Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 226 codice della strada: Organizzazione degli archivi e dell’anagrafe nazionale

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito l’archivio nazionale delle strade, che comprende tutte le strade distinte per categorie, come indicato nell’art. 2.

2. Nell’archivio nazionale, per ogni strada, devono essere indicati i dati relativi allo stato tecnico e giuridico della strada, al traffico veicolare, agli incidenti e allo stato di percorribilità anche da parte dei veicoli classificati mezzi d’opera ai sensi dell’art. 54, comma 1, lettera n), che eccedono i limiti di massa stabiliti nell’art. 62 e nel rispetto dei limiti di massa stabiliti nell’art. 10, comma 8.

3. La raccolta dei dati avviene attraverso gli enti proprietari della strada, che sono tenuti a trasmettere all’Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale tutti i dati relativi allo stato tecnico e giuridico delle singole strade, allo stato di percorribilità da parte dei veicoli classificati mezzi d’opera ai sensi dell’art. 54, comma 1, lettera n), nonché i dati risultanti dal censimento del traffico veicolare, e attraverso il Dipartimento per i trasporti terrestri, che è tenuta a trasmettere al suindicato Ispettorato tutti i dati relativi agli incidenti registrati nell’anagrafe di cui al comma 10.

4. In attesa della attivazione dell’archivio nazionale delle strade, la circolazione dei mezzi d’opera che eccedono i limiti di massa stabiliti nell’art. 62 potrà avvenire solo sulle strade o tratti di strade non comprese negli elenchi delle strade non percorribili, che annualmente sono pubblicati a cura del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella Gazzetta Ufficiale sulla base dei dati trasmessi dalle società concessionarie, per le autostrade in concessione, dall’A.N.A.S., per le autostrade e le strade statali, dalle regioni, per la rimanente viabilità. Il regolamento determina i criteri e le modalità per la formazione, la trasmissione, l’aggiornamento e la pubblicazione degli elenchi.

5. Presso il Dipartimento per i trasporti terrestri è istituito l’archivio nazionale dei veicoli contenente i dati relativi ai veicoli di cui all’art. 47, comma 1, lettere e), f), g), h), i), l), m) e n).

6. Nell’archivio nazionale per ogni veicolo devono essere indicati i dati relativi alle caratteristiche di costruzione e di identificazione, all’emanazione della carta di circolazione e del certificato di proprietà, a tutte le successive vicende tecniche e giuridiche del veicolo, agli incidenti in cui il veicolo sia stato coinvolto. Previa apposita istanza, gli uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri rilasciano, a chi ne abbia qualificato interesse, certificazione relativa ai dati tecnici ed agli intestatari dei ciclomotori, macchine agricole e macchine operatrici; i relativi costi sono a totale carico del richiedente e vengono stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. (1)

7. L’archivio è completamente informatizzato; è popolato ed aggiornato con i dati raccolti dal Dipartimento per i trasporti terrestri, dal P.R.A., dagli organi addetti all’espletamento dei servizi di polizia stradale di cui all’art. 12, dalle compagnie di assicurazione, che sono tenuti a trasmettere i dati, con le modalità e nei tempi di cui al regolamento, al C.E.D. del Dipartimento per i trasporti terrestri.

8. Nel regolamento sono specificate le sezioni componenti l’archivio nazionale dei veicoli.

9. Le modalità di accesso all’archivio sono stabilite nel regolamento.

10. Presso il Dipartimento per i trasporti terrestri è istituita l’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida ai fini della sicurezza stradale.

11. Nell’anagrafe nazionale devono essere indicati, per ogni conducente, i dati relativi al procedimento di rilascio della patente, nonché a tutti i procedimenti successivi, come quelli di rinnovo, di revisione, di sospensione, di revoca, nonché i dati relativi alle violazioni previste dal presente codice e dalla legge 6 giugno 1974, n. 298 che comportano l’applicazione delle sanzioni accessorie e alle infrazioni commesse alla guida di un determinato veicolo che comportano decurtazione del punteggio di cui all’articolo 126-bis, agli incidenti che si siano verificati durante la circolazione ed alle sanzioni comminate (1) (2).

12. L’anagrafe nazionale è completamente informatizzata; è popolata ed aggiornata con i dati raccolti dal Dipartimento per i trasporti terrestri, dalle prefetture, dagli organi addetti all’espletamento dei servizi di polizia stradale di cui all’art. 12, dalle compagnie di assicurazione, che sono tenuti a trasmettere i dati, con le modalità e nei tempi di cui al regolamento, al C.E.D. del Dipartimento per i trasporti terrestri.

13. Nel regolamento per l’esecuzione delle presenti norme saranno altresì specificati i contenuti, le modalità di impianto, di tenuta e di aggiornamento degli archivi e dell’anagrafe di cui al presente articolo.


(1) Comma modificato dall’art. 16 del d. legisl. 15 gennaio 2002 n. 9.
(2) Così modificato dall’art. 22, d. legisl. 30 dic. 1999 n. 507.

Commento

L’articolo in commento sviluppa le premesse già contenute nel precedente art. 225 CdS, nel quale il legislatore italiano ha previsto l’istituzione di tre distinti archivi al fine di garantire la sicurezza stradale e la circolazione delle informazioni relative alle strade, ai veicoli e ai conducenti. Più precisamente si tratta dell’archivio nazionale delle strade, istituto presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dell’archivio nazionale dei veicoli e dell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, entrambi istituiti presso il Dipartimento dei trasporti terrestri.

L’art. 226 CdS, inoltre, deve essere letto congiuntamente agli artt. 401, 402 e 403 del regolamento di esecuzione nei quali è contenuta la disciplina degli archivi nazionali e dell’anagrafe nazionale.

L’archivio nazionale delle strade contiene tutti i dati relativi allo stato tecnico e giuridico delle strade con le indicazioni del traffico veicolare e degli  incidenti. E’ completamente informatizzato e distinto in cinque sezioni ad accesso diretto, fra loro interconnesse.

Nella prima sezione è contenuto l’elenco delle strade, suddivise in base alle categorie già individuate dal codice della strada [1], ovvero autostrade, strade extraurbane principali, strade extraurbane secondarie, strade urbane di scorrimento, strade urbane di quartiere, strade locali e itinerari ciclopedonali. Per ciascuna strada sono indicati determinati dati come ad esempio lo stato tecnico e giuridico, la percorribilità, le limitazioni di traffico, le occupazioni, le pertinenze, ecc.

Nella seconda sezione è riportata l’indicazione del traffico veicolare presente su ciascuna strada, l'entità dello stesso distinto in base alle tratte delle singole strade e per i vari periodi di tempo in cui si effettua nonché per le diverse categorie di veicoli.

Nella terza sezione sono indicati tutti gli incidenti verificatisi in ogni strada, dei quali sono riportati ad esempio il luogo del sinistro, il tipo di veicoli, le modalità, i dati delle persone rimaste coinvolte, ecc.

Nella quarta sezione è contenuto lo stato di percorribilità da parte dei mezzi d’opera, per ogni singola strada.

I mezzi d’opera sono i veicoli o complessi di veicoli dotati di particolare attrezzatura per il carico e il trasporto di materiali di impiego o di risulta dell'attività edilizia, stradale, di escavazione mineraria e materiali assimilati ovvero che completano, durante la marcia, il ciclo produttivo di specifici materiali per la costruzione edilizia.

La quinta sezione contiene i dati inviati mensilmente dagli enti proprietari relativi alle indicazioni fornite dai dispositivi di monitoraggio per il rilevamento della circolazione, installati sulle strade [2].

Le sezioni vengono popolate ed aggiornate con i dati forniti dagli enti proprietari delle strade, desumendoli dai propri sistemi informativi stradali e dal Dipartimento per i trasporti terrestri, sulla base delle direttive elaborate dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dall’Anas, dalle società concessionarie rispettivamente per le strade statali e per le autostrade in concessione e dagli altri enti proprietari coordinati dalle Regioni per la rimanente viabilità.

L’archivio nazionale delle strade è rimasto incompleto per diversi anni fino a quando sono state emanate le norme di attuazione del catasto delle strade [3], che ne rappresentava l’antecedente logico.

L’archivio nazionale dei veicoli contiene, per ogni veicolo, i dati relativi alle caratteristiche di costruzione e di identificazione, all'emanazione della carta di circolazione e del certificato di proprietà, a tutte le successive vicende tecniche e giuridiche del veicolo e agli incidenti in cui il veicolo è stato coinvolto.

Anche in questo caso l’archivio è completamente informatizzato e i suoi dati sono gestiti dal sistema informatico generale del Dipartimento per i trasporti terrestri, suddivisi in cinque sezioni ad accesso diretto:

  1. sezione omologazioni, che contiene le caratteristiche tecniche dei veicoli così come individuate durante le verifiche e le prove di omologazione o di ammissione alla circolazione;
  2. sezione anagrafica, nella quale sono riportati i dati anagrafici delle persone fisiche e giuridiche che risultano dal certificato di proprietà ovvero dei comproprietari, usufruttuari, locatari con facoltà di acquisto e dei venditori con patto di riservato dominio;
  3. sezione immatricolazioni, che include per ogni veicolo, i dati di identificazione, quelli relativi all'emanazione della carta di circolazione e del certificato di proprietà nonché quelli relativi a tutte le successive vicende tecniche giuridiche del veicolo stesso;
  4. sezione trasporto merci, con l’indicazione dei dati relativi alle autorizzazioni e alle licenze rilasciate a favore dei mezzi idonei al trasporto merci;
  5. sezione incidenti, nella quale sono riportati i dati degli incidenti in cui sono rimasti coinvolti i diversi veicoli, dei conducenti e gli estremi dei sinistri stessi (luogo, tempo, modalità, danni, ecc.).

I dati contenuti nelle cinque sezioni sono forniti dal sistema informatico della Dipartimento per i trasporti terrestri, dalla polizia stradale e dalle compagnie di assicurazione e vengono continuamente aggiornati.

Di solito l’archivio nazionale dei veicoli viene consultato dagli agenti accertatori nella fase terminale dell’accertamento sanzionatorio, quando devono identificare il mezzo del trasgressore e applicare la sanzione connessa alla violazione commessa.

L’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida contiene i dati relativi alle patenti e alle abilitazioni professionali per la guida di veicoli a motore [4], suddivisi nelle seguenti cinque sezioni:

-abilitazioni, in cui sono riportati per ogni conducente le informazioni relative alle abilitazioni conseguite (procedimento di emissione, richiesta dell’autorizzazione ad esercitarsi alla guida, esiti degli esami, rilascio, rinnovo, revoca, sospensione, ecc.);

-anagrafica, con i dati anagrafici delle persone fisiche abilitate alle guida;

-infrazioni, dove sono contenuti i dati relativi alle infrazioni commesse da ciascun abilitato alla guida (luogo, data, tipo di infrazione, ecc.);

-sanzioni, che contiene i dati relativi alle sanzioni comminate a seguito di infrazioni al codice della strada, come ad esempio sanzione amministrativa pecuniaria, sanzione amministrativa accessoria, sanzione penale, ecc.;

-incidenti, con le informazioni relative agli incidenti in cui è rimasto coinvolto ciascun conducente (dati del veicolo, modalità, tempo, luogo, danni, ecc.).

L’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida come gli altri due archivi è completamente informatizzata ed i suoi dati sono raccolti dal Dipartimento per i trasporti terrestri, dalle prefetture, dagli organi addetti all'espletamento dei servizi di polizia stradale e dalle compagnie di assicurazione.

[1] Art. 2 cod. strada.

[2] Art. 227 cod. strada.

[3] D.M.LL.PP. 1.01.2001 - "Modalità di istituzione ed aggiornamento del Catasto delle strade ai sensi dell'art. 13 co. 6 del D. L. n. 285 del 30.04.1992 e successive modificazioni.

[4] Art. 116 cod. strada.



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