Codice penale Aggiornato il 13 Febbraio 2015

Art. 249 codice penale: Partecipazione a prestiti a favore del nemico

codice-penale

Codice penale Aggiornato il 13 Febbraio 2015



Chiunque (1), in tempo di guerra [310] (2), partecipa a prestiti o a versamenti a favore dello Stato nemico (3), o agevola le operazioni ad essi relative, è punito con la reclusione non inferiore a cinque anni [3132].

Tale disposizione non si applica allo straniero che commette il fatto all’estero [7, 8, 10].

Commento

Tempo di guerra: [v. 246].

Prestito: implica qualsiasi forma di sovvenzione in danaro che deve essere, poi, restituito.

Versamento: ogni forma di contributo in danaro o valuta, a titolo gratuito o oneroso.

(1) Per la definizione del soggetto attivo del reato [v. 248 nota (1)].

(2) Il tempo di guerra è un presupposto del reato, che realizza un’ipotesi di favoreggiamento economico dello Stato nemico [v. 247].

(3) I prestiti o versamenti devono giovare allo Stato nemico, anche se non vengono fatti direttamente ad esso. Quantunque il verbo «partecipare» indichi la condotta di chi concorre con altri ad un prestito si ritiene rilevante anche il prestito del solo soggetto attivo.

Affinché il reato si realizzi è necessario il compimento del fatto di partecipazione, indipendentemente dal verificarsi del danno diretto o indiretto alle operazioni militari italiane.



Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI