Che significa? | Termini giuridici

Abitazione

10 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 10 ottobre 2015



Abitazione [diritto di] (d. civ.): È il diritto di abitare una casa limitatamente ai bisogni del titolare e della sua famiglia, nella quale si ricomprendono tutti i figli, indistintamente, anche quelli nati dopo che il diritto di (—) è cominciato, nonché i figli adottivi e i figli riconosciuti (artt. 1022-1026 c.c.). Il (—) rientra tra i diritti reali di godimento su cosa altrui [vedi Diritti soggettivi].

Ha carattere personalissimo, quindi non può essere ceduto, né l’immobile abitato può essere locato o sottoposto a sequestro.

Il diritto di abitazione può essere costituito oltre che per atto di volontà, anche per legge: tra i diritti ereditari spettanti al coniuge del defunto, infatti, è compreso il diritto di (—) sulla casa adibita a residenza familiare.

Differisce dall’usufrutto [vedi] perché le facoltà di godimento sono limitate ai soli bisogni del titolare del diritto e della sua famiglia ed inoltre perché il carattere personale del diritto è ancora più accentuato che nell’usufrutto. Al (—) sono applicabili peraltro le norme che disciplinano l’usufrutto, in quanto compatibili (art. 1026 c.c.).

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