Che significa? Amsterdam

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Amsterdam [trattato di] (d. UE.): Il 2 ottobre 1997 è stato stipulato il Trattato di Amsterdam (vigente dal 1° maggio 1999) e, successivamente, ad un’ulteriore revisione, seppur di minore portata, con la stipula del Trattato di Nizza il 26 febbraio 2001.

Le novità principali del Trattato di Amsterdam sono l’aumento dei poteri del Parlamento Europeo, il potenziamento dello strumento della politica estera, l’istituzione della cd. cooperazione rafforzata, per dare facoltà ai Paesi interessati di conseguire un’integrazione differenziata, più intensa, nonché la «comunitarizzazione» di alcune materie prima lasciate alla cooperazione intergovernativa tipica del cd. terzo pilastro (rilascio di visti, concessione di asilo, azione comune in materia di immigrazione, cooperazione doganale, cooperazione giudiziaria in materia civile e, più in generale, tutte le questioni attinenti alla libera circolazione delle persone).

Il successivo Trattato di Nizza [vedi], invece, ha apportato modifiche meno incisive, consistenti nell’introduzione di nuove norme procedurali per evitare che l’adesione di 10 nuovi Paesi, avvenuta nel 2004, rallentasse o addirittura paralizzasse l’attività delle istituzioni comunitarie e il processo di emanazione degli atti.


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