Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 33 codice della strada: Canali artificiali e manufatti sui medesimi

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. I proprietari e gli utenti di canali artificiali in prossimità del confine stradale hanno l’obbligo di porre in essere tutte le misure di carattere tecnico idonee ad impedire l’afflusso delle acque sulla sede stradale e ogni conseguente danno al corpo stradale e alle fasce di pertinenza.
2. Gli oneri di manutenzione e rifacimento di manufatti stradali esistenti sopra canali artificiali sono a carico dei proprietari e degli utenti di questi, a meno che ne provino la preesistenza alle strade o abbiano titolo o possesso in contrario.
3. I manufatti a struttura portante in legname esistenti sui canali artificiali che attraversano la strada devono, nel caso di ricostruzione, essere eseguiti con strutture murarie o in cemento armato, in ferro o miste secondo le indicazioni e le prescrizioni tecniche dell’ente proprietario della strada in relazione ai carichi ammissibili per la strada interessata. Non sono comprese in questa disposizione le opere ricadenti in località soggette a servitù militari per le quali si ravvisa l’opportunità di provvedere diversamente.
4. La ricostruzione dei manufatti in legname con le strutture e con le prescrizioni sopra indicate è obbligatoria da parte dei proprietari o utenti delle acque ed è a loro spese:
a) quando occorre spostare o allargare le strade attraversate da canali artificiali;
b) quando, a giudizio dell’ente proprietario, i manufatti presentano condizioni di insufficiente sicurezza.
5. E’, altresì, a carico di detti proprietari la manutenzione dei manufatti ricostruiti.
6. In caso di ampliamento dei manufatti di ogni altro tipo, per dar luogo all’allargamento della sede stradale, il relativo costo è a carico dell’ente proprietario della strada, fermo restando a carico dei proprietari, possessori o utenti delle acque l’onere di manutenzione dell’intero manufatto.
7. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 173 a Euro 695.

COMMENTO

L’art. 33 del codice della strada si occupa di indicare quali sono gli obblighi che incombono sui proprietari e gli utenti dei canali artificiali che si trovano in prossimità del confine stradale. La norma, inoltre, stabilisce anche l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria nell’eventualità che tali obblighi non vengano rispettati.

Quali sono gli obblighi previsti dall’art. 33 del codice della strada?

I canali artificiali sono un elemento ricorrente nel territorio italiano. Spesso, soprattutto quando si percorrono le strade a ridosso di campi coltivati, ti sarà capitato di vedere quei piccoli corsi d’acqua, scavati artificialmente, che trasportano l’acqua necessaria per irrigare i terreni. I canali artificiali, oltre ad essere utilizzati per l’irrigazione, in alcuni casi sono stati costruiti per essere navigabili: pensa, per esempio, ai Navigli milanesi! Nella maggior parte dei casi, comunque, l’acqua utilizzata per riempire i canali proviene dai fiumi circostanti e ciò potrebbe causare problemi di non poco conto nel caso in cui ci si trovasse a dover affrontare la piena di un fiume.

Per questo motivo, in riferimento ai canali artificiali che si trovano a ridosso dei confini stradali, il codice della strada ha previsto l’obbligo di adottare tutte le misure tecniche che dovessero rendersi necessarie per evitare l’afflusso dell’acqua che riempie i canali sulla sede stradale e per impedire il verificarsi di ogni altro relativo danno alla strada e alle sue pertinenze.

Un altro obbligo riguarda i manufatti che si trovano sui canali artificiali. Pensa, per esempio, al ponte, posto lungo il tracciato di una strada e che attraversa il canale. La legge prevede ancora una volta un obbligo di manutenzione e rifacimento dei manufatti che si trovano sopra i canali artificiali, qualora i manufatti medessimi dovesso risultare instabili, pericolanti o semplicemente usurati. In proposito, oltretutto, la legge ha stabilito che se la struttura di questi manufatti è in legno, nell’eventualità di una loro ricostruzione, occorre ricostruirli con strutture murarie o in cemento armato, in ferro o miste secondo le indicazioni e le prescrizioni tecniche fornite dall’ente proprietario della strada.

Devi sapere che non sempre la ricostruzione dei manufatti è necessaria, potendo rivelarsi sufficienti dei semplici lavori di manutenzione. Tuttavia, l’art. 33 del codice della strada ha stabilito che la ricostruzione è obbligatoria nei seguenti casi:

  • quando occorre spostare o allargare le strade attraversate da canali artificiali;
  • quando, a giudizio dell’ente proprietario, i manufatti presentano condizioni di insufficiente sicurezza.

Su chi gravano gli obblighi relativi ai canali artificiali e ai manufatti sui medesimi?

La legge stabilisce che gli obblighi di evitare l’esondazione dei canali artificiali e di manutenzione e rifacimento di manufatti stradali esistenti sopra i canali artificiali gravano sia sui proprietari dei canali artificiali che sui loro utenti. Supponiamo, infatti, che tu sia il proprietario di molti ettari di terreno agricolo, attraversati da una serie di canali artificiali che hai provveduto a far costruire per permetterne l’irrigazione. Supponiamo, inoltre, che tu abbia deciso di affittare questi terreni. Ebbene, nel caso in cui qualcuno dei canali dovesse passare a ridosso dei lati di una strada, sia tu che i tuoi affituari, in quanto utenti dei canali, siete obbligati a mantenere i canali in sicurezza. E lo stesso vale per i manufatti costruiti sui canali medesimi.

Su chi gravano le spese per la manutenzione e il rifacimento dei manufatti costruiti sui canali artificiali?

In generale, gli oneri per la manutenzione e il rifacimento dei manufatti gravano sui proprietari e sugli utenti dei canali artificiali, a meno che non si riesca a provare che i canali esistevano già prima che venisse costruita la strada.

Nello specifico, quando la ricostruzione dei manufatti è obbligatoria perché essi non risultano sicuri,  saranno sempre i proprietari e gli utenti dei canali artificiali a doversi accollare le spese necessarie. Se, invece, la ricostruzione dei manufatti si rende necessaria perché occorre ampliare o rifare la strada, le spese per la ricostruzione saranno a carico dell’ente proprietario della strada, ma i proprietari e gli utenti dei canali artificiali dovranno successivamente sostenere tutti gli oneri relativi alla loro manutenzione.   

Quali sono le sanzioni previste dall’art. 33 del codice della strada?

Se non si rispetta l’obbligo di manutenere i canali artificiali e i manufatti che si trovano sui medesimi; oppure, se, pur rispettando l’obbligo di manutenzione, non si sostituisce, con ferro o cemento armato, il legno con cui i manufatti erano stati originariamente costruiti, è previsto il pagamento di una multa di importo compreso tra i 173 euro e i 695 euro. 

GIURISPRUDENZA

La Corte di Cassazione ha stabilito che, quando l’art. 33 del codice della strada prevede che gli oneri di manutenzione e rifacimento di manufatti stradali esistenti sopra i canali artificiali debbano porsi a carico dei proprietari e degli utenti di questi, a meno che ne provino la preesistenza alle strade, ciò che bisogna accertare è la preesistenza del canale artificale alla strada e non la preesistenza del manufatto alla strada. Pertanto, se si riesce a provare che il canale artificiale esisteva già prima che venisse costruita la strada, gli oneri di manutenzione e rifacimento dei manufatti esistenti sopra il canale saranno a carico dell’ente proprietario della strada. La Corte, però, ha specificato che non si può dire che il canale preesistesse alla strada nel caso in cui, dopo la costruzione del canale, la strada sia stata rifatta o ampliata.

Cass. sent. n. 1404/1999 



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