Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 202 codice della strada: Pagamento in misura ridotta

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Per le violazioni per le quali il presente codice stabilisce una sanzione amministrativa pecuniaria, ferma restando l’applicazione delle eventuali sanzioni accessorie, il trasgressore è ammesso a pagare, entro sessanta giorni dalla contestazione o dalla notificazione, una somma pari al minimo fissato dalle singole norme. Tale somma è ridotta del 30 per cento se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notificazione. La riduzione di cui al periodo precedente non si applica alle violazioni del presente codice per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, ai sensi del comma 3 dell’articolo 210, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida.
2.  Il trasgressore può corrispondere la somma dovuta presso l’ufficio dal quale dipende l’agente accertatore oppure a mezzo di versamento in conto corrente postale, oppure, se l’amministrazione lo prevede, a mezzo di conto corrente bancario ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico. All’uopo, nel verbale contestato o notificato devono essere indicate le modalità di pagamento, con il richiamo delle norme sui versamenti in conto corrente postale, o, eventualmente, su quelli in conto corrente bancario ovvero mediante strumenti di pagamento elettronico.
2.1.   Qualora l’agente accertatore sia munito di idonea apparecchiatura il conducente, in deroga a quanto previsto dal comma 2, è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore medesimo, il pagamento mediante strumenti di pagamento elettronico, nella misura ridotta di cui al secondo periodo del comma 1. L’agente trasmette il verbale al proprio comando o ufficio e rilascia al trasgressore una ricevuta della somma riscossa, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo.
2-bis.  In deroga a quanto previsto dal comma 2, quando la violazione degli articoli 142, commi 9 e 9-bis, 148, 167, in tutte le ipotesi di eccedenza del carico superiore al 10 per cento della massa complessiva a pieno carico, 174, commi 5, 6 e 7, e 178, commi 5, 6 e 7, è commessa da un conducente titolare di patente di guida di categoria C, C+E, D o D+E nell’esercizio dell’attività di autotrasporto di persone o cose, il conducente è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore, il pagamento in misura ridotta di cui al comma 1. L’agente trasmette al proprio comando o ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo. Qualora l’agente accertatore sia dotato di idonea apparecchiatura, il conducente può effettuare il pagamento anche mediante strumenti di pagamento elettronico.
2-ter.  Qualora il trasgressore non si avvalga della facoltà di cui al comma 2-bis, è tenuto a versare all’agente accertatore, a titolo di cauzione, una somma pari al minimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione. Del versamento della cauzione è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. La cauzione è versata al comando o ufficio da cui l’agente accertatore dipende.
2-quater.  In mancanza del versamento della cauzione di cui al comma 2-ter, è disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non sia stato adempiuto il predetto onere e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni. Il veicolo sottoposto a fermo amministrativo è affidato in custodia, a spese del responsabile della violazione, ad uno dei soggetti individuati ai sensi del comma 1 dell’articolo 214-bis.
3.  Il pagamento in misura ridotta non è consentito quando il trasgressore non abbia ottemperato all’invito a fermarsi ovvero, trattandosi di conducente di veicolo a motore, si sia rifiutato di esibire il documento di circolazione, la patente di guida o qualsiasi altro documento che, ai sensi delle presenti norme, deve avere con sé; in tal caso il verbale di contestazione della violazione deve essere trasmesso al prefetto entro dieci giorni dell’identificazione.
3-bis.  Il pagamento in misura ridotta non è inoltre consentito per le violazioni previste dagli articoli 83, comma 6; 88, comma 3; 97, comma 9; 100, comma 12; 113, comma 5; 114, comma 7; 116, comma 13; 124, comma 4; 136, comma 6; 168, comma 8; 176, comma 19; 216, comma 6; 217, comma 6; 218, comma 6. Per tali violazioni il verbale di contestazione è trasmesso al prefetto del luogo della commessa violazione entro dieci giorni.

COMMENTO

L’art. 202 del codice della strada regola i casi, i tempi e i modi in cui è possibile eseguire il pagamento in misura ridotta della sanzione amministrativa pecuniaria comminata a seguito della violazione di una norma dello stesso codice.

Che cos’è il pagamento in misura ridotta?

Il pagamento in misura ridotta prevede, per chi ha commesso un’infrazione stradale, la possibilità di poter pagare una multa pari alla sanzione minima prevista dalle singole norme. Ad esempio, se hai ecceduto il limite di velocità oltre i 10 km/h, ma entro i 40 km/h, e la violazione del codice della strada ti è contestata, sarai ammesso a pagare solo 169 euro, costituendo, tale somma, la sanzione minima prevista. Questa facoltà, tuttavia, richiede che il pagamento sia effettuato entro 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione del verbale di contestazione, se questa non è stata immediata oppure se gli agenti accertatori ti hanno contestato immediatamente l’infrazione, ma hanno redatto il verbale in seguito. Ciò vale, anche se, oltre alla multa, è applicata una sanzione accessoria.

La legge, inoltre, prevede un’altra misura a favore del trasgressore: se il pagamento della sanzione avviene entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale, la sanzione minima è ridotta di un ulteriore 30%. Tornando all’esempio precedente, se effettuerai il pagamento entro 5 giorni dalla contestazione, sarai ammesso a pagare 118,30 euro, ossia 169 euro (che è la sanzione pecuniaria minima prevista) meno il 30 %. Tale facoltà, tuttavia, non può applicarsi se, oltre alla multa, per l’infrazione commessa, ti viene sospesa la patente di guida o ti viene confiscato il veicolo.

Come si effettua il pagamento in misura ridotta?

Se intendi avvalerti della possibilità di pagare una multa in misura ridotta hai a disposizione diverse opzioni: puoi eseguire il pagamento direttamente presso l’ufficio da cui dipende l’agente che ha accertato la violazione (ad esempio, presso il Comando dei Vigili Urbani se la multa ti è stata elevata da un agente della Polizia Municipale); puoi effettuare un versamento sul conto corrente postale; puoi avvalerti del mezzo del bonifico bancario; puoi pagare con carta di credito.

Il verbale di contestazione dovrà indicare espressamente quali, tra i mezzi indicati, possono essere utilizzati, anche rispetto alla disponibilità dell’ente: per esempio, se una multa ti è stata elevata dal Comune di Milano, sicuramente potrai eseguire il pagamento con carta di credito attraverso una piattaforma online; se, invece, la multa ti è stata elevata da un comune più piccolo, potresti non poter usufruire di tale facoltà.

Un’altra modalità di pagamento è prevista nel caso in cui tu intenda avvalerti della possibilità di ottenere la riduzione del 30% della sanzione minima prevista. Infatti, se l’agente, che ti ha contestato immediatamente l’infrazione commessa, è dotato d’idonea apparecchiatura, potrai pagare la multa direttamente nelle mani di questi. Il pagamento, però, non può avvenire in contanti ma deve essere effettuato attraverso strumenti di pagamento elettronico e, quindi, con carta di credito o bancomat.

Come si calcolano i giorni utili per pagare in misura ridotta?

Se hai ricevuto una multa, e intendi avvalerti della possibilità di pagarla in misura ridotta, per il calcolo dei giorni a tua disposizione dovrai prestare attenzione al momento in cui entri materialmente in possesso del verbale di contestazione.

Se il verbale ti è stato consegnato al momento della contestazione, i giorni utili decorreranno dal giorno successivo a quello di consegna del verbale; ad esempio, se il 20 febbraio è stata elevata, in tua presenza, una multa per divieto di sosta, e ti è stato contestualmente consegnato il verbale, i giorni a tua disposizione decorreranno dal 21 febbraio.

Se, invece, il verbale ti è stato notificato successivamente alla commissione dell’infrazione, i termini decorreranno dal giorno successivo a quello in cui ti è stato notificato; con riferimento all’esempio già fatto, se, sempre il 20 febbraio, la multa per divieto di sosta è stata elevata in tua assenza e, quindi, il verbale ti viene notificato per posta il 30 marzo, i giorni a tua disposizione decorreranno dal 31 marzo.

Ricorda che, qualora l’ultimo giorno a tua disposizione per pagare la multa in misura ridotta dovesse cadere in un giorno festivo, l’ultimo giorno utile sarà posticipato al primo giorno non festivo. Per esempio, se hai ricevuto il verbale di contestazione il 30 marzo, l’ultimo giorno utile per pagare la sanzione minima prevista sarebbe il 29 maggio; se, però, il 29 maggio dovesse essere domenica, l’ultimo giorno utile dovrà considerarsi lunedì 30 maggio.

Quando non è consentito il pagamento in misura ridotta?

Il diritto a poter pagare la sanzione amministrativa pecuniaria in misura ridotta è escluso in alcuni casi.  Il pagamento in misura ridotta, per esempio, è escluso quando: non hai rispettato l’obbligo di fermarti imposto dalle forze dell’ordine che svolgono compiti di polizia stradale; hai rifiutato di esibire la patente di guida o la Carta di Circolazione; hai utilizzato un veicolo per un uso diverso da quello indicato nella Carta di Circolazione; eri alla guida di un veicolo che recava una targa non propria o contraffatta; hai violato le norme relative alla circolazione di macchine agricole o di macchine operatrici (come escavatori, rulli compressori, ecc.).

GIURISPRUDENZA

Un’interessante sentenza della giurisprudenza di merito ha dichiarato illegittimo un verbale di contestazione di una violazione del codice della strada perché prevedeva solo il versamento su conto corrente postale come unico modo per pagare la multa. Secondo tale pronuncia, ciò violerebbe l’art. 202 del codice della strada che, invece, consente di eseguire il pagamento della multa anche attraverso altri mezzi espressamente indicati.

G. di P. Palermo, 12 febbraio 2010

La multa è annullabile quando il verbale di contestazione non contiene le indicazioni relative alla possibilità di poter effettuare il pagamento in misura ridotta, quando ciò è consentito. In particolare, la Corte di Cassazione ha specificato che il verbale deve indicare: i termini entro cui poter pagare in misura ridotta, l’ammontare delle somme, le modalità di pagamento.

Cass. sent. n. 23506/2007



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