Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 86 codice della strada: Servizio di piazza con autovetture con conducente o taxi

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Il servizio di piazza con autovetture con conducente o taxi è disciplinato dalle leggi specifiche che regolano il settore.

2. Chiunque, senza avere ottenuto la licenza prevista dall’articolo 8 della legge 15 gennaio 1992, n. 21, adibisce un veicolo a servizio di piazza con conducente o a taxi è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.761 a euro 7.045. Dalla violazione conseguono le sanzioni amministrative accessorie della confisca del veicolo e della sospensione della patente di guida da quattro a dodici mesi, ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI. Quando lo stesso soggetto è incorso, in un periodo di tre anni, in tale violazione per almeno due volte, all’ultima di esse consegue la sanzione accessoria della revoca della patente. Le stesse sanzioni si applicano a coloro ai quali è stata sospesa o revocata la licenza. (1)

3. Chiunque, pur essendo munito di licenza, guida un taxi senza ottemperare alle norme in vigore ovvero alle condizioni di cui alla licenza è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 83 a euro 329. (1) (2).

(1) Comma sostituito dalla legge n. 214 del 1° agosto 2003, di conv. del decreto-legge n. 151/2003.
(2) I taxi, al di fuori dell’orario di servizio, possono essere utilizzati per “uso proprio”: art. 14, comma 6, decreto legisl. 19 novembre 1997, n. 422.

COMMENTO

L’art. 86 del codice della strada si occupa di indicare quali sono le regole che bisogna osservare per lo svolgimento del servizio di piazza con autovetture con conducente, oltre a stabilire le specifiche sanzioni nel caso in cui tali regole vengano violate.

Che cos’è il servizio di piazza con autovetture con conducente?

Il servizio di piazza con autovetture con conducente è quello svolto dai taxi. In particolare, si tratta di un servizio pubblico per il trasporto di persone non di linea, in quanto i taxi non devono seguire un percorso fisso, con fermate ed orari prestabiliti (gli autobus della compagnia di trasporto pubblico della tua città, invece, effettuano un servizio di linea perché si muovono su percorsi fissi, seguendo fermate e orari prestabiliti). La legge, inoltre, definisce il servizio di piazza con autovetture con conducente come servizio obbligatorio: quando chiami un taxi, il tassista non può rifiutarsi di offrirti il servizio ma è obbligato ad accettare la tua richiesta.

Per svolgere il servizio di piazza con autovetture con conducente, bisogna richiedere ed ottenere dal Comune un’apposita licenza ed essere in possesso del certificato di abilitazione professionale. Il servizio taxi può essere effettuato solo con una macchina adibita al trasporto di persone a uso di terzi, e tale destinazione deve risultare dal libretto di circolazione. La macchina, inoltre, deve presentare  un contrassegno luminoso con la scritta “taxi” da posizionare sul tetto, deve essere dotata di un tassametro omologato, avente il compito di calcolare il corrispettivo dovuto dal cliente al tassista, e deve recare la scritta in nero “servizio pubblico” sulla targa rilasciata dal Comune.

Quali sono le caratteristiche del servizio di piazza con autovetture con conducente?

Il servizio di piazza con autovetture con conducente si distingue da qualsiasi altro servizio per il trasporto pubblico non di linea e, in particolare, dal servizio di noleggio con conducente, perché il servizio taxi presenta le seguenti caratteristiche:

  • i taxi possono sostare sulle strade, nelle aree a loro appositamente riservate, e possono circolare lungo le corsie preferenziali;
  • i taxi non possono svolgere il servizio fuori dal territorio del Comune che ha rilasciato la licenza. In particolare, se il tassista è d’accordo può accompagnare gli utenti anche al di là del territorio comunale ma il servizio deve iniziare all’interno del territorio comunale. In pratica, se ti trovi a Roma e devi raggiungere un’altra località, puoi chiamare un taxi e, se il tassista è d’accordo, puoi farti accompagnare;
  • le tariffe sono predeterminate dall’autorità amministrativa competente, ossia dai Comuni, che possono stabilire, per esempio, tariffe differenti per le ore diurne e per le ore notturne, oppure tariffe speciali per i giorni festivi o, ancora, una tariffa fissa per raggiungere l’aeroporto.

Quali sono le sanzioni previste dall’art. 86 del codice della strada?

L’art. 86 del codice della strada sanziona, innanzitutto, chi effettua il servizio di piazza con autovetture con conducente:

  • senza essere in possesso della prescritta licenza;
  • nonostante la licenza sia stata sostesa;
  • nonostante la licenza sia stata revocata.

Se ricorre uno di questi casi, è previsto il pagamento di una multa di importo compreso tra 1.816 euro e 7.264 euro, oltre alle sanzioni accessorie della confisca del veicolo e della sospensione della patente di guida da quattro a dodici mesi. Tra l’altro, se si commette questa violazione per almeno due volte in tre anni, una delle sanzioni accessorie non consisterà nella sospensione della patente di guida ma nella revoca della patente.

L’art. 86 del codice della strada, inoltre, punisce anche chi effettua il servizio di piazza con autovetture con conducente munito di licenza ma senza rispettare le norme di legge o le condizioni indicate nella licenza, come nel caso in cui la macchina non presenta la scitta luminosa “taxi”. In questo caso, la sanzione prevista consiste nel pagamento di una multa di importo compreso tra 86 euro e 339 euro.

Giurisprudenza annotata

La Corte di Cassazione a stabilito che, in tema di sanzioni amministrative, per valutare se sussistono le condizioni per applicare la sanzione prevista nel caso in cui si effettui il servizio di piazza con autovetture con conducente senza licenza, nel caso in cui l'autista abbia prelevato l'utente fuori del Comune di rilascio della licenza, bisogna considerarare, innanzitutto, se, come previsto dalla legge, il prelevamento dell'utente ovvero l'inizio del servizio sono effettuati con partenza dal territorio del Comune che ha rilasciato la licenza per qualunque destinazione. Il servizio, infatti, può iniziare anche altrimenti che con il prelevamento dell'utente e che per "inizio del servizio" deve intendersi la messa del taxi a disposizione dell'utente, ciò comportando l'onerosità e l'esclusività del servizio medesimo in favore dell'utente. Pertanto, la sanzione può essere applicata solo se sia il prelevamento dell'utente sia l'inizio del servizio siano avvenuti al di fuori del Comune di rilascio della licenza.

Cass. sent. n. 22296/2010

 



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