Codice penale Aggiornato il 13 Febbraio 2015

Art. 250 codice penale: Commercio col nemico

codice-penale

Codice penale Aggiornato il 13 Febbraio 2015



Il cittadino [4, 2423], o lo straniero dimorante nel territorio dello Stato [42], il quale, in tempo di guerra [310] (1) e fuori dei casi indicati nell’articolo 248, commercia, anche indirettamente, con sudditi dello Stato nemico, ovunque dimoranti, ovvero con altre persone dimoranti nel territorio dello Stato nemico, è punito con la reclusione da due a dieci anni e con la multa pari al quintuplo del valore della merce e, in ogni caso, non inferiore a euro 1.032 [3132] (2) (3).

Commento

Cittadino: [v. 4]; Territorio dello Stato:[v. 4]; Tempo di guerra: [v. 246]; Stato nemico (territorio dello): [v. 242].

Commerciare: inteso in senso ampio come attività di scambio che prescinde dalla qualità di commerciante dell’agente e ha ad oggetto tutte le merci, lecite o vietate, ad esclusione delle provvigioni e delle altre cose indicate dall’art. 248.

(1) È un presupposto del reato [v. 246, 247].

(2) Importo incrementato ex art. 113, c. 1, l. 689/1981.

(3) Con l’espressione dimora non si deve fare riferimento al concetto di residenza, ma al dato di fatto della presenza in un dato luogo, essendo inoltre irrilevante che la dimora sia legittima o clandestina, stabile o precaria.



Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA