Che significa? Actio

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Actio (d. civ.) (d. p. civ.): In genere è sinonimo di attività processuale o azione rituale con cui i singoli (o le parti) devono svolgere per ottenere una pronuncia del giudice.

Actio confessoria [azione confessoria]

È l’azione concessa a tutela dei diritti reali su cosa altrui. Essa è volta al riconoscimento in giudizio di un proprio diritto (ad esempio una servitù o l’usufrutto) sulla cosa altrui e si esercita contro chiunque, proprietario o terzo, ne ostacoli l’esercizio.

Con l’azione confessoria può chiedersi anche la cessazione degli eventuali impedimenti, turbative o usurpazioni e la riduzione dei luoghi in pristino.

Actio finium regundorum [azione di regolamento di confini]

È l’azione a carattere reale che viene concessa ai proprietari di due fondi (urbani o rustici) contigui, quando il confine tra i terreni sia incerto. L’accertamento dell’esatta linea di demarcazione avviene ad opera del giudice e sia sull’attore sia sul convenuto incombe l’onere di addurre qualsiasi mezzo di prova ritenuto decisivo per la determinazione. In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali.

Actio interrogatoria [azione interrogatoria]

È l’azione diretta a far fissare dall’autorità giudiziaria un termine entro il quale l’avente diritto dichiari di voler approfittare o meno di una data situazione giuridica. Ciò per eliminare la situazione di incertezza in cui gli eventuali altri aventi diritto subordinati possano venire a trovarsi.

Un esempio tipico si ha nel caso in cui il chiamato all’eredità non dichiari se vuole o meno accettare l’eredità. In questo caso l’art. 481 c.c. riconosce agli altri interessati (cioè i chiamati in subordine) il diritto di chiedere all’Autorità giudiziaria la fissazione di un termine entro il quale il chiamato dichiari se intende accettare o meno l’eredità.

Il termine (—) deriva dal diritto romano per il quale il chiamato veniva effettivamente interrogato dal pretore circa la sua intenzione di accettare o meno l’eredità.

Actio pauliana [azione pauliana]

[vedi Revocatoria (Azione)]

Actio petitoria [azione petitoria]

È l’azione posta a difesa della proprietà. Più precisamente, sono petitorie l’azione di rivendicazione, negatoria, di regolamento dei confini e di apposizione dei termini. A difesa sia della proprietà che del possesso sono esperibili, inoltre, le azioni di denuncia di nuova opera e di danno temuto.

Le azioni negatorie, di regolamento dei confini e di apposizione dei termini possono essere esperite non solo dal proprietario, ma anche dal titolare di un diritto reale di godimento, il quale dovrà tuttavia citare in giudizio anche il proprietario, affinché la sentenza possa fare stato nei confronti di quest’ultimo.

Actio redhibitoria [azione per la restituzione]

È l’azione con la quale nella compravendita il compratore può chiedere la risoluzione del contratto, quando la cosa acquistata sia affetta da vizi che la rendono inidonea all’uso cui è destinata o ne diminuiscono in modo apprezzabile il valore.

È posta dal nostro legislatore in alternativa alla quanti minoris o aestimatoria (art. 1492 c.c.) [vedi Quanti minoris (Actio aestimatoria)].


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