Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 43 codice della strada: Segnalazioni degli agenti del traffico

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



Art. 43 C.d.S. Segnalazioni degli agenti del traffico

1.  Gli utenti della strada sono tenuti ad ottemperare senza indugio alle segnalazioni degli agenti preposti alla regolazione del traffico.
2.  Le prescrizioni date mediante segnalazioni eseguite dagli agenti annullano ogni altra prescrizione data a mezzo della segnaletica stradale ovvero delle norme di circolazione.
3.  Le segnalazioni degli agenti sono, in particolare, le seguenti:
a)  braccio alzato verticalmente significa: “attenzione, arresto” per tutti gli utenti, ad eccezione dei conducenti che non siano più in grado di fermarsi in sufficienti condizioni di sicurezza; se il segnale è fatto in una intersezione, esso non impone l’arresto ai conducenti che abbiano già impegnato l’intersezione stessa;
b)  braccia o braccio tesi orizzontalmente significano: “arresto” per tutti gli utenti, qualunque sia il loro senso di marcia, provenienti da direzioni intersecanti quella indicata dal braccio o dalle braccia e per contro “via libera” per coloro che percorrono la direzione indicata dal braccio o dalle braccia.
4.  Dopo le segnalazioni di cui al comma 3, l’agente potrà abbassare il braccio o le braccia; la nuova posizione significa ugualmente “arresto” per tutti gli utenti che si trovano di fronte all’agente o dietro di lui e “via libera” per coloro che si trovano di fianco.
5.  Gli agenti, per esigenze connesse con la fluidità o con la sicurezza della circolazione, possono altresì far accelerare o rallentare la marcia dei veicoli, fermare o dirottare correnti veicolari o singoli veicoli, nonché dare altri ordini necessari a risolvere situazioni contingenti, anche se in contrasto con la segnaletica esistente, ovvero con le norme di circolazione.
6.  Nel regolamento sono precisate altre segnalazioni eventualmente necessarie per la regolazione del traffico, nonché modalità e mezzi per rendere facilmente riconoscibili e visibili a distanza, sia di giorno che di notte, gli agenti preposti alla regolazione del traffico e i loro ordini, anche a mezzo di apposito segnale distintivo.

Commento:

L’articolo descrive la forma corretta delle segnalazioni manuali effettuate dagli agenti del traffico e rimanda al regolamento di esecuzione per alcuni dettagli, come l’utilizzo combinato di alcuni gesti, l’uso del fischietto e gli abiti che deve indossare il personale per essere riconoscibile anche a distanza e in condizioni di scarsa visibilità.

Le segnalazioni manuali sono poste al vertice della gerarchia della segnaletica stradale, ciò vuol dire che annullano ogni altra prescrizione fornita dai segnali verticali, orizzontali e luminosi.

La disciplina delle sanzioni è contenuta nell’articolo 146 del codice che stabilisce, in caso di violazione delle prescrizioni impartite dagli agenti, una multa che va da euro 41 a euro 168. In caso di segnalazione di arresto del veicolo, invece, il conducente che prosegue la marcia è sanzionato con una multa che va da euro 162 a euro 646.

In sostanza il cosiddetto vigile ha il ruolo di segnalatore, alla stregua di tutto l’insieme della segnaletica stradale prevista dal codice, tuttavia se ne differenzia per la sua capacità, in quanto essere umano, di intervenire all’istante impartendo ordini ai conducenti per permettergli di affrontare i problemi che possono presentarsi nella realtà della circolazione e che un semplice cartello o semaforo o striscia sull’asfalto non potrebbero mai risolvere.

Ribadito che le segnalazioni manuali degli agenti preposti al traffico si sostituiscono ad ogni altra segnaletica che vi contrasti, l’articolo in commento precisa anche che le segnalazioni manuali sono:

– il braccio alzato verticalmente. Quando l’agente assume tale posizione gli automobilisti devono immediatamente fermarsi o, se ad esempio hanno già iniziato l’attraversamento di un incrocio, devono prestare massima attenzione in quanto potrebbero esserci pedoni in fase, anch’essi, di attraversamento;
– le braccia o il braccio tesi orizzontalmente. In questo caso, l’agente sta “sbarrando” la strada a tutti coloro che procedano dinanzi a lui e alle sue spalle, per contro la medesima posizione delle braccia indica che possono procedere coloro che percorrono la strada nella direzione indicata dal braccio o dalle braccia (è il caso degli incroci a quattro ingressi, in cui è necessario che l’attraversamento avvenga a fasi alternate);
– il braccio o le braccia abbassati. Questa posizione è generalmente usate su tratti stradali senza incroci ma in presenza di attraversamenti pedonali o di uscite private. Impone di fermarsi a tutti gli utenti che si trovano di fronte all’agente o dietro di lui, così che potranno accedere alla strada coloro che si trovano di fianco.
Gli agenti del traffico possono anche far accelerare o rallentare la marcia dei veicoli, con dei gesti di oscillazione e rotazione delle braccia.

Come detto, il regolamento integra le disposizioni di cui all’articolo summenzionato. Si stabilisce che in aggiunta alle segnalazioni già descritte, la posizione a braccia tra loro perpendicolari consente le manovre di svolta; costituiscono segnalazione di “alt” l’oscillazione di una luce rossa, e l’intimazione fatta con la “paletta”. [1]

Gli agenti del traffico possono anche utilizzare segnali acustici.

In particolare:

– trillo prolungato di fischietto: arresto di tutta la circolazione in transito;

– due trilli brevi: via libera a tutti i veicoli;

– trillo prolungato in assenza di veicoli di emergenza: alt intimato a chi trasgredisce una prescrizione gestuale. [2]  

Il regolamento stabilisce, inoltre, che gli agenti preposti al traffico debbano indossare un abbigliamento che gli permetta di essere visibili sia di giorno che di notte. Le uniforme devono essere di tessuto rifrangente di colore bianco o grigio argento. Nelle ore notturne e negli altri casi di scarsa visibilità, il personale deve indossare anche un berretto o il casco e manicotti sugli avambracci di tessuto rifrangente. Il casco protettivo deve avere una fascia bianca rifrangente di altezza non inferiore a 3 cm. [3]  

Si ricordi che ad impartire gli ordini tramite gesti non sono soltanto i vigili, possono essere anche gli agenti di polizia (locale o dello stato) e carabinieri. Tuttavia il codice fornisce alcune competenze anche ad altri soggetti, che in generale non hanno alcun potere prescrittivo o sanzionatorio, ma che in alcune condizioni sono investiti dei compiti attinenti la regolazione del traffico e la sicurezza sulle strade. Si pensi ai lavori in corso, saranno degli addetti appartenenti agli enti proprietari e gestori delle strade a garantire la segnalazione di un pericolo o a impartire ordini agli automobilisti. Ma in situazioni eccezionali possono essere gli stessi operai a ricoprire questo ruolo.

Tuttavia, in assenza di un’investitura diretta da parte del codice, non si sarà in presenza di soggetti con pieni poteri e, nello specifico, questi non potranno elevare multe ai conducenti che non rispettino i loro ordini, ma dovranno necessariamente chiedere l’intervento degli agenti di polizia o carabinieri i quali provvederanno a sanzionare i trasgressori. 

La questione si immette in un discorso molto più ampio, che investe anche il potere sanzionatorio degli agenti della polizia municipale in borghese. Ebbene, la giurisprudenza ha ribadito che per quanto riguarda le sanzioni previste dal codice della strada, quindi anche quelle qui richiamate per l’inosservanza delle prescrizioni impartite dagli agenti del traffico, è necessario che i vigili e gli agenti della polizia locale siano ben riconoscibili. Ciò anche in considerazione delle norme del codice in materia di divisa e indumenti, i quali devono essere ben individuabili anche a distanza e in situazioni di scarsa visibilità. La Cassazione, applicando queste norme, ha annullato la multa elevata a un conducente per aver lasciato l’auto in divieto di sosta in quanto l’agente che lo sanzionava era a bordo della propria auto privata e non indossava alcun indumento particolare nè distintivi. [4]

[1] Vedi articolo 181 del regolamento di esecuzione del codice della strada.

[2] Vedi articolo 182 del regolamento di esecuzione del codice della strada.

[3] Vedi articolo 183 del regolamento di esecuzione del codice della strada.

[4] Corte di Cassazione, Sezione II, sentenza n. 5771 del 03/03/2008.



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