Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015

Art. 436 codice penale: Sottrazione, occultamento o guasto di apparecchi a pubblica difesa da infortuni

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Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015



Chiunque, in occasione (1) di un incendio, di una inondazione, di una sommersione, di un naufragio, o di un altro disastro o pubblico infortunio, sottrae, occulta o rende inservibili (2) (3) materiali, apparecchi o altri mezzi destinati all’estinzione dell’incendio o all’opera di difesa, di salvataggio o di soccorso (4), ovvero in qualsiasi modo impedisce, od ostacola (5), che
l’incendio sia estinto, o che sia prestata opera di difesa o di assistenza, è punito con la reclusione da due a sette anni [451] (6).

Commento

Incendio: [v. 423]; Inondazione: [v. 426]; Sommersione: [v. 428]; Naufragio: [v. 428]; Disastro: [v. 430]; Reclusione: [v. 23].

Pubblico infortunio: si tratta di una situazione di concreto pericolo per la pubblica incolumità, senza avere gli estremi del vero e proprio disastro [v. 430].

(1) Non è necessario che la condotta criminosa sia posta in essere nello stesso luogo in cui debbono essere prestati i soccorsi; è sufficiente, invece, che essa si verifichi contemporaneamente al configurarsi della situazione di pericolo per la pubblica incolumità.

(2) Nell’ipotesi in cui l’agente dovesse realizzare contemporaneamente alcune delle condotte previste dalla norma non si avrebbe la commissione di una pluralità di reati, in considerazione dell’identità del bene giuridico protetto.

(3) La norma si riferisce a qualunque condotta che impedisca l’uso immediato ed efficace della cosa destinata all’opera di difesa.

(4) Il legislatore ha volutamente indicato in maniera generica gli oggetti sui quali può cadere la condotta criminosa.

In concreto, si tratta di qualsiasi bene che sia stato destinato all’opera di salvaguardia dell’incolumità pubblica.

(5) È necessario che l’ostacolo posto all’attività di soccorso sia tangibile.

(6) Si discute circa l’applicabilità al delitto in esame dell’aggravante di cui all’art. 61, n. 5.



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