Che significa? Acquisto

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Acquisto (d. civ.) (d. comm.)

Con tale termine si intende l’acquisizione della titolarità di una situazione giuridica.

Acquisto a non domino 

[vedi A non domino].

Acquisto dell’eredità 

Si verifica con l’accettazione [vedi] ovvero, prescindendo dalla volontà del chiamato, quale sanzione legale di alcuni comportamenti pregiudizievoli per i creditori ovvero per garantire l’integrità del compendio ereditario (artt. 459, 485 e 527 c.c.).

Acquisto dell’eredità da parte dello Stato 

La legge prevede che, in mancanza di altri successibili, o perché inesistenti, o perché vi abbiano rinunciato o abbiano fatto decorrere inutilmente il termine previsto per l’accettazione [vedi], l’eredità è acquisita dallo Stato senza bisogno di accettazione e senza possibilità di rinuncia (art. 586 c.c.). Si ritiene che l’(—) dell’eredità da parte dello Stato avvenga a titolo ereditario e non per diritto di occupazione o per diritto di sovranità. La responsabilità dello Stato come erede è comunque limitata al valore dei beni acquistati.

Acquisto del legato 

Il legato [vedi], a differenza dell’eredità, si acquista ipso iure, senza bisogno di accettazione. L’eventuale accettazione del legatario produrrebbe l’effetto di rendere irrevocabile l’acquisto. È, comunque, fatta salva la facoltà di rinunciare (art. 649 c.c.).

Acquisto della proprietà 

Modi d’(—) della proprietà (v. schema relativo) sono i fatti giuridici che hanno per effetto l’acquisto della proprietà di una cosa. Essi sono previsti dall’art. 922 c.c. con una enumerazione solo esemplificativa. Agli atti di (—) fa riferimento anche l’art. 42, co. 2 Cost., che riserva alla legge il compito di determinarli, allo scopo di assicurare la funzione sociale della proprietà e di renderla accessibile a tutti.

Si distinguono in:

—   Acquisto a titolo originario: l’acquisto della proprietà [vedi] non dipende da un egual diritto di un precedente titolare, ma si afferma come diritto che nasce nel patrimonio dell’attuale titolare.

L’(—) a titolo originario non si ha solo quando il diritto di proprietà su un bene sorge per la prima volta in capo ad un soggetto, ma ricorre ogni volta che l’acquisto della proprietà è indipendente dal diritto del precedente titolare (esempio: usucapione, acquisto di beni mobili in base all’art. 1153 c.c.);

—   Acquisto a titolo derivativo: il diritto di proprietà si collega all’esistenza del diritto di un precedente proprietario, da cui è trasferito.

L’Acquisto della proprietà può essere:

1) Acquisto a titolo originario

– occupazione (artt. 923 ss. c.c.)

– invenzione (artt. 927 ss. c.c.)

– accessione (artt. 934 ss. c.c.)

– unione e amministrazione (artt. 923 ss. c.c.)

– allusione e avulsione (artt. 939 ss. c.c.)

– specificazione e avulsione (artt. 940 ss. c.c.)

– usucapione (artt. 1158 ss. c.c.)

2) Acquisto a titolo derivativo

– successione a causa di morte (artt. 456 ss. c.c.)

– contratti (artt. 1321 ss. c.c.)

Acquisto del possesso 

[vedi Possesso].

Acquisto di azioni proprie delle società (d. comm.)

[vedi Buy back].


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