Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 88 codice della strada: Servizio di trasporto di cose per conto terzi

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Agli effetti del presente articolo un veicolo si intende adibito al servizio di trasporto di cose per conto terzi quando l’imprenditore si obbliga, dietro corrispettivo, a prestare i servizi di trasporto ordinati dal mittente.

2. La carta di circolazione è rilasciata sulla base della autorizzazione prescritta per effettuare il servizio ed è accompagnata dall’apposito documento previsto dalle leggi specifiche che disciplinano la materia, che costituisce parte integrante della carta di circolazione. Le disposizioni della legge 6 giugno 1974, n. 298, non si applicano agli autoveicoli aventi una massa complessiva a pieno carico non superiore a 6 t.

3. Chiunque adibisce al trasporto di cose per conto terzi veicoli non adibiti a tale uso o viola le prescrizioni e i limiti indicati nell’autorizzazione o nella carta di circolazione è punito con le sanzioni previste dall’articolo 46, primo e secondo comma, della legge 6 giugno 1974, n. 298 (1).

(1) Così modificato dall’art. 18, D. Legisl. 30 dic. 1999 n. 507.

Commento

Stai pensando di avviare una nuova attività e, vista la tua passione per i camion e per i viaggi, ti è venuto in mente di aprire una piccola azienda di autotrasporti per servire le industrie della tua zona. In pratica, vorresti esercitare quello che la legge definisce come "servizio di trasporto di cose per conto terzi".

Cerchiamo di capire, dunque, quali sono le caratteristiche che devono avere i veicoli adibiti a tale uso. Prima, però, dobbiamo chiarire che cosa intende il codice della strada per servizio di trasporto di cose per conto terzi e, in proposito, bisogna distinguere tra veicoli adibiti ad uso proprio e veicoli adibiti ad uso di terzi.

E' veicolo adibito ad uso proprio, per esempio, la macchina di tua proprietà che utilizzi per andare a lavoro, per accompagnare i tuoi figli a scuola, per andare a fare la spesa, ecc. E' veicolo adibito ad uso di terzi, invece, il taxi o, appunto, l'autocarro di proprietà dell'azienda di autotrasporti.

In pratica, i veicoli adibiti ad uso di terzi sono quelli utilizzati per svolgere un'attività economica e, quindi, per trarne un profitto; i veicoli adibiti ad uso proprio sono quelli utilizzati per soddisfare un interesse proprio dei rispettivi proprietari e dai quali non si ricava, pertanto, nessun profitto.

Secondo quanto stabilito nello specifico dal codice della strada, poi, un veicolo è adibito a uso di terzi quando effettua il servizio di:

  • locazione senza conducente;
  •  servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone;
  • servizio di linea per trasporto di persone;
  • servizio di linea per trasporto di cose;
  • servizio di piazza per trasporto di cose per conto terzi;
  • servizio di trasporto di cose per conto terzi.

Dopo aver chiarito in che cosa consiste la distinzione tra uso proprio e uso di terzi, bisogna considerare che quando un veicolo è utilizzato per svolgere uno dei servizi che abbiamo appena menzionato deve essere espressamente adibito a tale uso.

L'art. 88 del codice della strada si occupa proprio di indicare quand'è che un veicolo può dirsi adibito al servizio di trasporto su cose per conto terzi e quali sono i requisiti amministrativi che deve possedere.

Quand'è che un veicolo si dice adibito al servizio di trasporto di cose per conto terzi?

L'art. 88 del codice della strada stabilisce che un veicolo si intende adibito al servizio di trasporto di cose per conto terzi quando l'imprenditore si obbliga, dietro corrispettivo, a prestare i servizi di trasporto ordinati dal mittente. In effetti, riprendendo l'esempio che abbiamo fatto all'inizio, quando una delle industrie delle tua zona (mittente) ti chiederà di recapitare la merce prodotta al cliente X, dovrà corrisponderti il prezzo del servizio che, presumibilmente, calcolerai in base alla distanza da percorrere e alla quantità di cose tra trasportare.

Quali sono i requisiti amministrativi dei veicoli adibiti al trasporto di cose per conto di terzi?

Cerchiamo di capire, adesso, quali sono i requisiti amministrativi che devono possedere tutti i veicoli che sono utilizzati per svolgere il servizio di trasporto di cose per conto di terzi e, quandi, anche gli autocarri che userai all'interno della tua azienda di autotrasporti.

L'art. 88 del codice della strada, in proposito, prevede che per svolgere l'attività di trasporto di cose per conto di terzi è necessario che i veicoli siano muniti della carta di circolazione, rilasciata sulla base della autorizzazione prescritta per effettuare il servizio di trasporto di cose per conto terzi; ogni veicolo, infatti, deve essere a ciò autorizzato dagli uffici provinciali della motorizzazione civile. Il titolare dell'azienda che svolge il servizio, inoltre, deve essere iscritto all'Albo nazionale degli autotrasportatori.

L'autorizzazione e l'iscrizione all'Albo, infatti, sono indispensabili per poter ottenere la licenza trasporti per conto terzi, insieme al possesso dei requisiti di onorabilità, capacità finanziaria e idoneità professionale.

Il conducente del veicolo, infine, che può essere sia il proprietario dell'azienda che effettua il servizio di trasporto di cose per conto terzi sia un suo dipendente, deve essere in possesso dell'apposito certificato di qualifica professionale, che attestà la sua idoneità a svolgere tale professione.

Quali sono le sanzioni previste dall'art. 88 del codice della strada?

L'art. 88 del codice della strada sanziona con il pagamento di una somma da 2.065 a 12.394 euro e con il fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi chiunque:

  • adibisce al trasporto di cose per conto terzi veicoli non adibiti a tale uso;
  • viola le prescrizioni e i limiti indicati nell'autorizzazione o nella carta di circolazione.

Giurisprudenza annotata

La Corte di Cassazione ha stabilito che chi esercita l'autotrasporto di merci per conto terzi può trasportare anche cose proprie. In particolare, è stato chiarito che l'autorizzazione richiesta per l'esercizio del servizio di trasporto di cose per conto terzi ha un contenuto più ampio rispetto alla licenza richiesta per l'esercizio del servizio di trasporto di cose per conto proprio. In patica, dunque, se è già stata conseguito il titolo per esercitare il conto terzi, non è necessario ottenere anche il titolo per esercitare il conto proprio.

Cass. sent. n. 13725/2012



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