Che significa? | Termini giuridici

Accreditamento dell’agente diplomatico

10 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 10 ottobre 2015



Accreditamento dell’agente diplomatico (d. int.): Le relazioni diplomatiche fra gli Stati si realizzano attraverso lo scambio di agenti diplomatici, nel rispetto di un complesso iter che prende il nome di accreditamento:

—   il Ministero degli Esteri (o l’organo equivalente) dello Stato accreditante richiede il gradimento dello Stato accreditatario nei confronti dell’agente diplomatico designato come capo missione;

—   il Ministero degli Esteri dello Stato accreditatario comunica a quello dell’accreditante il gradimento; qualora esso venga negato, il diplomatico viene formalmente ritenuto persona non grata;

—   l’organo competente dello Stato accreditante, solitamente il capo di Stato, consegna all’agente diplomatico un’apposita lettera credenziale [vedi], nella quale attesta che è abilitato dal suo governo ad esercitare le funzioni di capo missione;

—   l’agente accreditato presenta pro manibus la lettera credenziale [vedi] all’organo competente dello Stato accreditatario, (trattasi anche in questo caso, generalmente, del Capo di Stato, essendo necessaria una parità di rango ai sensi del protocollo diplomatico), durante una cerimonia solenne che però ha un valore solo formale: l’agente diplomatico, in realtà, ha già ottenuto il gradimento ed il visto diplomatico, con cui è entrato in territorio straniero.

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