Che significa? Affitto

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Affitto (d. civ.) (d. comm.): È il contratto di locazione avente ad oggetto un bene produttivo, mobile o immobile. L’affittuario, dietro pagamento di un canone, deve godere del bene Affitto in conformità alla sua destinazione economica e all’interesse della produzione nazionale (art. 1615 c.c.).

Il locatore può accertare se l’affittuario osservi gli obblighi che gli incombono e, se scopre inadempimenti, può chiedere la risoluzione del contratto (art. 1618 c.c.).

All’affittuario spettano i frutti [vedi] e tutte le altre utilità derivanti dalla cosa. Circa la manutenzione (artt. 1621-1622 c.c.), il locatore è tenuto ad eseguire le riparazioni straordinarie, mentre all’affittuario spettano quelle ordinarie.

In considerazione del carattere personale del rapporto, l’affittuario non può subaffittare la cosa senza il previo consenso del locatore.

Il rapporto di Affitto viene meno:

—   per scadenza del termine;

—   per recesso nel caso di contratto a tempo indeterminato;

—   per alienazione delle cose, se è stata pattuita una clausola in tal senso;

—   per la sopravvenuta incapacità o per la insolvenza dell’affittuario;

—   per recesso dal contratto degli eredi dell’affittuario defunto.

Affitto di azienda 

Contratto di affitto avente ad oggetto un’azienda (artt. 2555 ss. c.c.). L’affittuario ha l’obbligo di:

—   esercitare l’azienda sotto la ditta che la contraddistingue;

—   gestirla senza modificarne la destinazione, conservando l’efficienza dell’organizzazione e degli impianti e ricostituendo le normali dotazioni di scorte.

Per tutto il periodo dell’(—), il locatore non può esercitare un’attività in concorrenza con l’affittuario.

Inoltre, l’affittuario subentra automaticamente nei contratti aziendali che non abbiano carattere personale per la durata dell’(—), con la conseguenza che il locatore ridiventerà parte dei contratti che perdurano alla fine dell’(—).

Affitto di fondo rustico (d. agr.)

Contratto tra proprietario e conduttore di un (—) per curarne la gestione secondo la destinazione agricola del fondo ed ha la durata minima di 15 anni e non si scioglie con la morte del concedente.

In particolare la L. 3-5-1982, n. 203 sui contratti agrari ha disciplinato dettagliatamente i miglioramenti che devono essere apportati dal conduttore al (—).


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