Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 58 codice della strada: Macchine operatrici

codice-della-strada

Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1.  Le macchine operatrici sono macchine semoventi o trainate, a ruote o a cingoli, destinate ad operare su strada o nei cantieri, equipaggiate, eventualmente, con speciali attrezzature. In quanto veicoli possono circolare su strada per il proprio trasferimento e per lo spostamento di cose connesse con il ciclo operativo della macchina stessa o del cantiere, nei limiti e con le modalità stabilite dal regolamento di esecuzione.
2.  Ai fini della circolazione su strada le macchine operatrici si distinguono in: 
a)  macchine impiegate per la costruzione e la manutenzione di opere civili o delle infrastrutture stradali o per il ripristino del traffico; 
b)  macchine sgombraneve, spartineve o ausiliarie quali spanditrici di sabbia e simili; 
c)  carrelli: veicoli destinati alla movimentazione di cose.
3.  Le macchine operatrici semoventi, in relazione alle loro caratteristiche, possono essere attrezzate con un numero di posti, per gli addetti, non superiore a tre, compreso quello del conducente.
4.  Ai fini della circolazione su strada le macchine operatrici non devono essere atte a superare, su strada orizzontale, la velocità di 40 km/h; le macchine operatrici semoventi a ruote non pneumatiche o a cingoli non devono essere atte a superare, su strada orizzontale, la velocità di 15 km/h.

COMMENTO

Le macchine operatrici sono veicoli destinati a lavori specifici: escavatori, ruspe, carrelli portacontainer, altre macchine edili o per lavorazioni stradali, come i rulli compressori o gli spazzaneve.

Il Codice della strada le suddivide in semoventi (quindi dotate di motore autonomo) oppure trainate da un altro veicolo; possano anche essere dotate di cingoli al posto delle ruote. 

Hanno una regolamentazione particolare perchè possono circolare, a determinate condizioni, anche sulle strade e non solo nei cantieri o all’interno di stabilimenti industriali: sono quindi necessarie apposite prescrizioni per garantire la sicurezza stradale.

 La norma che stiamo esaminando definisce questo tipo di veicoli classificandoli in una apposita categoria e disciplina i casi in cui essi sono autorizzati a circolare su strada. 

Quando e come possono circolare su strada

Il Codice dispone che le macchine operatrici possono circolare su strada:

– per effettuare il proprio trasferimento e quindi per spostarsi fisicamente da un luogo (in genere lo stabilimento aziendale o l’insediamento produttivo) ad un altro dove devono essere impiegate (solitamente il cantiere oppure la specifica area esterna oggetto dei lavori, ad esempio un terreno dove occorre effettuare uno scavo)

– per spostare le cose necessarie al funzionamento della macchina stessa e all’attività del cantiere: la norma parla di “ciclo operativo” in modo da comprendere i settori di intervento più vari in cui queste macchine possono essere utilizzate, dai lavori edilizi a quelli stradali.

Le macchine operatrici infatti sono destinate alla realizzazione di queste opere: ad esempio un rullo compressore servirà per asfaltare le strade, un escavatore o una pala meccanica per effettuare i movimenti di terra necessari a realizzare lavori stradali, ferroviari, minerari o posa in opera di tubi e cavi.

Occorre prestare attenzione al fatto che il “ciclo operativo” nel cui ambito la macchina può spostare quanto è necessario per l’opera non comprende il mero trasporto di cose.

La macchina operatrice, in sostanza, non può mai essere utilizzata come mezzo di trasporto di prodotti o di merci; il suo carico deve essere sempre strumentale all’utilizzo tipico della macchina stessa e quindi deve comprendere solo le attrezzature occorrenti al funzionamento e i materiali necessari per eseguire il lavoro.

Ad esempio, una macchina operatrice utilizzata per l’edilizia può essere sicuramente adoperata per trasportare tutte le attrezzature accessorie e necessarie al cantiere [1], ma non potrà mai essere utilizzata per il trasporto su strada di carichi di mattoni o dei materiali di risulta della lavorazione effettuata. 

Le prescrizioni per la circolazione su strada delle macchine operatrici sono contenute nell’art. 114 del Codice della Strada, appositamente dedicato a questo aspetto e al quale si rinvia. 

La possibilità di circolare su strada è soggetta al rispetto delle condizioni stabilite dal Regolamento di Attuazione al Codice stesso [2] : dunque devono essere dotate di efficaci dispositivi di illuminazione, di un adeguato impianto frenante, di specchi retrovisori, di segnalazione acustica, di tergicristallo se sono dotate di vetro e devono rispettare le norme antiinquinamento. 

Inoltre le macchine operatrici devono essere tutte preventivamente omologate in base al modello costruttivo e devono anche essere dotate dell’apposita carta di circolazione [3]. Questo documento conterrà anche le prescrizioni ulteriori e specifiche da rispettare per poter circolare su strada, specialmente se si tratta di macchine con ingombro eccezionale.

Per circolare su strada devono essere munite di una speciale targa contenente i dati di immatricolazione. Per poter percorrere le strade pubbliche dovranno essere munite dell’assicurazione obbigatoria RCA prevista per tutti gli autoveicoli circolanti.

Quando circolano su strada le macchine operatrici non possono mai superare la velocità di 40 km/h se sono su ruote gommate pneumatiche; se sono a cingoli o su ruote non pneumatiche (cioè le c.d. gomme piene) non devono oltrepassare i 15 km/h.

In taluni casi le macchine cingolate devono essere dotate di dispositivi di adattamento, denominati “sovrapattini” [4], per evitare di rovinare l’asfalto dei tratti di strada che percorrono.

Tipi di macchine operatrici 

La norma che stiamo esaminando distingue tre tipi di macchine operatrici:

1) quelle impiegate per la costruzione e la manutenzione di opere civili o di infrastrutture stradali oppure per il ripristino del traffico: si tratta di escavatori, pale meccaniche, rulli compressori, betoniere, bulldozer, ecc.

2) le macchine sgombraneve, spartineve o ausiliarie come le spanditrici di sabbia o simili: in pratica sono trattori o camion equipaggiati con una speciale pala situata nella parte anteriore, detta “lama sgombraneve”, che serve a spostare la neve dal manto stradale. La categoria comprende anche gli altri macchinari ausiliari nella rimozione della neve come gli spargisale.

3) i carrelli, che sono veicoli destinati alla movimentazione – e non al trasporto – di cose. Si può fare l’esempio dei veicoli destinati a muovere i container nelle aree portuali o negli aeroporti. Sono dotati di un piano di carico anche semovente e inclinabile o di speciali dispositivi come forche per la presa e meccanismi di elevazione per sollevare la merce.

Per la loro estrema varietà, ognuna di queste categorie e tipologie di macchine soggiace a specifiche prescrizioni riguardanti le caratteristiche di costruzione, l’omologazione, i dispositivi di sicurezza di cui devono essere dotate, ecc.; ad esempio un carrello elevatore avrà una specifica portata di peso che non potrà superare, mentre una macchina sgombraneve dovrà essere dotata di una specifica autorizzazione a circolare solo in determinate condizioni di tempo e di luogo, trattandosi di veicolo eccezionale.

Quali sanzioni 

Le sanzioni che descriveremo sono esclusivamente quelle previste dal Codice della strada: qualora la macchina operatrice non circoli su strada, ma si trovi all’interno di un cantiere o di uno stabilimento industriale o di un terreno privato, si applicheranno comunque le sanzioni previste per le violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e altre normative applicabili.

Le sanzioni per violazioni alle norme del Codice della strada previste per le macchine operatrici sono le medesime previste per le analoghe violazioni commesse con le macchine agricole [5].

Le principali e più frequenti sono:

– circolare con macchina operatrice che supera le dimensioni o il peso o le sagome di ingombro prefissati nell’autorizzazione: pena pecuniaria da 419 a 1682 euro e sospensione patente del conducente da 15 giorni a 1 mese con sospensione della carta di circolazione del veicolo da 1 a 2 mesi [6];

assenza dei dispositivi di equipaggiamento prescritti (oppure alterazione o danneggiamento degli stessi): pena pecuniaria da 84 a 335 euro e ritiro della carta di circolazione [7]

inosservanza delle prescrizioni imposte dalla carta di circolazione (ad esempio, si utilizza la macchina operatrice per trasportare cose): sanzione amministrativa pecuniaria da 84 a 335 euro [8].

Se  la macchina circola senza avere l’apposita carta di circolazione la sanzione sarà da 168 a 674 euro. Se la carta di circolazione era stata rilasciata, ma il conducente non la ha al seguito e dunque non è in grado di esibirla, avrà una sanzione pecuniaria da 41 a 168 euro [9].



Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA