Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 90 codice della strada: Trasporto di cose per conto terzi in servizio di piazza

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Il servizio di piazza di trasporto di cose per conto terzi è disciplinato dalle norme specifiche di settore; la carta di circolazione è rilasciata sulla base della autorizzazione prescritta per effettuare il servizio.

2. Chiunque utilizza per il trasporto di cose per conto terzi in servizio di piazza veicoli non adibiti a tale uso è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 419 a euro 1.682.

Commento

Come certamente saprai, i veicoli sono costruiti per essere adibiti al trasporto di persone (come le macchine o gli autobus) oppure al trasporto di cose (come gli autocarri). Il codice della strada, inoltre, stabilisce che i veicoli possono essere adibiti tanto ad uso proprio, quanto ad uso di terzi: in pratica, se la macchina di cui sei proprietario la utilizzi per andare a lavoro o per accompagnare i tuoi figli a scuola, significa che si tratta di un veicolo adibito ad uso proprio; se, invece, la macchina di cui sei proprietario la utilizzi per svolgere il servizio di taxi, significa che si tratta di un veicolo adibito ad uso di terzi.

I veicoli ad uso di terzi, infatti, sono veicoli utilizzati, dietro corrispettivo, nell'interesse di persone diverse dall'intestatario della carta di circolazione. Se sei un tassista, in effetti, utilizzi la macchina di cui sei proprietario per accompagnare da una parte all'altra della città chi ha richiesto il tuo servizio in cambio del corrispettivo calcolato dal tassametro.

I veicoli adibiti ad uso di terzi possono svolgere i seguenti servizi:

  • locazione senza conducente;
  • servizio di noleggio con conducente e servizio di piazza (taxi) per trasporto di persone;
  • servizio di linea per trasporto di persone;
  • servizio di trasporto di cose per conto terzi;
  • servizio di linea per trasporto di cose;
  • servizio di piazza per trasporto di cose per conto terzi.

L'art. 90 del codice della strada si occupa proprio del trasporto di cose per conto terzi in servizio di piazza, anche se non stabilisce direttamente quali sono le regole relative allo svolgimento. Il servizio di piazza, per capirci, è quello che offrono i taxi per il trasporto di persone: effettuano il servizio a chiunque ne faccia richiesta, stazionano in un luogo pubblico, le tariffe del servizio sono stabilite dai Comuni, ecc. La differenza, tuttavia, è che mentre il servizio di taxi è adibito al trasporto di persone, quello di cui ci stiamo occupando riguarda il trasporto di cose.

Quali sono le regole per lo svolgimento del servizio di piazza per trasporto di cose?

Come abbiamo già detto, l'art. 90 del codice della strada non stabilisce direttamente quali sono le regole relative allo svolgimento del servizio di piazza per trasporto di cose ma rimanda alle norme specifiche di settore.

Innanzitutto, è previsto che il servizio di piazza per il trasporto di cose può essere istituito solo dai Comuni. In particolare, quando i Comuni intendono offrire questo tipo di servizio ai cittadini, devono prima consultare il Comitato provinciale per l'Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi e ottenere il parere favorevole del competente ufficio provinciale della Motorizzazione civile. Solo dopo aver consultato il Comitato provinciale e ottenuto il parere favorevole dell'ufficio provinciale della Motorizzazione civile, potranno deliberare in Consiglio comunale l'istituzione del servizio.

Al di là del modo in cui i Comuni devono procedere per istituirlo, è necessario sapere che chi intende svolgere concretamente il servizio di piazza per trasporto di cose deve ottenere un'apposita autorizzazione rilasciata dal Sindaco. L'art. 90 del codice della strada, infatti, prevede che per ottenere ila carta di circolazione del veicolo da adibire al servizio è rilasciata proprio sulla base di tale autorizzazione.

Bisogna considerare, in proposito, che il numero di autorizzazioni che possono essere rilasciate dal Sindaco non è illimitato: ogni Comune, infatti, in base alle esigenze locali, legate anche al numero di abitanti, determina il numero delle autorizzazioni che intende rilasciare per soddisfare in maniera efficiente i bisogni del territorio.

Per ottenere l'autorizzazione, comunque, l'impresa che presenta la propria richiesta deve rispettare i seguenti requisiti:

  • deve avere la propria sede nel Comune all'interno del quale svolgerà il servizio;
  • il suo titolare deve essere iscritto nell'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi.

Una volta ottenuta l'autorizzazione, dunque, è possibile svolgere il servizio di piazza per il trasporto di cose. Chi fa richiesta del servizio, dunque, dovrà pagare un corrispettivo calcolato sulla base delle tariffe stabilite nel regolamento comunale, il quale potrà anche prevedere la installazione obbligatoria di un tassametro, proprio come succede con i taxi. Infatti, anche per il servizio di piazza per trasporto di cose, le tariffe devono essere ben visibili e devono essere affisse sia nelle aree di sosta dei veicoli adibiti al servizio, sia all'interno di ogni veicolo.

Infine, è importante sapere che l'autorizzazione consente di svolgere il servizio di piazza per trasporto di cose sia all'interno del Comune, sia all'esterno, nel raggio di 30 chilometri dai confini del comune stesso.

Quali sono le sanzioni previste dall'art. 90 del codice della strada?

L'art. 90 del codice della strada sanziona chi utilizza un veicolo per il trasporto di cose per conto terzi in servizio di piazza veicoli non adibiti a tale uso. Pensa, per esempio, al caso in cui un furgoncino adibito al servizio di trasporto di cose per conto proprio venga utilizzato per svolgere il servizio di piazza per il trasporto di cose oppure al caso di un automobile adibita al trasporto di persone in servizio di piazza che, invece, viene utilizzata per trasportare cose per conto terzi in servizio di piazza.

La sanzione prevista consiste nel pagamento di una multa di importo compreso tra 431 euro e 1.734 euro.



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