Che significa? | Termini giuridici

Accordo

10 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 10 ottobre 2015



Accordo contrattuale (d. civ.)

[vedi Contratto; Trattative]

Accordo di codificazione (d. int.)

È una Convenzione internazionale (art. 13 carta delle Nazioni Unite) la cui principale caratteristica è quella di contenere disposizioni di codificazione [vedi] del diritto internazionale consuetudinario [vedi Consuetudine] in determinati settori.

Pur trattandosi di una categoria particolare di accordi, i suoi effetti sono comunque vincolanti soltanto per quegli Stati che lo hanno ratificato [vedi Ratifica], mentre non produrrà nessun effetto nei confronti degli altri Stati.

L’obiettivo fondamentale dell’(—) è quello di dare maggiore certezza al diritto non scritto ed evitare il sorgere di controversie internazionali determinate da diverse interpretazioni delle norme consuetudinarie esistenti.

Accordo di integrazione (d. imm.)

Il Testo Unico sull’immigrazione (D.Lgs. 286/1998) prevede (al fine di favorire l’integrazione — cioè quel processo finalizzato a promuovere la convivenza dei cittadini italiani e di quelli stranieri —) la sottoscrizione di un (—), da parte dello straniero, contestualmente alla presentazione della domanda di rilascio del permesso di soggiorno.

Con l’accordo lo straniero si impegna ad acquisire un livello adeguato di conoscenza della lingua italiana parlata, una sufficiente conoscenza dei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica e dell’organizzazione e funzionamento delle istituzioni pubbliche in Italia, una sufficiente conoscenza della vita civile in Italia.

Accordo di ristrutturazione dei debiti (d. fall.)

Particolare modalità di applicazione del concordato preventivo consistente nella possibilità di risoluzione della crisi dell’impresa attraverso la conclusione di accordi stragiudiziali tra l’imprenditore e parte dei suoi creditori (almeno il 60%) finalizzati proprio alla ristrutturazione dell’impresa ed alla prosecuzione dell’attività.

Accordo di Schengen (d. UE.)

[vedi Schengen]

Accordo di transazione fiscale (d. fall.)

È la richiesta di transazione rivolta all’Erario da un’impresa in condizioni di crisi e non in grado di onorare in modo integrale i propri debiti tributari, oltre a quelli di diversa natura.

Possono accedervi:

—   le imprese commerciali [vedi Imprenditore commerciale] soggetti alle disposizioni sul fallimento [vedi];

—   le imprese agricole [vedi Imprenditore agricolo], per effetto del D.L. 98/2011 conv. in L. 111/2011.

La transazione fiscale è inclusa in una più ampia procedura concorsuale, che ne costituisce la premessa necessaria. Con il D.Lgs. 169/2007 è stata prevista, a partire dall’1-1-2008, l’estensione della transazione fiscale all’accordo di ristrutturazione dei debiti [vedi], che rappresenta una forma di transazione negoziata tra privati per la quale non è necessario l’intervento dell’autorità giudiziaria, se non nella fase finale di omologazione dell’accordo.

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