Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015

Art. 34 codice penale: Decadenza della potestà dei genitori e sospensione dell’esercizio di essa (1)

codice-penale

Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015



La legge determina i casi nei quali la condanna importa la decadenza dalla responsabilità genitoriale (2).

La condanna per delitti commessi con abuso della responsabilità genitoriale (2) importa la sospensione dall’esercizio di essa per un periodo di tempo pari al doppio della pena inflitta.

La decadenza dalla responsabilità genitoriale (2) importa anche la privazione di ogni diritto che al genitore spetti sui beni del figlio in forza della responsabilità genitoriale di cui al titolo IX del libro I del codice civile.

La sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale (2) importa anche l’incapacità di esercitare, durante la sospensione, qualsiasi diritto che al genitore spetti sui beni del figlio in base alle norme del titolo IX del libro I del codice civile [19 n. 6].

Nelle ipotesi previste dai commi precedenti, quando sia concessa la sospensione condizionale della pena, gli atti del procedimento vengono trasmessi al tribunale dei minorenni, che assume i provvedimenti più opportuni nell’interesse dei minori.

Commento

Responsabilità genitoriale: poteredovere, spettante ai genitori, di curare gli interessi personali e patrimoniali del minore. Viene esercitata di comune accordo da entrambi, tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio. In caso di contrasto su questioni di particolare importanza, ciascuno dei genitori può ricorrere senza formalità al giudice indicando i provvedimenti che ritiene più idonei. Se il contrasto permane il giudice attribuisce il potere di decisione a quello dei genitori che, nel singolo caso, ritiene il più idoneo a curare l’interesse del figlio. In caso di filiazione fuori del matrimonio, il genitore che ha riconosciuto il figlio esercita la responsabilità genitoriale su di lui. Se il riconoscimento del figlio è fatto dai genitori, l’esercizio della responsabilità genitoriale spetta ad entrambi. Il genitore che non esercita la responsabilità genitoriale vigila sull’istruzione, sull’educazione e sulle condizioni di vita del figlio.

 

(1) L’oggetto della pena accessoria, nella sua attuale formulazione, si sostanzia nella responsabilità genitoriale (nel significato sopra esposto, in sede di esplicazione, cui si rinvia) la quale viene opportunamente sottratta, in tutto o in parte, a genitori legislativamente «indegni», in quanto ritenuti responsabili (per effetto di condanna penale) di specifici gravi reati. La norma richiama, altresì, il concetto di abuso della responsabilità genitoriale (per tale intendendosi un uso abnorme delle prerogative riconosciute, non conforme alle finalità per le quali sono state concesse).

(2) Il riferimento alla responsabilità genitoriale sostituisce quello alla potestà dei genitori per effetto del d.lgs. 154/2013.

Giurisprudenza annotata

Decadenza dalla potestà genitoriale e sospensione del suo esercizio

La decadenza dalla potestà parentale pronunciata in sede penale come pena accessoria si estende a tutti i figli minori del condannato, e non rimane circoscritta al singolo minore rimasto vittima degli abusi paterni; è pertanto improponibile, perché superfluo, il ricorso proposto dalla madre e diretto ad ottenere la pronuncia di decadenza del marito dalla potestà sui figli minori diversi dalla figlia ai danni della quale il padre aveva consumato violenza carnale, atti di libidine ed altro ancora: la misura richiesta dalla madre è in vero già contenuta nella sentenza penale di condanna del genitore indegno.

Tribunale minorenni Roma  20 luglio 1992

 

La mancata indicazione di durata della sospensione dell'esercizio della potestà genitoriale non ne comporta la nullità, data la sua predeterminazione legislativa in un periodo di tempo pari al doppio della pena inflitta, senza possibilità alcuna di determinazione da parte del giudice.

Cassazione penale sez. I  13 marzo 1992

 

Benché la decadenza dalla potestà genitoriale pronunciata, nei confronti di una figlia minore, a norma dell'art. 34 c.p. dal giudice penale come pena accessoria a seguito di condanna del padre per il delitto di incesto, non determini di per sè l'automatica decadenza del medesimo genitore dalla potestà nei confronti degli altri figli, tuttavia, qualora dalla sentenza penale emerga che il genitore ha tenuto, anche nei confronti di una sola delle figlie, una condotta gravemente riprovevole ed altamente lesiva della moralità familiare e dei più elementari doveri parentali, ben può la decadenza essere pronunciata nei confronti di tutta la prole, configurandosi il pericolo concreto ed attuale di un grave pregiudizio irrimediabile a carico dei figli.

Tribunale minorenni Roma  12 dicembre 1985



Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI