Codice penale Aggiornato il 13 Febbraio 2015

Art. 253 codice penale: Distruzione o sabotaggio di opere militari

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Codice penale Aggiornato il 13 Febbraio 2015



Chiunque (1) distrugge, o rende inservibili, in tutto o in parte, anche temporaneamente, navi, aeromobili, convogli, strade, stabilimenti, depositi o altre opere militari o adibite al servizio delle forze armate dello Stato [268] è punito con la reclusione non inferiore a otto anni.

Si applica la pena dell’ergastolo (2):

1) se il fatto è commesso nell’interesse di uno Stato in guerra contro lo Stato italiano (3);

2) se il fatto ha compromesso la preparazione o la efficienza bellica dello Stato, ovvero le operazioni militari (4) (5).

Commento

Stato in guerra contro lo Stato italiano: [v. 242].

Distruggere: disfare la cosa; determinare l’annientamento della sua essenza specifica.

Rendere inservibile: modificare la cosa in modo da diminuirne grandemente il valore e renderla inidonea all’uso cui è destinata.

Navi: ogni galleggiante mobile o fisso, come zattere, ponti, pontili, chiatte etc.

Aeromobile: ogni mezzo capace di muoversi nell’aria.

Convoglio: gruppo di veicoli che procedono incolonnati lungo una strada.

La Cassazione ha precisato che per la sussistenza del reato non è necessaria la distruzione o il sabotaggio dell’intero (—), essendo sufficiente anche quella compiuta a danno di uno solo dei veicoli convogliati.

Strada: sia quella terrestre, che quella d’acqua (come canali, fiumi etc.).

Stabilimento: locale in cui si svolgono attività necessarie ai bisogni delle forze armate.

Deposito: luogo in cui vengono conservate cose necessarie alle forze armate.

Opere Militari: ogni manufatto utilizzato dalle forze armate per accrescere gli ostacoli che il terreno naturalmente presenta, per rendere più difficile l’accesso in un dato luogo ai nemici (es.: le trincee).

Opere adibite al servizio delle forze armate: tutte quelle destinate ai collegamenti ed alle operazioni delle FF.AA., come ad esempio le linee telefoniche o telegrafiche, le teleferiche etc. In tale nozione rientrano anche quelle opere che, pur essendo nate per una diversa destinazione sono adoperate per i fini istituzionali delle forze armate.

(1) Il reato può essere commesso da chiunque, anche dallo straniero ed anche in tempo di pace. Se, però, soggetto attivo è un militare, si applicherà l’art. 167 del c.p.m.p.

(2) Il testo originario comminava la pena di morte: v. nota (2) sub art. 17.

(3) La norma prevede una circostanza aggravante speciale soggettiva [v. Libro I, Titolo II , Capo II ], che si caratterizza per il fine di favorire gli interessi dello Stato nemico.

(4) Altra circostanza aggravante speciale, si applica anche se si è dato vita semplicemente ad una situazione di pericolo che può causare un danno allo Stato italiano.

Il riferimento all’efficienza bellica presuppone che vi sia una guerra in atto in cui il Paese sia coinvolto.

(5) Rientra nella categoria delle opere adibite al servizio delle forze armate un elaboratore di dati utilizzato per il censimento degli iscritti nelle liste di leva, trattandosi di un bene impiegato direttamente per gli scopi primari delle forze armate dello Stato.

Giurisprudenza annotata

Distruzione o sabotaggio di opere militari

Configura reato di danneggiamento, e non di distruzione o sabotaggio di opere militari ex art. 253 c.p., la causazione di danni economicamente apprezzabili ad una "roulotte", oggetto appartenente al demanio militare, destinato ad un pubblico servizio ed esposto per necessità o destinazione alla pubblica fede.

Corte assise Cosenza  19 giugno 2002



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