Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 41 codice della strada: Segnali luminosi

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



Art. 41 C.d.S. Segnali luminosi

1.  I segnali luminosi si suddividono nelle seguenti categorie:
a)  segnali luminosi di pericolo e di prescrizione;
b)  segnali luminosi di indicazione;
b-bis)  tabelloni luminosi rilevatori della velocità in tempo reale dei veicoli in transito;
c)  lanterne semaforiche veicolari normali;
d)  lanterne semaforiche veicolari di corsia;
e)  lanterne semaforiche per i veicoli di trasporto pubblico;
f)  lanterne semaforiche pedonali;
g)  lanterne semaforiche per velocipedi;
h)  lanterne semaforiche veicolari per corsie reversibili;
i)  lanterna semaforica gialla lampeggiante;
l)  lanterne semaforiche speciali;
m)  segnali luminosi particolari.
2.  Le luci delle lanterne semaforiche veicolari normali sono di forma circolare e di colore:
a)  rosso, con significato di arresto;
b)  giallo, con significato di preavviso di arresto;
c)  verde, con significato di via libera.
3.  Le luci delle lanterne semaforiche di corsia sono a forma di freccia colorata su fondo nero; i colori sono rosso, giallo e verde; il significato è identico a quello delle luci di cui al comma 2, ma limitatamente ai veicoli che devono proseguire nella direzione indicata dalla freccia.
4.  Le luci delle lanterne semaforiche per i veicoli di trasporto pubblico sono a forma di barra bianca su fondo nero, orizzontale con significato di arresto, verticale o inclinata a destra o sinistra con significato di via libera, rispettivamente diritto, a destra o sinistra, e di un triangolo giallo su fondo nero, con significato di preavviso di arresto.
5.  Gli attraversamenti pedonali semaforizzati possono essere dotati di segnalazioni acustiche per non vedenti. Le luci delle lanterne semaforiche pedonali sono a forma di pedone colorato su fondo nero. I colori sono:
a)  rosso, con significato di arresto e non consente ai pedoni di effettuare l’attraversamento, né di impegnare la carreggiata;
b)  giallo, con significato di sgombero dell’attraversamento pedonale e consente ai pedoni che si trovano all’interno dell’attraversamento di sgombrarlo il più rapidamente possibile e vieta a quelli che si trovano sul marciapiede di impegnare la carreggiata;
c)  verde, con significato di via libera e consente ai pedoni l’attraversamento della carreggiata nella sola direzione consentita dalla luce verde.
6.  Le luci delle lanterne semaforiche per velocipedi sono a forma di bicicletta colorata su fondo nero; i colori sono rosso, giallo e verde; il significato è identico a quello delle luci di cui al comma 2, ma limitatamente ai velocipedi provenienti da una pista ciclabile.
7.  Le luci delle lanterne semaforiche per corsie reversibili sono rossa a forma di X, con significato di divieto di percorrere la corsia o di impegnare il varco sottostante la luce, e verde a forma di freccia, con significato di consenso a percorrere la corsia o ad impegnare il varco sottostante la luce.
8.  Tutti i segnali e dispositivi luminosi previsti dal presente articolo sono soggetti ad omologazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previo accertamento del grado di protezione e delle caratteristiche geometriche, fotometriche, cromatiche e di idoneità indicati dal regolamento e da specifiche normative.
8-bis.  A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, nelle lanterne semaforiche, le lampade ad incandescenza, quando necessitino di sostituzione, devono essere sostituite con lampade a basso consumo energetico, ivi comprese le lampade realizzate con tecnologia a LED. Le lampade da utilizzare nelle lanterne semaforiche devono avere marcatura CE e attacco normalizzato E27 e assicurare l’accensione istantanea. La loro sostituzione deve essere eseguita utilizzando la struttura ottica della lanterna semaforica già esistente, ove ciò sia tecnicamente possibile senza apportarvi modifiche. Le lampade realizzate con tecnologia a LED, in caso di rottura anche di un solo componente, devono spegnersi automaticamente in modo da garantire l’uniformità del segnale luminoso durante il loro funzionamento.
9.  Durante il periodo di accensione della luce verde, i veicoli possono procedere verso tutte le direzioni consentite dalla segnaletica verticale ed orizzontale; in ogni caso i veicoli non possono impegnare l’area di intersezione se i conducenti non hanno la certezza di poterla sgombrare prima dell’accensione della luce rossa; i conducenti devono dare sempre la precedenza ai pedoni ed ai ciclisti ai quali sia data contemporaneamente via libera; i conducenti in svolta devono, altresì dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra ed ai veicoli della corrente di traffico nella quale vanno ad immettersi.
10.  Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, di cui al comma 11, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza.
11.  Durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto; in mancanza di tale striscia i veicoli non devono impegnare l’area di intersezione, né l’attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni.
12.  Le luci delle lanterne semaforiche veicolari di corsia o quelle per i veicoli di trasporto pubblico hanno lo stesso significato delle corrispondenti luci delle lanterne semaforiche normali, ma limitatamente ai soli veicoli che devono proseguire nella direzione indicata dalle frecce o dalle barre; di conseguenza, i conducenti di detti veicoli devono attenersi alle stesse disposizioni di cui ai commi 9, 10 e 11.
13.  Nel caso in cui la lanterna semaforica pedonale o quella per i velocipedi risulti spenta o presenti indicazioni anomale, il pedone o il ciclista ha l’obbligo di usare particolare prudenza anche in relazione alla possibilità che verso altre direzioni siano accese luci che consentano il passaggio ai veicoli che interferiscono con la sua traiettoria di attraversamento.
14.  Durante il periodo di accensione delle luci verde, giallo o rossa a forma di bicicletta, i ciclisti devono tenere lo stesso comportamento dei veicoli nel caso di lanterne semaforiche veicolari normali di cui rispettivamente ai commi 9, 10 e 11.
15.  In assenza di lanterne semaforiche per i velocipedi, i ciclisti sulle intersezioni semaforizzate devono assumere il comportamento dei pedoni.
16.  Durante il periodo di accensione delle luci delle lanterne semaforiche per corsie reversibili, i conducenti non possono percorrere la corsia o impegnare il varco sottostanti alla luce rossa a forma di X; possono percorrere la corsia o impegnare il varco sottostanti la luce verde a forma di freccia rivolta verso il basso. E’ vietato ai veicoli di arrestarsi comunque dinnanzi alle luci delle lanterne semaforiche per corsie reversibili anche quando venga data l’indicazione della X rossa.
17.  In presenza di una luce gialla lampeggiante, di cui al comma 1, lettera i), i veicoli possono procedere purché a moderata velocità e con particolare prudenza, rispettando le norme di precedenza.
18.  Qualora per avaria o per altre cause una lanterna semaforica veicolare di qualsiasi tipo sia spenta o presenti indicazioni anomale, il conducente ha l’obbligo di procedere a minima velocità e di usare particolare prudenza anche in relazione alla possibilità che verso altre direzioni siano accese luci che consentono il passaggio. Se, peraltro, le indicazioni a lui dirette sono ripetute da altre lanterne semaforiche efficienti egli deve tener conto di esse.
19.  Il regolamento stabilisce forme, caratteristiche, dimensioni, colori e simboli dei segnali luminosi, nonché le modalità di impiego e il comportamento che l’utente della strada deve tenere in rapporto alle varie situazioni segnalate.

Commento:

Nella gerarchia dei segnali stradali troviamo al primo posto i segnali manuali, quelli che ci vengono indicati dagli agenti del traffico, al secondo posto i segnali luminosi, ovvero i semafori e tutto ciò che grazie alla luce attira maggiormente l’attenzione, poi ci sono i segnali verticali, posti ai bordi delle strade e infine i segnali orizzontali, stampati sulla carreggiata. In caso di informazioni e prescrizioni contrastanti il segnale più in alto nella gerarchia annulla quello che si trova più in basso.

I segnali luminosi, oggetto di questa trattazione, sono quindi una categoria importantissima e non si riducono certo alle sole lanterne semaforiche (i cosiddetti semafori), di colore verde, rosso e giallo.

In particolare si distinguono in:

– segnali luminosi di pericolo e di prescrizione, si tratta della possibilità di illuminare i segnali verticali o orizzontali con un sistema di luci che li rendano maggiormente visibili, purché i colori, le dimensioni e le forme rimangano quelli prescritti per la normale segnaletica e sempre che non producano abbagliamento; [1]
– segnali luminosi di indicazione, che si sostanziano in un sistema di illuminazione delle indicazioni stradali fornite daii cartelli a bordo strada (i segnali verticali). Anche in questo caso si devono rispettare le regole di colore, forma e grandezza ed è necessario evitare l’abbagliamento; [2]
– tabelloni luminosi rilevatori della velocità in tempo reale dei veicoli in transito;
– semafori veicolari normali (che sono i classici e conosciutissimi semafori), che hanno forma circolare e possono rappresentare un obbligo di fermarsi (se di colore rosso), un preavviso di arresto o un segno di pericolo generico (se di colore giallo), il “via libera” (se di colore verde);
– semafori di corsia, che forniscono indicazioni diverse in base alla corsia su cui si trovano, sono a forma di freccia colorata su fondo nero e stanno ad indicare, in base al colore, la direzione che gli utenti della corsia possono imboccare (i colori sono rosso, giallo e verde nel medesimo significato dei semafori normali);
– semafori per i veicoli di trasporto pubblico, dedicati specificamente ai veicoli autorizzati al servizio di trasporto delle persone. Hanno forma di barra bianca su fondo nero ma non utilizzano i colori per indicare le prescrizioni: la barra bianca sarà in posizione orizzontale per indicare l’arresto dei mezzi, verticale o inclinata a destra o sinistra per indicare il “via libera” nella direzione indicata dall’inclinazione, e di un triangolo giallo su fondo nero, per avvertire l’imminente “stop” dei veicoli;
– semafori dedicati ai pedoni (che possono essere dotati anche di segnalazione acustiche per non vedenti). Questi sono rappresentati dall’immagine stilizzata di un pedone colorato su fondo nero. Rosso, che non consente ai pedoni di effettuare l’attraversamento, giallo, che avverte chi sia sulle strisce di accelerare il passo per liberare la strada e vieta a quelli che si trovano sul marciapiede di impegnare la carreggiata, verde, che indica la possibilità di attraversare in sicurezza nella sola direzione consentita dalla luce;
– semafori dedicati ai ciclisti, e per questo sono a forma di bicicletta colorata su fondo nero, i cui colori sono rosso, giallo e verde nel significato classico di arresto, pericolo e via libera. Tuttavia si riferiscono solo alle bici che provengono da una pista ciclabile e solo per la direzione indicata dal semaforo;
– semafori per corsie reversibili che rappresentano una particolarità delle strade cui si riferiscono. Infatti si tratta di corsie che sono soggette al cambiamento di direzione e per questa ragione il semaforo può essere di colore rosso a forma di X, con significato di divieto di percorrere la corsia sottostante la luce, e verde a forma di freccia, che consente di percorrere la corsia;
– lanterna semaforica gialla lampeggiante;
– lanterne semaforiche speciali;
– segnali luminosi particolari.

Data l’importanza delle lanterne semaforiche, il legislatore ha previsto, come per qualsiasi altro segnale e strumento stradale (anche per gli autovelox), l’obbligo di omologazione da parte del Ministero, così da permettere l’uniformità dei semafori su tutto il territorio nazionale (in termini di forma, grandezza, visibilità e luminosità) e poter sempre tenere sotto controllo il loro funzionamento secondo gli standard previsti dal codice della strada e dal regolamento di esecuzione.

Per quanto riguarda gli incroci, nonostante la precisa regolamentazione dei semafori e il conseguente obbligo, per gli automobilisti, i pedoni e i ciclisti, di rispettarne le prescrizioni, il codice stabilisce che è pur sempre necessario accertarsi che gli incroci siano liberi da altri utenti, così mescolandosi le regole dettate dall’articolo in commento con le regole della normale prudenza.

Non sempre, tuttavia, i semafori sono presenti o correttamente funzionanti. Il codice si premura di disciplinare anche questi casi e in particolare prescrive che in caso di assenza totale di segnalazioni luminose si dovranno seguire le normali regole di precedenza agli incroci, in assenza di semafori dedicati ai ciclisti questi dovranno seguire le indicazioni fornite dai semafori pedonali, in caso di assenza di segnali dedicati ai pedoni le auto dovranno dare la precedenza a chi attraversa la strada a piedi sulle strisce pedonali.

In caso di malfunzionamento dei semafori, invece, si dovrà mantenere un atteggiamento prudente e una velocità moderata. In genere il segnale classico che indica un malfunzionamento è la luce gialla lampeggiante. Ma è anche possibile che il semaforo sia del tutto spento o in qualche modo si capisca che non sta funzionando correttamente (si pensi al caso in cui vi siano tutti e tre i colori attivi, o solo due di essi contemporaneamente).

Ma non deve escludersi la prudenza anche qualora il semaforo sia attivo in maniera corretta. La giurisprudenza, ha ribadito, infatti, l’importanza della diligenza da parte dei conducenti che si avvicinano agli impianti di segnalazione luminosa. Questi, pur affidandosi alle indicazioni del semaforo, devono prestare sempre cautela ed essere prudenti in quanto gli incroci sono pur sempre un luogo di alto rischio per la circolazione. [3]

Se si parla di “prudenza”, deve venire immediatamente in considerazione il comportamento da tenere in caso di accensione della luce gialla, che preavvisa l’accensione del rosso e quindi un’imminente obbligo di fermarsi. Il codice stabilisce che quando scatta il giallo gli automobilisti non devono superare la linea dello stop che è disegnata a terra in prossimità del semaforo. Questa prescrizione però ha un’eccezione dovuta al fatto che il giallo è un segnale di preavviso: il conducente potrebbe essere così vicino al semaforo da non riuscire a fermarsi in sicurezza, cioè senza sorpassare la linea di stop. In questo caso è possibile non fermarsi al semaforo giallo e immettersi nell’incrocio, tuttavia è anche necessario sgombrarlo in fretta utilizzando molta cautela e guardando non sopraggiungano altre vetture.

Questa situazione, molto frequente, comporta una conseguente questione: che durata ha la luce gialla? Se bisogna liberare l’incrocio in sicurezza, conoscere il tempo necessario a far scattare il rosso è fondamentale. Ma non esiste una norma che stabilisca con certezza questo tempo.

La Cassazione ha stabilito che il tempo di transizione del giallo, tra il verde e il rosso, deve determinarsi sulla base della massima velocità consentita per i veicoli in arrivo all’incrocio e tale tempo è da ricostruirsi sulla base della velocità massima consentita sul tratto stradale: se la velocità massima consentita è di 50 km/h, il tempo di durata del giallo deve essere di almeno 3 secondi; se la velocità massima consentita è di 60 km/h, il tempo di durata del giallo deve essere di almeno 4 secondi; se la velocità massima consentita è di 70 km/h, il tempo di durata del giallo deve essere di almeno 5 secondi. [4]

L’obbligo di fermarsi prima della striscia è prescritto sia in caso di luce gialla che di luce rossa. Tale prescrizione è spesso interpretata in maniera non letterale e sono molti gli automobilisti che fermano la propria auto poco dopo la linea bianca o su di essa. Questo comportamento potrebbe portare all’elevazione di una multa che va da 41 a 169 euro, aumentata di un terzo (da euro 54,67 a euro 225,33) se le infrazioni sono commesse tra le 22:00 e le 07:00 di mattina.

Le violazioni del codice della strada possono anche essere rilevate con strumenti elettronici e particolare attenzione meritano i casi in cui venga sanzionata la condotta di chi, pur fermandosi prontamente, “calpesti” la striscia. In questi casi sarà possibile opporsi alla sanzione dinanzi al Prefetto o ricorrere al Giudice di Pace provando che in realtà l’infrazione non vi è stata in quanto il conducente non ha intrapreso l’incrocio ma ha solo valutato male i tempi di frenata.

[1] Vedi articolo 156 del regolamento di esecuzione del codice della strada.

[2] Vedi articolo 157 del regolamento di esecuzione del codice della strada.

[3] Corte di Cassazione Civile, Sezione VI, sentenza n. 14914 del 16/07/2015.

[4] Corte di Cassazione, sentenza n. 18470 del 2014.



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