Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 37 codice della strada: Apposizione e manutenzione della segnaletica stradale

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. L’apposizione e la manutenzione della segnaletica, ad eccezione dei casi previsti nel regolamento per singoli segnali, fanno carico:
a) agli enti proprietari delle strade, fuori dei centri abitati;
b) ai comuni, nei centri abitati, compresi i segnali di inizio e fine del centro abitato, anche se collocati su strade non comunali;
c) al comune, sulle strade private aperte all’uso pubblico e sulle strade locali;
d) nei tratti di strade non di proprietà del comune all’interno dei centri abitati con popolazione inferiore ai diecimila abitanti, agli enti proprietari delle singole strade limitatamente ai segnali concernenti le caratteristiche strutturali o geometriche della strada. La rimanente segnaletica è di competenza del comune.
2. Gli enti di cui al comma 1 autorizzano la collocazione di segnali che indicano posti di servizio stradali, esclusi i segnali di avvio ai posti di pronto soccorso che fanno carico agli enti stessi. L’apposizione e la manutenzione di detti segnali fanno carico agli esercenti.
2-bis. Gli enti di cui al comma 1 possono utilizzare, nei segnali di localizzazione territoriale del confine del comune, lingue regionali o idiomi locali presenti nella zona di riferimento, in aggiunta alla denominazione nella lingua italiana.
3. Contro i provvedimenti e le ordinanze che dispongono o autorizzano la collocazione della segnaletica è ammesso ricorso, entro sessanta giorni e con le formalità stabilite nel regolamento, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che decide in merito.

COMMENTO

L’art. 37 del codice della strada indica a chi spetta apporre la segnaletica stradale e occuparsi della sua manutenzione e quali sono i rimedi esperibili contro i provvedimenti e le ordinanze che dispongono o autorizzano la collocazione della segnaletica stradale.

Chi si deve occupare dell’apposizione e dalla manutenzione della segnaletica stradale?

L’art. 37 del codice della strada stebilisce che l’apposizione e la manutenzione della segnaletica segnaletica stradale fanno carico:

  • agli enti proprietari delle strade, fuori dei centri abitati. Per esempio, nel caso di una strada provinciale che passa fuori dal centro abitato sarà la Provincia a doversi occupare di apporre e manutenere i segnali stradali;
  • ai Comuni, nei centri abitati, compresi i segnali di inizio e fine del centro abitato, anche se collocati su strade non comunali. Dunque, se anche i segnali di inizio e fine del centro abitato dovessero ricadere su una strada statale, provinciale o regionale, sarà comunque il Comune a doversi occupare di posizionarli e manutenarli, esattamente come tutti i segnali posti sulle strade comunali al di fuoiri dei centri abitati;
  • al Comune, sulle strade private aperte all’uso pubblico e sulle strade locali. Le strade locali sono costituite, tecnicamente, dalle strade di quartiere e dalle strade extraurbane secondarie che, in entrambi i casi, non possiedono tutte le caratteristiche che dovrebbero possedere per essere considerate come tali. Le strade locali sono contrassegnate dalla presenza segnali rettangolari bianchi con le scritte nere recanti la scritta del comune, frazione o località, sbarrate o meno con una striscia rossa a seconda che la strada locale inizia o finisce;
  • agli enti proprietari delle singole strade limitatamente ai segnali concernenti le caratteristiche strutturali o geometriche della strada, nei tratti di strade che non sono di proprietà del Comune all’interno dei centri abitati con popolazione inferiore ai diecimila abitanti. Ai Comuni, rispetto alla rimanente segnaletica, sempre nei tratti di strade che non sono di proprietà del Comune all’interno dei centri abitati con popolazione inferiore ai diecimila abitanti. 

Le autorità competenti a posizionare i cartelli stradali, nei casi in cui si tratti di segnali di localizzazione territoriale del confine del comune, possono utilizzare anche le lingue regionali o gli idiomi locali, oltre alla denominazione in italiano.

Quali sono i rimedi contro i provvedimenti e le ordinanze che dispongono o autorizzano la collocazione della segnaletica?

Supponiamo che il Comune abbia deciso di istituire il senso unico di marcia nella strada in cui si trova il tuo negozio e che tu ritenga tale provvedimento dannoso per i tuoi affari e per quelli degli altri negozianti che si trovano sulla stessa via. In questo caso, l’art. 37 del codice della strada ti consente di proporre ricorso al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti contro il provvedimento che ha disposto il posizionamento del segnale che prescrive il senso unico di marcia. Il ricorso dovrà essere proposto entro 60 giorni e dovrà indicare: gli estremi del provvedimento che si intende impugnare, i motivi per cui si intende impugnare il provvedimento ed eventualmente anche eventuali proposte di modifica del provvedimento medesimo. Per la presentazione del ricorso basterà inviarlo a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all’Ispetterato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e all’ente che ha disposto l’apposizione del segnale stradale.

In alternativa al ricorso al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, potrai proporre ricorso contro il provvedimento davanti al Tribunale Amministrativo Regionale competente per la tua regione, sempre entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento.

GIURISPRUDENZA

La Corte di Cassazione ha chiarito che compete al Comune l’attività di apposizione e manutenzione della segnaletica, oltre che nei centri abitati, anche sulle strade private aperte all’uso pubblico ( e sulle strade locali). Infatti, il criterio che rileva in proposito non è  quello relativo alla proprietà della strada ma il criterio della destinazione ad uso pubblico della strada.

Cass. sent. n. 16529/2005

Il Consiglio di Stato ha ritenuto ammissibile la possibilità che gli enti proprietari della strada diano in concessione il servizio di materiale apposizione e di manutenzione della segnaletica stradale ad una società privata. In particolare, tale attività risulta riservata per legge al Comune o all’ente proprietario della strada ed è, quindi, sottratta all’iniziativa economica privata. Pertanto, non è affatto configurabile, per mezzo della sua concessione ad un soggetto scelto in esito ad una procedura di selezione pubblica, alcuna lesione alla concorrenza od al diritto d’impresa.

Cons. St. sent. n. 466/2003

Il Giudice di Pace di Bologna ha stabilito che, nel caso di sinistro stradale, se il danneggiato riesce a provare che l’incidente è stato causato dalla mancanza di un segnale stradale, l’ente proprietario della strada che avrebbe dovuto apporre il segnale mancante potrebbe essere dichiarato responsabile del sinistro.

G. d. P. Bologna, sent. del 1 marzo 2000



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