Codice penale Aggiornato il 13 Febbraio 2015

Art. 168 codice penale: Revoca della sospensione

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Codice penale Aggiornato il 13 Febbraio 2015



Salva la disposizione dell’ultimo comma dell’articolo 164, la sospensione condizionale della pena è revocata di diritto [c.p.p. 674], qualora, nei termini stabiliti (1) (2), il condannato:

1) commetta un delitto ovvero una contravvenzione della stessa indole (3) [101], per cui venga inflitta una pena detentiva (4), o non adempia agli obblighi impostigli (5) [165];

2) riporti un’altra condanna per un delitto anteriormente commesso (6) a pena che, cumulata a quella precedentemente sospesa, supera i limiti stabiliti dall’articolo 163.

Qualora il condannato riporti un’altra condanna per un delitto anteriormente commesso, a pena che, cumulata a quella precedentemente sospesa, non supera i limiti stabiliti dall’articolo 163, il giudice, tenuto conto dell’indole e della gravità del reato, può revocare l’ordine di sospensione condizionale della pena.

La sospensione condizionale è altresì revocata quando è stata concessa in violazione dell’articolo 164, quarto comma, in presenza di cause ostative. La revoca è disposta anche se la sospensione è stata concessa ai sensi del comma 3 dell’articolo 444 del codice di procedura penale (7).

Commento

Sospensione condizionale della pena: [v. 163]; Delitto: [v. 39]; Contravvenzione: [v. 39]; Delitto o contravvenzione (reato) della stessa indole:[v. 101]; Pena detentiva: [v. 17].

(1) Art. così sostituito d.l. 11-5-1974, n. 99, conv. nella l. 7-6-1974, n. 220 (art. 13).

(2) Nei termini stabiliti: cioè, entro il periodo in cui resta sospesa la pena, ossia cinque anni se la condanna è per delitto e due anni se la condanna è per contravvenzione. Ai fini della revoca della sospensione condizionale della pena, il termine quinquennale previsto dall’art. 163 c.p. decorre a partire dalla data in cui è divenuta irrevocabile la sentenza con la quale è stato concesso il beneficio (in tal senso Cass. 3-7-2006, n. 22882).

(3) In funzione della revoca della sospensione condizionale della pena prevista dall’art. 168 n. 1 c.p., l’identità dell’indole del reato commesso nei termini stabiliti opera solo con riferimento alle contravvenzioni e non si estende ai delitti, con la conseguenza che l’ulteriore delitto è sempre causa di revoca, quale che sia la sua natura (in tal senso, Cass. 25-7-2008, n. 31365).

(4) È necessario che, entro il termine nel quale il rapporto originario rimane sospeso, il reato venga effettivamente commesso e non che sia emessa la sentenza di condanna che accerti il reato stesso, la cui data in tal caso, non dipende dalla volontà di chi fu ammesso al beneficio.

(5) La revoca della sospensione della pena, in caso di inadempimento degli eventuali obblighi imposti al condannato, non opera automaticamente, potendo il soggetto provare l’impossibilità dell’adempimento e il giudice accertare la fondatezza di tali prove (in tal senso Cass. 16-2-2010, n. 6314).

(6) Ai fini della revoca della sospensione condizionale della pena, l’anteriorità del reato successivamente

giudicato va determinata con riferimento alla data in cui diviene irrevocabile la sentenza che concede il beneficio e non già a quella di commissione del reato al quale essa si riferisce (così Cass. 11-1-2016, n. 607). Inoltre, hanno puntualizzato le Sezioni Unite della Cassazione che la sentenza di patteggiamento, in ragione dell’equiparazione legislativa ad una sentenza di condanna in mancanza di un’espressa previsione di deroga, costituisce titolo idoneo per la revoca della sospensione condizionale della pena precedentemente concessa (Cass. 23-5-2006, n. 17881).

La medesima Corte ha, altresì, precisato che ai fini della revoca della sospensione condizionale della pena, nel caso previsto dalla norma che si annota, va tenuto conto, onde verificare se vi sia stato superamento dei limiti stabiliti dall’art. 163, di tutte le condanne che il soggetto abbia riportato nell’arco di tempo previsto dalla legge, e non solo di quelle per le quali sia stato concesso il beneficio della sospensione (Cass. 1-12-2008, n. 44620). Inoltre, le precedenti condanne relative a fatti non più costituenti reato per «abolitio criminis» non sono preclusive della concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena, e le cause di revoca della sospensione, di cui alla norma in commento, operano anche nel caso in cui la stessa pena sia stata dichiarata interamente condonata (Cass. 28-2-2008, n. 8976).

(7) Comma aggiunto ex art. 1, l. 26-3-2001, n. 128 (cd. Pacchetto sicurezza). Qualora la sospensione

condizionale della pena sia stata concessa illegalmente in presenza di causa ostativa, il provvedimento della corte d’appello che provvede alla revoca ex art. 168, terzo comma c.p. non viola il divieto di «reformatio in peius» né il principio devolutivo, trattandosi di provvedimento ricognitivo di una preesistente situazione di illegalità (così, Cass. 16-5-2003, n. 21872).

 

Giurisprudenza annotata

Revoca della sospensione

Il beneficio della sospensione condizionale della pena non può essere revocato dal giudice della esecuzione, al di fuori delle ipotesi previste dall'art. 168 c.p. (In applicazione del principio, la Corte ha escluso che possa costituire motivo idoneo a fondare la revoca "in executivis", l'interesse di fatto del condannato a fruire della sospensione condizionale in relazione ad eventuali future condanne). (Rigetta, Trib. Brindisi, 11/07/2013 )

Cassazione penale sez. I  22 maggio 2014 n. 22651  

 

La revoca, in sede esecutiva, della sospensione condizionale della pena, ai sensi del combinato disposto dell'art. 168, comma 3, c.p. e dell'art. 674, comma 1 bis, c.p.p. è consentita anche quando il beneficio sia stato concesso con la sentenza di applicazione della pena su richiesta, nulla rilevando che tale richiesta sia stata a suo tempo espressamente subordinata proprio all'applicazione del beneficio medesimo.

Cassazione penale sez. I  05 marzo 2014 n. 27895  

 

Ai fini della revoca della sospensione condizionale della pena prevista dall'art. 168 n. 1 c.p., l'identità dell'indole del reato commesso nei termini stabiliti opera solo con riferimento alle contravvenzioni e non si estende ai delitti, con la conseguenza che l'ulteriore delitto è sempre causa di revoca, quale che sia la sua natura. Dichiara inammissibile, App. Ancona, 23/03/2012

Cassazione penale sez. VI  06 febbraio 2013 n. 10349  

 

In materia di procedure concorsuali (nella specie, per il rilascio di licenza taxi) è legittimo il provvedimento di esclusione del candidato condannato a pena detentiva con sentenza irrevocabile per reati contro il patrimonio risultando irrilevante, nel silenzio della lex specialis sul punto, che il reato si sia estinto ai sensi dell'art. 445 c.p.p., ove prima della presentazione della domanda di ammissione non sia intervenuto un provvedimento formale di riabilitazione reso ai sensi degli artt. 168 c.p. e 683, c.p.p. (Conferma Tar Lazio, Roma, sez. II, n. 4314 del 2010).

Consiglio di Stato sez. V  14 aprile 2011 n. 2311  

 

Ai fini della revoca della sospensione condizionale della pena, nel caso previsto dall'art. 168, comma primo, n. 2, cod. pen., va tenuto conto, onde verificare se vi sia stato superamento dei limiti stabiliti dall'art. 163, di tutte le condanne che il soggetto abbia riportato nell'arco di tempo previsto dalla legge, e non solo di quelle per le quali sia stato concesso il beneficio della sospensione. Rigetta, App. Torino, 4 Marzo 2008

Cassazione penale sez. I  11 novembre 2008 n. 44620  

 

In caso di revoca ai sensi dell'art. 168 comma 1 n. 1 c.p. della sospensione condizionale della pena concessa con una prima sentenza per reati unificati dalla continuazione con quelli oggetto di una successiva sentenza di condanna che abbia esteso il beneficio all'intera pena determinata per il reato continuato, i termini stabiliti dall'art. 163 stesso codice vanno computati a partire dalla data in cui è divenuta irrevocabile la prima sentenza, ma la revoca va circoscritta alla parte di pena che, nell'ambito del reato continuato, è stata imputata al reato (o ai reati) oggetto della suddetta sentenza, e non all'intera pena originariamente inflitta.

Cassazione penale sez. I  02 ottobre 2008 n. 40522  

 

Ai fini della revoca della sospensione condizionale della pena prevista dall'art. 168 n. 1 cod. pen., l'identità dell'indole del reato commesso nei termini stabiliti opera solo con riferimento alle contravvenzioni e non si estende ai delitti, con la conseguenza che l'ulteriore delitto è sempre causa di revoca, quale che sia la sua natura. Annulla senza rinvio, Trib.Min. Bari, 5 Febbraio 2008

Cassazione penale sez. I  02 luglio 2008 n. 31365  

 

Le cause di revoca della sospensione condizionale della pena previste dall'art. 168 cod. pen. operano anche nel caso in cui la stessa pena sia stata dichiarata interamente condonata. Annulla con rinvio, Trib. La Spezia, 10 Ottobre 2006

 

Cassazione penale sez. I  31 gennaio 2008 n. 8976  



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