Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015

Art. 466 codice penale: Alterazione di segni nei valori di bollo o nei biglietti usati e uso degli oggetti così alterati

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Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015



Chiunque cancella o fa in qualsiasi modo scomparire (1), da valori di bollo [4592] o da biglietti di strade ferrate [4313] o di altre pubbliche imprese di trasporto, i segni appostivi per indicare l’uso già fattone, è punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne faccia uso, con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 103 a euro 619 (2).

Alla stessa sanzione soggiace chi, senza essere concorso [110] nell’alterazione, fa uso dei valori di bollo o dei biglietti alterati. Se le cose sono state ricevute in buona fede, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309 (3).

Commento

Valori di bollo: [v. 459]; Strade ferrate: [v. 431]; Pubbliche imprese di trasporto: [v. 462]; Fare uso: [v. 464]; Alterazione: [v. 453].

(1) L’espressione «in qualsiasi modo scomparire» è intesa dalla giurisprudenza in senso ampio: essa indica non soltanto un qualsiasi mezzo meccanico (es.: producendo leggere abrasioni) o chimico (es.: scolorina) per eliminare i segni dell’uso già avvenuto, ma qualsiasi manovra per rendere i segni non facilmente visibili (es.: ulteriore apposizione di segni diversi per simulare un uso recente e non consecutivo ad altro.

È il caso dell’impiegato postale che, per affrancare la corrispondenza da spedire, usi francobolli già obliterati, facendo scomparire da essi le tracce dei timbri annullatori, sovrapponendo un altro timbro postale).

(2) Sanzione depenalizzata ex art. 42, d.lgs. 30-12-1999, n. 507. Per le questioni di diritto intertemporale

cfr. artt. 100 e ss., d.lgs. cit.

(3) Comma sostituito dall’art. 42, d.lgs. cit. alla nota (2).

Giurisprudenza annotata

Truffa

La condotta di chi viene colto a viaggiare su mezzi pubblici di trasporto con un abbonamento alterato integra la fattispecie di cui all'art. 466 c.p. e non anche quella della truffa, ex art. 640 c.p., posto che tra le violazioni (quella di cui all'art. 466 c.p. è oggi depenalizzata, con conseguente competenza dell'autorità amministrativa nell'irrogazione della sanzione) deve ritenersi esistente un rapporto di specialità e non già di concorso.

Tribunale Genova  02 novembre 2001



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