Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 22 codice della strada: Accessi e diramazioni

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1.  Senza la preventiva autorizzazione dell’ente proprietario della strada non possono essere stabiliti nuovi accessi e nuove diramazioni dalla strada ai fondi o fabbricati laterali, né nuovi innesti di strade soggette a uso pubblico o privato.
2.  Gli accessi o le diramazioni già esistenti, ove provvisti di autorizzazione, devono essere regolarizzati in conformità alle prescrizioni di cui al presente titolo.
3.  I passi carrabili devono essere individuati con l’apposito segnale, previa autorizzazione dell’ente proprietario.
4.  Sono vietate trasformazioni di accessi o di diramazioni già esistenti e variazioni nell’uso di questi, salvo preventiva autorizzazione dell’ente proprietario della strada.
5.  Il regolamento determina i casi in cui l’ente proprietario può negare l’autorizzazione di cui al comma 1.
6.  Chiunque ha ottenuto l’autorizzazione deve realizzare e mantenere, ove occorre, le opere sui fossi laterali senza alterare la sezione dei medesimi, né le caratteristiche plano-altimetriche della sede stradale.
7.  Il regolamento indica le modalità di costruzione e di manutenzione degli accessi e delle diramazioni.
8.  Il rilascio dell’autorizzazione di accessi a servizio di insediamenti di qualsiasi tipo è subordinato alla realizzazione di parcheggi nel rispetto delle normative vigenti in materia.
9.  Nel caso di proprietà naturalmente incluse o risultanti tali a seguito di costruzioni o modifiche di opere di pubblica utilità, nei casi di impossibilità di regolarizzare in linea tecnica gli accessi esistenti, nonché in caso di forte densità degli accessi stessi e ogni qualvolta le caratteristiche plano-altimetriche nel tratto stradale interessato dagli accessi o diramazioni non garantiscano requisiti di sicurezza e fluidità per la circolazione, l’ente proprietario della strada rilascia l’autorizzazione per l’accesso o la diramazione subordinatamente alla realizzazione di particolari opere quali innesti attrezzati, intersezioni a livello diversi e strade parallele, anche se le stesse, interessando più proprietà, comportino la costituzione di consorzi obbligatori per la costruzione e la manutenzione delle opere stesse.
10.  Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti stabilisce con proprio decreto, per ogni strada o per ogni tipo di strada da considerare in funzione del traffico interessante le due arterie intersecantisi, le caratteristiche tecniche da adottare nella realizzazione degli accessi e delle diramazioni, nonché le condizioni tecniche e amministrative che dovranno dall’ente proprietario essere tenute a base dell’eventuale rilascio dell’autorizzazione. E’ comunque vietata l’apertura di accessi lungo le rampe di intersezioni sia a raso che a livelli sfalsati, nonché lungo le corsie di accelerazione e di decelerazione.
11.  Chiunque apre nuovi accessi o nuove diramazioni ovvero li trasforma o ne varia l’uso senza l’autorizzazione dell’ente proprietario, oppure mantiene in esercizio accessi preesistenti privi di autorizzazione, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169 ad euro 680. La violazione importa la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo del ripristino dei luoghi, a carico dell’autore della violazione stessa e a proprie spese, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. La sanzione accessoria non si applica se le opere effettuate possono essere regolarizzate mediante autorizzazione successiva. Il rilascio di questa non esime dall’obbligo di pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria.
12.  Chiunque viola le altre disposizioni del presente articolo e del regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 ad euro 169.

COMMENTO

L’art. 22 del codice della strada si occupa di regolare la concessione delle autorizzazioni per l’apertura di accessi e diramazioni sulla strada, oltre a stabilire le sanzioni amministrative da applicare qualora non si rispettino le indicazioni della disposizioni medesime. Chiariamo immediatamente che gli accessi sono le immissioni da un’area o da un edificio privato alla strada di uso pubblico e che gli accessi lungo le strade urbane prendono il nome di passi carrabili. Le diramazioni, invece, sono le immissioni di una strada privata su una strada ad uso pubblico.

Si possono stabilire nuovi accessi e diramazioni senza autorizzazione?

Innanzitutto, devi sapere che è assolutamente vietato stabilire nuovi accessi e nuove diramazioni senza avere ottenuto la relativa autorizzazione. Supponiamo che, dopo aver acquistato un terreno che si trova lungo la strada, tu decida di costruire proprio lì la tua nuova casa. Il terreno, tuttavia, non è dotato di alcun accesso sulla strada pubblica. In questo e in casi simili, dunque, occorrerà rivolgersi all’ente proprietario della strada che valuterà se rilasciarti o meno l’autorizzazione per poter stabilire l’accesso dalla strada pubblica al tuo terreno. In proposito, infatti, devi considerare che stabilire nuovi accessi e diramazioni potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza della circolazione, tanto che, ad esempio, lungo le autostrade è vietato in ogni caso. Inoltre, per lo stesso motivo, l’autorizzazione potrebbe esserti negata in corrispondenza di tratti stradali a visibilità limitata, a forte pendenza o in curva.

Una volta ottenuta l’autorizzazione, comunque, la realizzazione degli accessi e delle diramazioni deve avvenire secondo quanto prescritto dalla legge. In particolare, gli accessi e le diramazioni devono rispettare i requisiti di sicurezza, devono essere costruiti con materiali adeguati e devono essere sempre mantenuti in modo da evitare apporto di materie di qualsiasi natura e lo scolo delle acque sulla sede stradale. In alcuni casi, poi, l’autorizzazione potrebbe esserti rilasciata subordinatamente alla realizzazione di particolari opere come innesti attrezzati o strade parallele.

Se, invece, il terreno che hai acquistato fosse già dotato di un accesso, dovrai verificare che lo stesso rispetti tutte le caratteristiche richieste dalla legge perché, in caso contrario, dovrai proccedere a regolarizzarli. 

Infine, anche per variare l’uso di accessi e diramazioni è necessario richiedere l’apposita autorizzazione. 

A chi bisogna richiedere l’autorizzazione?

Se la strada è comunale, l’ente a cui dovrai richiedere l’autorizzazione è il Comune. Se la strada è regionale, l’autorizzazione dovrà essere chiesta alla Regione. Se, invece, la strada è provinciale, l’ente competente ad autorizzare gli accessi e le diramazioni è la Provincia. Se, infine, la strada è statale, la richiesta di autorizzazione dovrà essere indirizzata all’A.N.A.S. o all’ente che ha in concessione la gestione della strada. 

Se la strada statale, provinciale o comunale passa all’interno dei centri abitati di Comuni con popolazione non superiore ai diecimila abitanti, tuttavia, la richiesta di autorizzazione di apertura del passo carrabile dovrà essere indirizzata al Comune, anche se l’ente proprietario della strada è, rispettivamente, l’A.N.A.S., la Regione o la Provincia.

Quali sono le sanzioni per chi non richiede l’autorizzazione?

L’art. 22 del codice della strada prevede l’applicazione di una multa di importo compreso tra i 169 euro e i 680 euro nel caso in cui tu abbia aperto nuovi accessi o nuove diramazioni oppure se tu li abbia trasformati o ne abbia variato l’uso senza l’autorizzazione dell’ente proprietario o, ancora, qualora tu abbia mantenuto in esercizio accessi preesistenti privi di autorizzazione. Oltre alla sanzione pecuniaria, è prevista anche la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo del ripristino dei luoghi, con spese a tuo carico.

Per le altre violazioni, come quelle relative al mancato rispetto delle regole relative alla costruzione degli accessi e delle diramazioni, la sanzione amministrativa pecuniaria prevista sarà di importo compreso tra i 41 euro e 169 euro.

GIURISPRUDENZA

Quando bisogna autorizzare l’apertura di accessi o applicare la sanzione amministrativa pecuniaria prevista per il caso in cui l’autorizzazione, invece, manchi, la Corte di Cassazione ha stabilito che bisogna individuare correttamente l’ente che si occupa della strada e che, dunque, può autorizzare o multare. In particolare, se l’accesso si dirama da una strada statale, regionale o provinciale che passa all’interno del centro abitato di un Comune, bisogna capire se il Comune ha una popolazione inferiore o superiore ai diecimila abitanti. Infatti, se la popolazione è inferiore ai diecimila abitanti sarà il Comune che emanerà l’autorizzazione o applicherà la multa; invece, se la popolazione è superiore ai diecimila abitanti saranno A.N.A.S., Regione o Provincia ad emanare le autorizzazioni o a multare coloro che aprono accessi non autorizzati.

Cass. sent. n. 7742/2010



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