Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 39 codice della strada: Segnali verticali

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



Art. 39 C.d.S. Segnali verticali

1. I segnali verticali si dividono nelle seguenti categorie:
A) segnali di pericolo: preavvisano l’esistenza di pericoli, ne indicano la natura e impongono ai conducenti di tenere un comportamento prudente;
B) segnali di prescrizione: rendono noti obblighi, divieti e limitazioni cui gli utenti della strada devono uniformarsi; si suddividono in: a) segnali di precedenza; b) segnali di divieto; c) segnali di obbligo;
C) segnali di indicazione: hanno la funzione di fornire agli utenti della strada informazioni necessarie o utili per la guida e per la individuazione di località, itinerari, servizi ed impianti si suddividono in: a) segnali di preavviso; b) segnali di direzione; c) segnali di conferma; d) segnali di identificazione strade; e) segnali di itinerario; f) segnali di località e centro abitato; g) segnali di nome strada; h) segnali turistici e di territorio; i) altri segnali che danno informazioni necessarie per la guida dei veicoli; l) altri segnali che indicano installazioni o servizi.
2. Il regolamento stabilisce forme, dimensioni, colori e simboli dei segnali stradali verticali e le loro modalità di impiego e di apposizione.
3. Ai soggetti diversi dagli enti proprietari delle strade che non rispettano le disposizioni del presente articolo e del regolamento si applica il comma 13 dell’art. 38.

Commento:

La segnaletica verticale è composta da tutte quelle informazioni contenute su cartelli ai bordi delle strade e posti in posizione, appunto, verticale. Si distingue da quella orizzontale che è invece disegnata sull’asfalto.

Tutti gli utenti della strada devono rispettare le prescrizioni contenute nella segnaletica stradale, infatti i segnali rappresentano delle vere e proprie norme, anche se sono generalmente di tipo simbolico (nella conoscenza dei loro significati consiste principalmente l’esame teorico di guida). In caso di contrasto tra segnali verticali e orizzontali prevalgono sempre i primi [1].

Le categorie di segnali verticali si distinguono in:
– segnali di pericolo: che preavvisano l’esistenza di pericoli, ne indicano la natura e impongono ai conducenti di tenere un comportamento prudente.
– segnali di prescrizione: che rendono noti obblighi, divieti e limitazioni cui gli utenti della strada devono uniformarsi. Questi si suddividono ulteriormente in:

– segnali di precedenza.

– segnali di divieto.

– segnali di obbligo.
– segnali di indicazione: che hanno la funzione di fornire agli utenti della strada informazioni necessarie o utili per la guida e per la individuazione di località, itinerari, servizi ed impianti e si suddividono ulteriormente in:

– segnali di preavviso.

– segnali di direzione.

– segnali di conferma.

– segnali di identificazione delle strade.

– segnali di itinerario.

– segnali di località e centro abitato.

– segnali di nome strada.

– segnali turistici e di territorio.

– altri segnali che danno informazioni necessarie per la guida dei veicoli.

– altri segnali che indicano installazioni o servizi.

Ma è il regolamento a stabilire le forme, le dimensioni, i colori e i simboli dei segnali stradali verticali e le loro modalità di impiego e di apposizione. Pertanto è lo stesso regolamento a costituire il nucleo centrale della norma [2].

In particolare si segnala l’art. 78 del Regolamento, che è dedicato ai colori di fondo della segnaletica verticale. L’art. 79, che si occupa della visibilità dei segnali e quindi della distanza che devono rispettare dall’oggetto o pericolo che intendono segnalare.

Resta da richiamare l’art. 77 del Regolamento. Questo disciplina le norme generali sulla segnaletica verticale e oltre ad integrare l’art. 39 in commento, come tutti i richiamati articoli del Regolamento, va a specificare i suoi contenuti. In particolare, i segnali stradali verticali devono avere, nella parte anteriore visibile dagli utenti, forma, dimensioni, colori e caratteristiche conformi alle norme del presente regolamento e alle relative figure e tabelle allegate. La motivazione di questa prescrizione è rappresentata dal fatto che, esattamente come per le leggi, tutte le norme devono essere rese conoscibili dai cittadini. Ciò vuol dire che non sarebbe legittimo utilizzare un segnale non integrato nel regolamento in quanto nessun automobilista potrebbe capirne con certezza il contenuto. È possibile però utilizzare segnali che mutano il proprio contenuto in base alle esigenze e questi possono contenere anche scritte “atipiche”, variabili. Tali segnali, detti a “messaggio variabile”, devono essere realizzati facendo uso di figure e scritte regolamentari e cioè riproducenti integralmente per forme, dimensioni, colori e disposizione le figure e gli alfabeti prescritti nei segnali verticali di tipo non variabile.
Nonostante siano vietati l’abbinamento o l’interferenza di qualsiasi forma di pubblicità con i segnali stradali, è tuttavia consentito l’abbinamento della pubblicità di servizi essenziali per la circolazione stradale, autorizzato dall’ente proprietario della strada. La questione involge il Codice della Strada in quanto non si può permettere di inserire a bordo strada dei segnali che possano comportare confusione per gli automobilisti o addirittura essere pericolosi per la circolazione. Tuttavia, se rispettano i requisiti stabiliti dal Regolamento al Codice della Strada e se i proprietari pagano la relativa tassa per l’occupazione del suolo pubblico, possono essere installati segnali contenenti cartelli pubblicitari. [3]

Gli enti proprietari devono mantenere in perfetta efficienza la segnaletica stradale, che deve essere sostituita o reintegrata o rimossa ogni volta che sia anche parzialmente inefficiente o non sia più rispondente allo scopo per il quale è stata collocata. In mancanza sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 413 a € 1.658. [4] Alla medesima sanzione sono sottoposti tutti coloro che, pur non essendo enti proprietari, non rispettano le prescrizioni dell’articolo in commento. Si tratterà, ad esempio, di coloro che vengono autorizzati ad apporre la segnaletica o coloro che sono incaricati di fabbricarla.

[1] Vedi articolo 38 Codice della Strada.

[2] Vedi gli articoli da 77 a 136 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada.

[3] Vedi articolo 23 del Regolamento di attuazione del Codice della Strada.

[4] Vedi articolo 38 del Codice della Strada.



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