Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015

Art. 435 codice penale: Fabbricazione o detenzione di materie esplodenti

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Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015



Chiunque, al fine di attentare alla pubblica incolumità, fabbrica, acquista o detiene (1) dinamite o altre materie esplodenti, asfissianti, accecanti, tossiche o infiammabili, ovvero sostanze che servano alla composizione o alla fabbricazione di esse è punito con la reclusione da uno a cinque anni [678, 679, 703] (2) (3).

Commento

Incolumità pubblica: [v. Libro II, Titolo VI]; Reclusione: [v. 23].

Fabbricare: si riferisce a tutte le azioni dirette alla produzione delle sostanze indicate dalla norma. Esso comprende anche le attività volte a modificare prodotti già realizzati da altri.

Materie esplodenti: sono tutte le sostanze che, in seguito ad uno stimolo esterno, danno luogo ad una reazione chimica molto rapida che provoca la formazione di gas che, dilatandosi, determinano la rottura dell’involucro in cui sono contenuti e la formazione di una

notevole forza d’urto e demolitrice o il lancio ad alta velocità di corpi pesanti.

Materie asfissianti, accecanti, tossiche: si tratta di tutte le sostanze o i composti in grado di alterare notevolmente la vista o l’attività respiratoria (con esclusione, quindi, dei meri lacrimogeni) o di provocare avvelenamento.

Materie infiammabili: sono le sostanze caratterizzate da una particolare facilità di combustione, anche se non necessariamente esplodenti.

(1) V. anche art. 71, d.lgs. 6-9-2011, n. 159 (Codice antimafia), riportato alla nota (6) sub art. 336, nonché art. 678 c.p.

(2) Il delitto previsto dall’art. 435 si perfeziona con la sola detenzione dell’esplosivo, cioè con la sua materiale disponibilità, a qualsiasi titolo.

Non è necessaria la realizzazione in concreto del fine di attentare alla pubblica incolumità, ma è sufficiente che l’agente abbia detenuto il materiale suddetto allo scopo di compiere tale attentato.

(3) La norma si applica non solo alle sostanze che possono essere destinate esclusivamente alla produzione di esplosivi, ma anche a quelle che, pur non avendo tale univoca destinazione, appaiono possedute esclusivamente a questo scopo (perché, ad esempio, rinvenute assieme a strumenti tipicamente destinati alla produzione di ordigni esplosivi).

Giurisprudenza annotata

Armi e materie esplodenti

Ai fini della integrazione del tentativo di fabbricazione di materie esplodenti deve considerarsi sussistente il requisito della idoneità in astratto dell'azione nella detenzione delle materie-base per la fabbricazione, a nulla rilevando che senza le altre essa non può aver luogo nè che l'agente sia sfornito della capacità tecnica per procedervi.

Cassazione penale sez. I  03 marzo 1978



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