento in caso di incidente
1.  L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, ha l’obbligo di fermarsi e di prestare l’assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona.
2.  Le persone coinvolte in un incidente devono porre in atto ogni misura idonea a salvaguardare la sicurezza della circolazione e, compatibilmente con tale esigenza adoperarsi affinché non venga modificato lo stato dei luoghi e disperse le tracce utili per l’accertamento delle responsabilità.
3.  Ove dall’incidente siano derivati danni alle sole cose, i conducenti e ogni altro utente della strada coinvolto devono inoltre, ove possibile, evitare intralcio alla circolazione, secondo le disposizioni dell’art. 161. Gli agenti in servizio di polizia stradale, in tali casi, dispongono l’immediata rimozione di ogni intralcio alla circolazione, salva soltanto l’esecuzione, con assoluta urgenza, degli eventuali rilievi necessari per appurare le modalità dell’incidente.
4.  In ogni caso i conducenti devono, altresì, fornire le proprie generalità, nonché le altre informazioni utili, anche ai fini risarcitori, alle persone danneggiate o, se queste non sono presenti, comunicare loro nei modi possibili gli elementi sopraindicati.
5.  Chiunque, nelle condizioni di cui al comma 1, non ottempera all’obbligo di fermarsi in caso di incidente, con danno alle sole cose, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 296 ad euro 1.184. In tale caso, se dal fatto deriva un grave danno ai veicoli coinvolti tale da determinare l’applicazione della revisione di cui all’articolo 80, comma 7, si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici giorni a due mesi, ai sensi del capo I, sezione II, del titolo VI.
6.  Chiunque, nelle condizioni di cui comma 1, in caso di incidente con danno alle persone, non ottempera all’obbligo di fermarsi, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre anni, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI. Nei casi di cui al presente comma sono applicabili le misure previste dagli articoli 281,282,283 e 284 del codice di procedura penale, anche al di fuori dei limiti previsti dall’articolo 280 del medesimo codice, ed è possibile procedere all’arresto, ai sensi dell’articolo 381 del codice di procedura penale, anche al di fuori dei limiti di pena ivi previsti..
7.  Chiunque, nelle condizioni di cui al comma 1, non ottempera all’obbligo di prestare l’assistenza occorrente alle persone ferite, è punito con la reclusione da un anno a tre anni. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo non inferiore ad un anno e sei mesi e non superiore a cinque anni, ai sensi del capo II, sezione II, del titolo VI.
8.  Il conducente che si fermi e, occorrendo, presti assistenza a coloro che hanno subìto danni alla persona, mettendosi immediatamente a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, quando dall’incidente derivi il delitto di lesioni personali colpose, non è soggetto all’arresto stabilito per il caso di flagranza di reato.
8-bis.  Nei confronti del conducente che, entro le ventiquattro ore successive al fatto di cui al comma 6, si mette a disposizione degli organi di polizia giudiziaria, non si applicano le disposizioni di cui al terzo periodo del comma 6.
9.  Chiunque non ottempera alle disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 ad euro 338.
9-bis.  L’utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, ha l’obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 413 ad euro 1.658. Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 83 ad euro 331.

Commento:

l’articolo 189 del codice della strada disciplina le differenti modalità di comportamento che un utente della strada deve avere in caso di incidente stradale. La norma prende in considerazione tanto l’ipotesi in cui vi siano esclusivamente danni alle autovetture, quanto la presenza di feriti, arrivando a prevedere sanzione anche nel caso di omesso soccorso nei confronti di animali.

Quando si parla d’incidente stradale?

In prima analisi occorre sgomberare la mente dal preconcetto legato alla convinzione popolare, secondo cui si possa parlare d’incidente stradale solo in occasione di scontro di due autovetture durante la marcia. Questa, infatti, è solo una delle molteplici ipotesi in cui un automobilista possa incorrere durante la guida della propria autovettura, e per ciascuna di esse, il guidatore dovrà aver ben chiaro come comportarsi e quali precauzioni prendere. Solo per citarne alcuni, si parlerà di sinistro stradale anche quando si sia investito un pedone, o, più semplicemente si sia investito un animale domestico.

Come mi comporto in caso di feriti?

L’ipotesi più grave è quella in cui dal nostro incidente stradale sia dipeso il ferimento di un altro soggetto. In tal caso la norma prevede un vero e proprio obbligo a carico dell’utente della strada di fermarsi a prestare immediato soccorso al ferito.  Si badi come tale obbligo ponga a carico dell’automobilista un vero è proprio dovere d’intervento. E’ necessario che il suo comportamento (il suo d’intervento) si concretizzi in un’attività. Tale intervento sarà, ovviamente, proporzionato alle rispettive capacità di ciascuno di noi. Difatti, sarebbe illogico aspettarsi, da noi, comportamenti difformi da quelli dell’uomo medio. Per meglio comprendere cosa il legislatore si aspetti è possibile fare qualche esempio pratico d’immediata comprensione. Nel caso in cui a causare un sinistro stradale sia un insegnante di lettere è logico come l’intervento si possa semplicemente limitare alla chiamata dei soccorsi, differentemente, invece, qualora a causarlo sia un medico è ben chiaro come debba dar corso alle pratiche di primo soccorso. Quello che non va mai dimenticato è che non appare sufficiente che il guidatore si fermi, necessitando che lo stesso si adoperi al meglio delle proprie capacità per assistere il ferito, non essendo sufficiente un comportamento passivo quasi da spettatore. In tal senso, infatti non va dimenticato che il guidatore diligente (che si sia fermato nelle immediatezze del fatto) sarà premiato, non  essendo previsto per lo stesso l’arresto, lo stesso vale, anche quando si presenti nelle ventiquattro ore successive.

Cosa succede se non mi fermoa prestare soccorso? 

La domanda sicuramente più frequente è certamente: “cosa mi accade se non mi fermo a prestare soccorso a un ferito ?”. Questo dubbio è ben più frequente di quanto si possa immaginare, non sono pochi i casi in cui il panico, la disattenzione o più semplicemente la mancata percezione del danno, inducano il guidatore ad allontanarsi dal luogo dell’incidente senza prestare soccorso ai feriti.

In questa ipotesi il guidatore potrebbe incorre in varie sanzioni :

1.      sanzione penale: è prevista, infatti, una vera e propria sanzione di natura penale, che prevede la reclusione da un anno sino a tre anni. Ne consegue, quindi, che per l’automobilista ne deriverà un vero processo penale;

2.      sanzione amministrativa: è prevista, assieme alla sanzione penale di cui si è già detto, la sanzione della sospensione della patente da uno anno e sei mesi sino a cinque anni;

3.      punti: è prevista in questo caso anche la decurtazione pari a 10 punti dalla patente di guida.

Come devo comportarmi in caso di danno alle autovetture?

Nel caso in cui dal sinistro stradale sia dipeso il solo danneggiamento delle autovetture coinvolte, gli utenti della strada, hanno, ovviamente, l’obbligo di fermarsi immediatamente e di fornire immediatamente le proprie generalità, nonchè, tutte le informazioni necessarie ai fini della richiesta risarcitoria da presentare all’assicurazione.

Va precisato che anche in questa ipotesi esista un obbligo a carico degli utenti della strada, che è quello di non creare intralcio alla circolazione, salvo evitare che lo stato del luoghi venga modificato. Anche in questo caso la scelta non può che dipendere dal caso concreto, infatti: ove le autovetture comportino un ostacolo (basti pensare ad un incrocio molto trafficato) dovranno essere spostate, nel caso in cui la circolazione sia assicurata (una strada non molto trafficata o isolata) le autovetture potranno rimanere nella loro posizione.

Cosa accade se non mi fermo in caso di solo danno alle cose?

In caso di solo danno alle autovetture o alle cose (ben potendosi trattare anche di beni differenti dalle autovetture) vi sono differenti conseguenze:

1.      sanzione amministrativa: solitamente è previsto il pagamento di una somma compresa tra 296 ed 1.184 euro, che però, nel caso di gravi danni tali poter richiedere una revisione delle autovetture coinvolte vi potrà essere una sospensione della patente da un minimo di quindici giorni sino ad un massimo di mesi due;

2.      punti: anche in questo caso vi sono due differenti decurtazioni di punti, a seconda che i danni all’autovettura siano ingenti (tali da richiedere la revisione delle vetture) o meno. Nel primo caso si possono decurtare 10 punti, nel secondo caso 4 punti.

Come mi devo comportare se investo un animale?

Accade spesso che ad essere investito sia un animale, è lecito chiedersi:“come devo comportarmi? Mi devo comunque fermare? Va soccorso?”. Sono tutti interrogativi assolutamente leciti e comuni, che trovano una risposta comune, assolutamente si. Anche in questo caso vi è un obbligo di fermarsi e anche di doter soccorrere immediatamente l’animale ferito, in modo particolare se si tratta di animali domestici o protetti.

Cosa mia accade se non mi fermo a soccorrere un animale?

Qualora un soggetto non si fermi a prestare soccorso a un animale investito si incorre in due tipi di sanzioni :

1.     sanzione amministrativa: se si tratta di animali domestici (d’affezione) o comunque protetti la somma da pagare è compresa tra gli 83 ed i 331 euro, fuori da questi casi, la sanzione è maggiore ed è compresa tra i 413 ed i 1658 euro.

2.     punti: per questa violazione è prevista una decurtazione pari a 2 punti.

Cosa fare se mi viene elevata una sanzione?

Nel caso in cui ci venga notificato un verbale (illecito amministrativo) esistono i rimedi classici, quali il ricorso al Prefetto nel termine di 60 giorni, oppure il ricorso al Giudice di Pace nel termine di giorni 30. Per nessuna di queste ipotesi è necessaria la presenza di un Avvocato. Differentemente nel caso in cui si incorra in una sanzione penale sarà necessario attivare un avvocato, che si occupi della nostra difesa tecnica.

Giurisprudenza:

Tra le più recenti pronunce della Cassazione, merita rilievo, in ordine al comportamento  da tenere durante un incidente, quella che sanziona il comportamento di un guidatore che, nonostante non avesse compiuto nessuna violazione del codice della strada, si fosse allontanato dal luogo dell’incidente senza attendere l’arrivo delle Autorità. Si specifica, infatti, che nonostante non fosse addebitabile allo stesso alcun tipo di violazione avesse ugualmente l’onere ti rimanere sul luogo ed attendere il termine delle operazioni necessarie (Cassazione Penale IV n. 1276 del 13.01.2015).

Avv. Fabio Sanese



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