Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 94 codice della strada: Formalità per il trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi e per il trasferimento di residenza dell’intestatario

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. In caso di trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi o nel caso di costituzione dell’usufrutto o di stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, il competente ufficio del PRA, su richiesta avanzata dall’acquirente entro sessanta giorni dalla data in cui la sottoscrizione dell’atto è stata autenticata o giudizialmente accertata, provvede alla trascrizione di trasferimento o degli altri mutamenti indicati, nonché all’emissione e al rilascio del nuovo certificato di proprietà.

2. L’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, su richiesta avanzata dall’acquirente entro il termine di cui al comma 1, provvede all’emissione e al rilascio di una nuova carta di circolazione che tenga conto dei mutamenti di cui al medesimo comma. Nel caso dei trasferimenti di residenza, o di sede se si tratta ‘di persona giuridica, l’ufficio di cui al periodo precedente procede all’aggiornamento della carta di circolazione. (3)

3. Chi non osserva le disposizioni stabilite nel presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 705 a euro 3.526 (2).

4. Chiunque circoli con un veicolo per il quale non è stato richiesto, nel termine stabilito dai commi 1 e 2, l’aggiornamento o il rinnovo della carta di circolazione e del certificato di proprietà è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 353 a euro 1.762 (2).

4-bis. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 93, comma 2, gli atti, ancorché diversi da quelli di cui al comma 1 del presente articolo, da cui derivi una variazione dell’intestatario della carta di circolazione ovvero che comportino la disponibilità del veicolo, per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggetto diverso dall’intestatario stesso, nei casi previsti dal regolamento sono dichiarati dall’avente causa, entro trenta giorni, al Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici al fine dell’annotazione sulla carta di circolazione, nonché della registrazione nell’archivio di cui agli articoli 225, comma 1, lettera b), e 226, comma 5. In caso di omissione si applica la sanzione prevista dal comma 3. (4)

5. La carta di circolazione è ritirata immediatamente da chi accerta le violazioni previste dal commi 4 e 4 bis ed è inviata all’ufficio della Direzione centrale della MCTC, che provvede al rinnovo dopo l’adempimento delle prescrizioni omesse. (3).

6. Per gli atti di trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi posti in essere fino alla data di entrata in vigore della presente disposizione è consentito entro novanta giorni procedere, senza l’applicazione di sanzioni, alle necessarie regolarizzazioni.

7. Ai fini dell’esonero dall’obbligo di pagamento delle tasse di circolazione e relative soprattasse e accessori derivanti dalla titolarità di beni mobili iscritti ai pubblici registri automobilistici, nella ipotesi di sopravvenuta cessazione dei relativi diritti, è sufficiente produrre ai competenti uffici idonea documentazione attestante la inesistenza del presupposto giuridico per l’applicazione della tassa.

8. In tutti i casi in cui è dimostrata l’assenza di titolarità del bene e del conseguente obbligo fiscale, gli uffici di cui al comma 1 procedono all’annullamento delle procedure di riscossione coattive delle tasse, soprattasse e accessori (1).

(1) Articolo così sostituito dall’art. 17, comma 18, legge 27 dicembre 1997, n. 449.
(2) Commi così modificati dal D.M. 22 febbraio 2001, in G.U. 15/5/2001.
(3) Comma così sostituito dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 ( G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 suppl. ord.).
(4) Comma introdotto dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 ( G.U. n. 175 del 29 luglio 2010 suppl. ord.).

Commento

Stai pensando di acquistare la macchina che il tuo amico ha appena messo in vendita. Dopo una breve trattativa privata, alla fine vi siete accordati sul prezzo e adesso non vi resta che fare il passaggio proprietà.

In proposito, è l'art. 94 del codice della strada ad indicare quali sono le formalità per il trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. La stessa norma, inoltre, indica che cosa bisogna fare per il trasferimento di residenza dell'interessato.

Quali sono le formalità da espletare per il trasferimento di proprietà dei veicoli?

L'art. 94 del codice della strada prevede che, in caso di trasferimento della proprietà degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi, l'acquirente deve richiedere all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale del Ministero dei trasporti, il rilascio di una nuova carta di circolazione con l'annotazione degli intervenuti mutamenti della proprietà. Il trasferimento di proprietà, inoltre, dovrà essere trascritto presso il Pubblico Registro Automobilistico, che provvederà a rilasciare il nuovo certificato di proprietà.

Per avanzare tale richiesta, l'acquirente ha a disposizione 60 giorni dalla data in cui  la firma del venditore sull'atto di vendita è stata autenticata.

Gli adempimenti burocratici e la raccolta dei documenti necessari per formalizzare il passaggio di proprietà potrebbero essere complicati e fastidiosi, se gestiti direttamente. Il modo più semplice per curare tali adempimenti senza troppi grattacapi è quello di rivolgersi ad uno Sportello Telematico dell'Automobilista presso le Delgazioni ACI o altre agenzie di disbrigo pratiche auto, dove sarà possibile autenticare la firma del venditore.

Dal momento in cui si perfeziona il passaggio di proprietà, sarà il nuovo proprietario a dover pagare le relative tasse automobilistiche. Nel caso in cui il vecchio proprietario dovvesse successivamente risultare destinatario di una procedura di riscossione per tasse che avrebbe dovuto pagare il nuovo proprietario, gli basterà comunicare ai competenti uffici idonea documentazione attestante la inesistenza del presupposto giuridico per l'applicazione della tassa

Quali sono le formalità per il trasferimento di residenza dell'intestatario?

Supponiamo che tu abbia appena trasferito la tua residenza anagrafica in un'altra città. Insieme a tutti gli altri documenti, devi richiedere all'ufficio competente del Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali e del personale del Ministero dei trasporti anche l'aggiornamento dei documenti del veicolo e, quindi, della carta di circolazione e del certificato di proprietà.

Per aggiornare carta di circolazione e certificato di proprietà, devi presentare la richiesta di aggiornamento al Comune presso il quale hai trasferito la tua residenza anagrafica, complilando l'apposito modulo. Il Comune si occuperà di comunicare la tua richiesta al Ministero dei trasporti. L'ufficio del competente Dipartimento, dunque, ti spedirà un tagliando adesivo, su cui è stampato il nuovo indirizzo di residenza, che dovrai applicare sulla carta di circolazione.

La variazione sarà comunicata anche al Pubblico Registro Automobilistico, che aggiornerà il certificato di proprietà nel caso in cui questo sia telematico. Se il certificato di proprietà è cartaceo, invece, il nuovo indirizzo sarà solo annotato nell'archivio del Pubblico Registro Automobilistico.

Quali sono le sanzioni previste dall'art. 94 del codice della strada?

L'art. 94 del codice della strada prevede che, se non si rispettano le previste formalità per il trasferimento di proprietà e per il cambio di residenza, l'accertamento di tali violazioni comporta l'applicazione di una multa da 728 a 3.636 euro.

Se, poi, si viene sorpresi a circolare con un veicolo per il quale non è stato richiesto, entro 60 giorni dall'autentica della firma sull'atto di vendita, l'aggiornamento o il rinnovo della carta di circolazione, si è soggetti all'applicazione di una multa di importo compreso tra 364 a 1.817 euro, oltre al ritiro della circolazione.

Giurisprudenza annotata

La Corte di Cassazione ha stabilito che le comunicazioni al Pubblico Registro Automobilistico del cambio di residenza ritualmente dichiarato dal proprietario all'anagrafe comunale (nel rispetto della procedura da seguire e con l'indicazione dei dati relativi alla patente ed ai mezzi di appartenenza) debbano essere eseguite di ufficio a cura del P.R.A. Se il P.R.A. non procedE all'aggiornamento dei relativi archivi, la notifica della contestazione effettuata al precedente indirizzo del contravventore risultante dagli archivi non aggiornati non può ritenersi correttamente eseguita.

Cass. sent. n. 653/2010

La Suprema Corte, a Sezioni Unite, ha chiarito che il termine di 150 giorni per la notifica del verbale di contestazione delle violazioni del codice della strada, nel caso in cui il destinatario abbia mutato residenza provvedendo a far ritualmente annotare la relativa variazione (con l'indicazione dei dati relativi ai veicoli di appartenenza) soltanto negli atti dello stato civile e non anche nel Pubblico Registro Automobilistico, va individuato nella data di annotazione della variazione di residenza negli atti dello stato civile. Pertanto, non può ritenersi tempestiva la notifica del verbale di contestazione delle infrazioni al codice della strada quando siano trascorsi più di 150 giorni dalla variazione anagrafica del trasgressore conseguente alla rituale domanda di cambio di residenza con l'indicazione dei dati relativi ai veicoli di appartenenza, ma meno di 150 dalla relativa annotazione nel P.R.A. o nell'Archivio Nazionale Veicoli.

Cass. sent. n. 24851/2010



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