Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 207 codice della strada: Veicoli immatricolati all’estero o muniti di targa EE

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Quando con un veicolo immatricolato all’estero o munito di targa EE viene violata una disposizione del presente codice da cui consegue una sanzione amministrativa pecuniaria, il trasgressore è ammesso ad effettuare immediatamente, nelle mani dell’agente accertatore, il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 202. L’agente trasmette al proprio comando od ufficio il verbale e la somma riscossa e ne rilascia ricevuta al trasgressore, facendo menzione del pagamento nella copia del verbale che consegna al trasgressore medesimo.

2. Qualora il trasgressore non si avvalga, per qualsiasi motivo, della facoltà prevista del pagamento in misura ridotta, egli deve versare all’agente accertatore, a titolo di cauzione, una somma pari alla metà del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione. Del versamento della cauzione è fatta menzione nel verbale di contestazione della violazione. La cauzione è versata al comando od ufficio da cui l’accertatore dipende. (1)

2-bis. Qualora il veicolo sia immatricolato in uno Stato membro dell’Unione europea o aderente all’Accordo sullo spazio economico europeo, la somma da versare a titolo di cauzione, di cui al comma 2, è pari alla somma richiesta per il pagamento in misura ridotta previsto dall’articolo 202. (2)

3. In mancanza del versamento della cauzione di cui ai commi 2 e 2-bis viene disposto il fermo amministrativo del veicolo fino a quando non sia stato adempiuto il predetto onere e, comunque, per un periodo non superiore a sessanta giorni. Il veicolo sottoposto a fermo amministrativo e’ affidato in custodia, a spese del responsabile della violazione, ad uno dei soggetti individuati ai sensi del comma 1 dell’articolo 214-bis (3) (5)

4. Le disposizioni del presente articolo non si applicano ai veicoli di proprietà dei cittadini italiani residenti nel comune di Campione d’Italia.

4-bis. (6)

(1) Comma sostituito dall’art. 25, legge 3 febbraio 2003 n. 14 e successivamente modificato dal decreto-legge n. 151/2003.
(2) Così modificato dal decreto-legge n. 151/2003, conv. con legge n. 214 del 1° agosto 2003.
(3) Comma sostituito dal decreto-legge n. 151/2003, conv. con legge n. 214 del 1° agosto 2003.
(4) Comma inserito dal decreto-legge n. 151/2003, conv. con legge n. 214 del 1° agosto 2003.
(5) Comma modificato dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 ( G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 suppl. ord.).
(6) Comma abrogato dalla legge cit. cfr. nota 5.

Commento

Supponiamo che tu sia un cittadino italiano ma che, per lavoro, tu abbia scelto di trasferiti in Svizzera dove, tra l'altro, hai acquistato una macchina, con la quale, di tanto in tanto, ti rechi in Italia.

Quando ti trovi in Italia, anche se sei un'automobilista impeccabile, potrebbe comunque capitarti di commettere qualche infrazione. Pensa, per esempio, all'eventualità di parcheggiare sbadatamente nonostante la presenza di un divieto di sosta. In questi, come in casi simili, il fatto che tu abbia una macchia con targa estera non ti esimerà dall'obbligo di pagare la multa che ti sarà comminata nell'eventualità in cui gli agenti di polizia accerteranno che hai commesso un'infrazione stradale.

Il codice della strada, tuttavia, stabilisce alcuni criteri per il pagamento delle sanzioni pecuniarie che sono applicate in conseguenza di un'infrazione stradale commessa alla guita di un veicolo con targa straniera. In particolare, è l'art. 207 del codice della strada ad occuparsi dell'eventualità in cui con un veicolo immatricolato all'estero o munito di targa EE (ossia la targa "escursionisti esteri") venga violata una disposizione del codice della strada da cui consegua una sanzione amministrativa pecuniaria.

Quando si applica l'art. 207 del codice della strada?

Prima di capire che cosa stabilisce l'art. 207 del codice della strada a proposito delle violazioni del codice della strada commesse con un veicolo munito di targa estera o di targa EE, dobbiamo chiarire che la norma non riguarda solo i cittadini stranieri ma, come nell'esempio che abbiamo fatto all'inizio, anche i cittadini italiani. Pertanto, a nulla rileva che tu sia un cittadino italiano, un cittadino di uno Stato appartenente all'Unione Europea o un cittadino extracomunitario; per l'applicazione della norma, infatti, l'unica cosa che conta è che il veicolo con il quale è commessa l'infrazione stradale sia stato immatricolato all'estero oppure sia munito di targa EE, ossia di una targa temporaneamente rilasciata in Italia in quanto il veicolo è destinato ad essere esportato, e che l'infrazione sia stata commessa in Italia.

Inoltre, affinché possa essere applicato l'art. 207 del codice della strada, la sanzione prevista per la violazione commessa deve consistere nel pagamento di una multa. Nell'esempio che abbiamo fatto all'inizio, infatti, abbiamo ipotizzato che tu abbia parcheggiato in divieto di sosta, nonostante la presenza del cartello; in questo caso, la sanzione prevista consiste appunto nel pagamento di una multa da un minimo di 87 ad un massimo di 345 euro.

Che cosa succede se si commette un'infrazione con un veicolo immatricolato all'estero?

Quando gli agenti di polizia verificano che è stata commessa una violazione del codice della strada da parte di un veicolo immatricolato all'estero devono prima vericare se si tratta di veicolo immatricolato in uno Stato che appartiene all'UE o di un veicolo immatricolato in una Stato extra UE.

In entrambi i casi, comunque, l'art. 207 del codice della strada consente al trasgressore di effettuare immediatamente il pagamento in misura ridotta della sanzione nelle mani degli agenti accertatori, che rilasceranno apposita ricevuta e trasmetteranno il verbale di accertamento e la somma riscossa all'ufficio o comando dal quale dipendono. Ti ricordiamo che il pagamento in misura ridotta consente di pagare in misura pari al minimo prevista per le diverse infrazioni. Per esempio, se ti viene contestato di persona il parcheggio in violazione del divieto di sosta, potrai immediatamente pagare una multa pari ad 87 euro (corrispondente al minimo fissato per questa infrazione) versando la somma nelle mani degli agenti accertatori.

Se per qualsiasi motivo non è possibile avvalersi del pagamento in misura ridotta, l'art. 207 del codice della strada prevede che il trasgressore versi al comando od ufficio da cui l'accertatore dipende, a titolo di cauzione, una somma che varia a seconda se si tratta di veicolo immatricolato in uno Stato che appartiene all'UE o di veicolo immatricolato in uno Stato extra UE pari alla metà del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione. In particolare:

-se si tratta di veicolo immatricolato in uno Stato che appartiene all'UE, la somma da versare a titolo di cauzione sarà pari alla metà del massimo della sanzione pecuniaria prevista per la violazione;

-se si tratta di veicolo immatricolato in uno Stato extra UE, la somma da versare a titolo di cauzione sarà pari alla somma richiesta per il pagamento in misura ridotta.

Per esempio, supponiamo che tu intenda proporre ricorso avverso il verbale di accertamento perché il cartello che indicava il divieto di sosta era totalmente sbiadito e, quindi, non accettare la sanzione. In questo caso, dovrai versare a titolo di cauzione la somma di 172,50 euro, corrispondente alla metà del massimo della sanzione prevista per il divieto di sosta, in quanto la tua macchina è stata immatricolata in Svizzera che è uno Stato extra UE.

Nel caso in cui non si intenda né procedere al pagamento in forma ridotta, né versare la cauzione, verrà disposto il fermo amministrativo del veicolo per un periodo non superiore a 60 giorni.



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