Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 193 codice della strada: Obbligo dell’assicurazione di responsabilità civile

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. I veicoli a motore senza guida di rotaie, compreso i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi.
2.  Chiunque circola senza la copertura dell’assicurazione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 849 ad euro 3.396.
3.  La sanzione amministrativa di cui al comma 2 è ridotta ad un quarto quando l’assicurazione del veicolo per la responsabilità verso i terzi sia comunque resa operante nei quindici giorni successivi al termine di cui all’art. 1901, secondo comma, del codice civile. La sanzione amministrativa di cui al comma 2 è altresì ridotta ad un quarto quando l’interessato entro trenta giorni dalla contestazione della violazione, previa autorizzazione dell’organo accertatore, esprime la volontà e provvede alla demolizione e alle formalità di radiazione del veicolo. In tale caso l’interessato ha la disponibilità del veicolo e dei documenti relativi esclusivamente per le operazioni di demolizione e di radiazione del veicolo previo versamento presso l’organo accertatore di una cauzione pari all’importo della sanzione minima edittale previsto dal comma 2. Ad avvenuta demolizione certificata a norma di legge, l’organo accertatore restituisce la cauzione, decurtata dell’importo previsto a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria.
4.  Si applica l’articolo 13, comma 3, della legge 24 novembre 1981, n. 689. L’organo accertatore ordina che la circolazione sulla strada del veicolo sia fatta immediatamente cessare e che il veicolo stesso sia in ogni caso prelevato, trasportato e depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio, individuato in via ordinaria dall’organo accertatore o, in caso di particolari condizioni, concordato con il trasgressore. Quando l’interessato effettua il pagamento della sanzione in misura ridotta ai sensi dell’articolo 202, corrisponde il premio di assicurazione per almeno sei mesi e garantisce il pagamento delle spese di prelievo, trasporto e custodia del veicolo sottoposto a sequestro, l’organo di Polizia che ha accertato la violazione dispone la restituzione del veicolo all’avente diritto, dandone comunicazione al prefetto. Quando nei termini previsti non sia stato proposto ricorso e non sia avvenuto il pagamento in misura ridotta, l’ufficio o comando da cui dipende l’organo accertatore invia il verbale al prefetto. Il verbale stesso costituisce titolo esecutivo ai sensi dell’articolo 203, comma 3, e il veicolo è confiscato ai sensi dell’articolo 213.
4-bis.  Salvo che debba essere disposta confisca ai sensi dell’articolo 240 del codice penale, è sempre disposta la confisca amministrativa del veicolo intestato al conducente sprovvisto di copertura assicurativa quando sia fatto circolare con documenti assicurativi falsi o contraffatti. Nei confronti di colui che abbia falsificato o contraffatto i documenti assicurativi di cui al precedente periodo è sempre disposta la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per un anno. Si applicano le disposizioni dell’articolo 213 del presente codice.
4-ter.  L’accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature di cui alle lettere e), f) e g) del comma 1-bis dell’articolo 201, omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, comma 1.
4-quater.  Qualora, in base alle risultanze del raffronto dei dati di cui al comma 4-ter, risulti che al momento del rilevamento un veicolo munito di targa di immatricolazione fosse sprovvisto della copertura assicurativa obbligatoria, l’organo di polizia procedente invita il proprietario o altro soggetto obbligato in solido a produrre il certificato di assicurazione obbligatoria, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 180, comma 8.
4-quinquies.  La documentazione fotografica prodotta dai dispositivi o apparecchiature di cui al comma 4-ter, costituisce atto di accertamento, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 13 della legge 24 novembre 1981, n. 689, in ordine alla circostanza che al momento del rilevamento un determinato veicolo, munito di targa di immatricolazione, stava circolando sulla strada.

COMMENTO

L’articolo 193 del codice della strada riporta l’obbligo per ogni veicolo a motore che venga fatto circolare sulle strade di possedere una copertura assicurativa relativa alla responsabilità civile verso terzi. In altre parole, rende obbligatoria l’assicurazione RCA, Responsabilità civile auto. L’RCA è un contratto che viene stipulato tra il proprietario dell’autoveicolo e una compagnia assicurativa e che, dietro pagamento di un premio, copre i danni involontariamente causati a terzi e che interessano sia cose che persone, fino a un massimale prefissato. Vengono considerati terzi anche i passeggeri del veicolo che causa il danno. Esistono poi altre garanzie che possono essere stipulate per tutelare il guidatore, che normalmente non è coperto dall’assicurazione o anche la vettura per eventi particolari, come quelle contro il furto e l’incendio, ma l’RCA è l’unica che il legislatore ha reso obbligatoria per proteggere i terzi che subiscono un danno. La sanzione prevista in caso di circolazione senza assicurazione è una somma che va da 849 a 3.396 euro. Questa cifra viene ridotta a un quarto se il contratto, sebbene non rinnovato entro la data di scadenza, lo sia entro 15 giorni da tale data. È ridotta a un quarto anche se, entro 30 giorni dalla contestazione, il proprietario provvede alla demolizione del mezzo. Oltre alla sanzione pecuniaria, l’articolo 193 del codice della strada prevede anche che il veicolo sprovvisto di assicurazione venga subito fermato e depositato in un luogo indicato da chi ha contestato l’infrazione o anche concordato con il proprietario. Per rientrare nella piena disponibilità del proprio mezzo il proprietario deve provvedere al pagamento dell’assicurazione per un periodo di almeno 6 mesi, al pagamento della multa, seppure in maniera ridotta come previsto dalla legge, oltre alle eventuali spese di trasporto e custodia del veicolo.

Accertamenti di violazione fatti con strumenti elettronici

L’articolo 193 regola anche la possibilità di accertamento della mancanza di assicurazione di un veicolo tramite i mezzi automatici e le apparecchiature omologate a tale scopo in dotazione alle forze dell’ordine. Sono stati realizzati degli strumenti che usano telecamere per riprendere numeri di targa e si rivolgono ai database del Ministero dell’Interno o della Motorizzazione tramite i quali in tempi brevissimi possono comunicare alla pattuglia in servizio tutte le informazioni necessarie. La pattuglia provvede a elevare la contravvenzione e a contestarla immediatamente, se possibile, altrimenti essa viene inviata a casa. L’articolo 193 del codice della strada ribadisce anche che la prova fotografica costituisce accertamento che il veicolo stava, effettivamente, circolando sulla strada pubblica.

Come impugnare una multa elevata tramite strumenti elettronici

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito [1] che lo strumento Street Control è autorizzato dalla legge ma che la contravvenzione deve essere subito contestata al trasgressore, se presente. A tal proposito è da tenere in considerazione anche la sentenza [2] del Giudice di Pace di Marsala, con la quale è stata annullata una multa non contestata nell’immediatezza, sebbene il proprietario del veicolo fosse presente. 

 

Giurisprudenza

Che cosa accade se per un’auto danneggiata o non funzionante non viene rinnovata l’assicurazione RCA? La Corte di Cassazione ha chiaramente espresso la sua risposta a questo quesito in una sentenza del 2008 con la quale indica che se un veicolo privo di assicurazione si trova su una strada pubblica o a questa equiparata è considerato in circolazione, quindi non è escluso dall’obbligo imposto dall’articolo 193, anche se privo di parti essenziali per il movimento, a meno che non sia da considerare sostanzialmente un rottame.

Sentenza n. 22035 del 2008 Corte di Cassazione

***

Molto interessante è una recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea in risposta alla richiesta di chiarimenti dalla Corte Suprema del Portogallo in merito a un caso di dubbia soluzione. In pratica un’anziana signora portoghese, non essendo più in grado di guidare, ha lasciato la propria vettura parcheggiata nel proprio cortile privato, senza provvedere al rinnovo dell’assicurazione, in quanto non aveva intenzione di muoverla. Il figlio, a sua insaputa, ha preso l’auto causando un grave sinistro con il decesso di due persone. Il Fondo portoghese per le vittime della strada ha risarcito gli aventi diritto, salvo esercitare l’azione di regresso, cioè rifacendosi nei confronti della signora. Quando il caso è arrivato alla Suprema Corte portoghese, essa ha sospeso il giudizio chiedendo lumi alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Quest’ultima ha espresso la propria soluzione sostenendo che l’assicurazione RCA sia obbligatoria a prescindere dal fatto che il veicolo sia tenuto su un terreno privato e che il Fondo di Garanzia abbia il diritto di proporre un’azione anche contro la persona che avrebbe avuto l’obbligo di procedere all’assicurazione.

Corte giustizia Unione Europea, Grande Sezione, sentenza 04/09/2018 n° C-80/17

Note

[1] Parere n. 4851 del 2015 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

[2] Sentenza n. 426 del 2017 Giudice di Pace di Marsala



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