Codice penale Aggiornato il 13 Febbraio 2015

Art. 231 codice penale: Trasgressione degli obblighi imposti

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Codice penale Aggiornato il 13 Febbraio 2015



Fuori del caso preveduto dalla prima parte dell’articolo 177, quando la persona in stato di libertà vigilata trasgredisce agli obblighi imposti, il giudice (1) può aggiungere alla libertà vigilata la cauzione di buona condotta [237; c.p.p. 658, 659] (2).

Avuto riguardo alla particolare gravità della trasgressione o al ripetersi della medesima, ovvero qualora il trasgressore non presti la cauzione, il giudice può sostituire alla libertà vigilata l’assegnazione a una colonia agricola o ad una casa di lavoro [216], ovvero, se si tratta di un minore, il ricovero in un riformatorio giudiziario [223-227] (3) (4) (5).

Commento

Libertà vigilata: [v. 228]; Cauzione di buona condotta: [v. 237]; Colonia agricola: [v. 216]; Casa di lavoro:

[v. 216]; Riformatorio giudiziario: [v. 223].

(1) Si tratta del magistrato o tribunale di sorveglianza competenti per l’applicazione della pena.

(2) Le conseguenze previste dalla norma non seguono obbligatoriamente alla trasgressione degli obblighi collegati al regime di libertà vigilata: il giudice ha, infatti, potere discrezionale nel decidere i provvedimenti da adottare in concreto sulla base dei criteri previsti dall’art. 133.

(3) Nell’applicare l’assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro, come conseguenza della trasgressione agli obblighi imposti, si prescinde dal momento in cui essa si sia verificata, se cioè prima o dopo la scadenza del termine minimo stabilito per la libertà vigilata.

Il termine è previsto, infatti, per la normale situazione di applicazione di una misura di sicurezza: alla sua scadenza il giudice effettua il riesame della pericolosità [v. 208] per decidere la necessità di una proroga o revoca. L’art. 231 disciplina, invece, una situazione nella quale si prescinde dalla valutazione della pericolosità sociale ed in cui, al contrario, la trasgressione agli obblighi imposti, conferma ed aggrava quella già accertata, tanto da ritenere indispensabile aggiungere una ulteriore misura di sicurezza o sostituirla con altra più grave.

(4) Per applicare la misura dell’assegnazione ad una casa di lavoro o ad una colonia agricola non è necessaria la previa imposizione della cauzione di buona condotta. La sostituzione della libertà vigilata con la misura di sicurezza di cui all’art. 216 è possibile sia in caso di ripetute trasgressioni sia quando il trasgressore non presti la cauzione ex 237.

(5) Cfr. nota (3) sub art. 228.

Giurisprudenza annotata

Minori
La misura di sicurezza della libertà vigilata applicata per effetto della dichiarazione di abitualità nel reato non può essere sostituita, per sopravvenuta infermità psichica, con la misura del ricovero in casa di cura e custodia, essendo inapplicabile a tale ipotesi la disposizione di cui all'art. 232, comma 3, c.p., esclusivamente rivolta a disciplinare la situazione della persona già dichiarata pericolosa per infermità di mente.
Cassazione penale sez. un. 28 aprile 2011 n. 34091

È manifestamente inammissibile, per difetto di rilevanza, la q.l.c. dell'art. 232 c.p. (Abuso d'ufficio), nel testo antecedente alla novella recata dalla l. 16 luglio 1997 n. 234 (Modifica dell'art. 323 c.p., in materia di abuso d'ufficio, e degli art. 289, 416, 555 c.p.p.), sollevata con riferimento all'art. 25 comma 2 cost.
Corte Costituzionale 09 luglio 1998 n. 252



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