Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015

Art. 430 codice penale: Disastro ferroviario

codice-penale

Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015



Chiunque cagiona (1) un disastro ferroviario (2) è punito con la reclusione da cinque a quindici anni [432, 449, 450] (3).

Commento

Reclusione: [v. 23].

Disastro [ferroviario]: si tratta di un evento grave e complesso che colpisce le persone e le cose, ed è suscettibile non solo di mettere in pericolo e di realizzare il danno di un certo numero di persone e di una certa quantità di cose, ma anche di diffondere un esteso senso di commozione e di allarme.

(1) La norma punisce qualsiasi condotta che determini un disastro ferroviario, sia essa attiva oppure omissiva. Si pensi in concreto, all’apposizione di un ordigno esplosivo a bordo di un treno o in prossimità dei binari (ma anche al sabotaggio dei dispositivi informatici posti presso le stazioni principali o alla volontaria omissione di determinate manovre da parte del personale preposto).

(2) Per la sussistenza del reato è necessario che si verifichi un evento eccezionalmente grave.

Più precisamente, non è necessario che si producano danni notevoli alle persone o alle cose, ma è sufficiente che le stesse siano state esposte a un notevole pericolo, tale da generare la commozione della collettività (si pensi al caso della motrice che, giunta in stazione, prosegua la sua corsa oltre l’ostacolo terminale, investendo i locali adibiti ad ufficio, senza determinare la morte di alcuna persona; o allo scontro di treni con accavallamento, rovesciamento e sfasciamento di carri e di vagoni, con gravi danni al materiale e con ferimento di viaggiatori).

(3) Cfr. anche l’art. 1, d.P.R. 4-7-1980, n. 575, per una specifica ipotesi di reato prevista per il personale addetto alle ferrovie dello Stato: si esclude cioè l’arresto obbligatorio nell’ipotesi che il disastro sia dovuto a colpa del personale, che riconosciutosi colpevole, si attivi per attenuare le conseguenze delle propria condotta.

Giurisprudenza annotata

Disastro ferroviario

Sussiste il nesso di causalità, in termini di vera e propria certezza e non solo di elevata credibilità razionale, tra l’omessa installazione ed attivazione su di un locomotore del sistema di ripetizione automatica dei segnali (RSC) ed il verificarsi di un disastro ferroviario colposo, determinato dall’inosservanza, da parte dei macchinisti, del segnale giallo che obbligava a ridurre la velocità, e del successivo segnale rosso, che imponeva di fermare il mezzo dai medesimi condotto.

Cassazione penale sez. IV  19 ottobre 2006 n. 41944  

 

In tema di disastro colposo, ed in particolare di disastro ferroviario, rientrando tale fattispecie nella categoria dei delitti (colposi) di pericolo, il reato si perfeziona con l'insorgere del pericolo, che non deve, necessariamente, identificarsi con la probabilità di deragliamento; invero, tale elemento (il pericolo) deve ritenersi sussistente quando la condotta dell'agente risulti idonea, secondo il principio della causalità adeguata, a determinare il disastro e quando il rapporto di possibile derivazione causale sia intuibile sulla base della comune esperienza e perciò prevedibile dall'agente. (Fattispecie di casellante ferroviario che aveva dimenticato aperte le barriere, sì da consentire, mentre sopraggiungeva un treno, il passaggio di veicoli. Il conduttore del treno, di ciò accortosi, azionando il freno rapido, riuscì a fermare il convoglio sul tratto di passaggio a livello senza danno per alcuno, per la momentanea, casuale assenza di traffico.

Cassazione penale sez. IV  28 marzo 1988

 

Il pericolo di disastro ferroviario consiste in un fatto da cui è probabile che derivi effettivamente danno notevole per i trasportati e gli addetti ai servizi o per le persone che, comunque, si trovino negli impianti ferroviari; deve, perciò, essere concreto ed apprezzabile e il danno temuto deve essere di tale entità da interessare un certo numero di persone e attivare la commozione della comunità al punto che le sue dimensioni concretino un effettivo pericolo per la incolumità pubblica.

Cassazione penale sez. IV  11 luglio 1986



Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI