Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 55 codice della strada: Filoveicoli

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. I filoveicoli sono veicoli a motore elettrico non vincolati da rotaie e collegati a una linea aerea di contatto per l’alimentazione; sono consentite la installazione a bordo di un motore ausiliario di trazione, non necessariamente elettrico, e l’alimentazione dei motori da una sorgente ausiliaria di energia elettrica.

2. I filoveicoli possono essere distinti, compatibilmente con le loro caratteristiche, nelle categorie previste dall’art. 54 per gli autoveicoli.

Commento

L'emergenza ambientale degli ultimi anni sta alimentando il dibattito relativo agli interventi che possono essere adottati per ridurre le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera. Uno dei settori interessati da questo dibattito è quello dei trasporti. Il traffico delle nostre città, infatti, incide non poco sull'inquinamento atmosferico e, pertanto, le amministrazioni locali devono impegnarsi per adottare le soluzioni più adeguate per garantire che l'inquinamento prodotto dai veicoli diminuisca il più possibile.

Oltre all'introduzione di pedaggi per entrare nel centro delle nostre città, o al divieto di circolazione imposto a determinate categorie di veicolo, una delle possibili soluzioni è rappresentata delle attività volte ad incentivare il trasporto pubblico. In particolare, un intervento davvero incisivo sarebbe quello di abbandonare i tradizionali autobus a diesel e sostituirli con veicoli alimentati ad energia elettrica, ossia tram, autobus elettrici e filobus. Questi ultimi, nello specifico, rientrano nella più ampia categoria dei filoveicoli.

In proposito, l'art. 55 del codice della strada si occupa proprio di definire tecnicamente che cosa sono i filoveicoli. Non bisogna tralasciare, infatti, che al di là dei loro benefici in termini di riduzione delle emissioni inquinanti, tram, autobus elettrici e filobus sono veicoli e come tali devono rispettare tutte le prescrizioni imposte dal codice della strada.

Che cosa sono i filoveicoli?

L'art. 55 del codice della strada definisce i filoveicoli come veicoli a motore elettrico non vincolati da rotaie e collegati a una linea aerea di contatto per l'alimentazione. La norma consente la installazione a bordo di un motore ausiliario di trazione, non necessariamente elettrico, e l'alimentazione dei motori da una sorgente ausiliaria di energia elettrica.

La prima caratteristica dei filoveicoli che viene in rilievo è che questi veicoli si muovono grazie al loro collegamento con una linea aerea di contatto che li alimenta con energia elettrica attraverso le aste di captazione, proprio come i tram. La linea aerea di contatto è a corrente continua ed è definita "bifilare". La circolazione di questi veicoli, pertanto, richiede la presenza di infrastrutture idonee, ossia di appositi sistemi filoviari.

Sebbene i filoveicoli siano apparentemente assimilabili ai tram, l'art. 55 del codice della strada descrive un'ulteriore caratteristica dei filoveicoli che contribuisce a distinguerli dai tram: i filoveicoli, infatti, non sono vincolati da rotaie. Al contrario, i filoveicoli sono provvisti di ruote gommate e, dunque, la differenza con i tram, che si muovono su rotaia, è di tutta evidenza.

Ancora, l'art. 55 del codice della strada consente di installare un motore ausiliario di trazione che non deve essere necessariamente alimentato da energia elettrica, così permettendo la cosiddetta "trazione bimodale". In pratica, è possibile installare un secondo motore a diesel o a gas, ma anche un altro motore elettrico alimentato da una fonte diversa dalla linea aerea. Questo motore ausiliario è stato pensato per essere utilizzato in specifiche circostanze. Pensa all'eventualità che vi sia una improvvisa interruzione della corrente elettrica o un tratto di strada privo della linea di alimentazione aerea: in questi casi, se non ci fosse il motore ausiliario, bisognerebbe interrompere la marcia.

Come si distinguono i filoveicoli?

In proposito, dobbiamo premettere che i filoveicoli possono essere adibiti sia al trasporto di persone, sia al trasporto di cose. L'art. 55 del codice della strada, infatti, prevede che i filoveicoli possono essere distinti nelle stesse categorie in cui si possonono distinguere gli autoveicoli, pur compatibilmente con le loro caratteristiche. In particolare, possiamo individuare le seguenti categorie di filoveicoli:

  • filobus o filocorriere. Questa è senz'altro la categoria più diffusa di filoveicoli. Si tratta di veicoli adibiti al trasporto di persone, utilizzati normalmente per il trasporto pubblico;
  • filocarri. Questa categoria di filoveicoli identifica quelli adibiti al trasporto di persone. In Italia, attualmente, non si riscontra l'utilizzo di questo mezzo per il trasporto delle merci;
  • filotreno. I filotreni sono filoveicoli adibiti al trasporto delle merci e composti da un filocarro a cui è agganciato un rimorchio. Come i filocarri, anche dei filotreni non risulta che ne venga fatto utilizzo in Italia. In ogni caso, essi non devono superare la lunghezza massima di 18,75 metri;
  • filosnodati, anche detti filobus articolati. Questa categoria di filobus, adibiti al trasporto di persone, è sicuramente quella più diffusa nelle nostre città per il servizio di trasporto pubblico. Si tratta di filoveicoli costituiti da una motrice legata in modo flessibile ad uno o ad altri due elementi, l'ultimo dei quali presenta sul tetto le aste di captazione per agganciarsi alla doppia linea aerea  bifilare e fornire l'energia elettrica, a corrente continua, al veicolo.



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