Che significa? | Termini giuridici

Archiviazione


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Archiviazione (d. p. pen.)

Al termine delle indagini preliminari [vedi] il P.M. può esercitare l’azione penale mediante la formulazione dell’imputazione (art. 405), oppure può chiedere l’Archiviazione, cioè la chiusura del procedimento penale senza formulare accuse.

Presupposto di essa è l’infondatezza della notitia criminis (artt. 408 e 125 disp. att. c.p.p.) o la concreta non esercitabilità dell’azione penale per difetto di una condizione di procedibilità, per l’esistenza di una causa di estinzione del reato (art. 411) o per la mancata identificazione dell’autore di esso (art. 415).

La richiesta di Archiviazione è notificata a cura del P.M. alla persona offesa che, nella notizia di reato o successivamente, abbia dichiarato di voler essere informato.

L’Archiviazione è sottoposta alla verifica e al vaglio del G.I.P., spettando al P.M. solo un potere di richiesta. In presenza di tale richiesta il G.I.P. può accoglierla pronunciando decreto motivato di Archiviazione , senza particolare formalità. Qualora, invece, vi sia l’opposizione della persona offesa [vedi] o si renda opportuno un più approfondito vaglio della richiesta del P.M., il G.I.P. fissa un’apposita udienza e procede in camera di consiglio (art. 127) [vedi].

In tale sede il G.I.P. può accogliere la richiesta di Archiviazione emettendo ordinanza e non decreto; può disporre il compimento di ulteriori indagini da parte del P.M.; può, infine, rigettare la richiesta di  Archiviazione e disporre che il P.M. formuli l’imputazione chiedendo il rinvio a giudizio.

Il provvedimento di Archiviazione non impedisce la riapertura delle indagini preliminari in presenza dell’esigenza di nuove investigazioni, previo decreto motivato del G.I.P. (art. 414).

Archiviazione probatoria 

Dispone l’art. 125 disp. att. c.p.p. che il P.M. chiede l’archiviazione quando ritiene infondata la notizia di reato, perché gli elementi di prova acquisiti nelle indagini preliminari non sono idonei a sostenere l’accusa in giudizio. Dalla formulazione della norma si evince che l’archiviazione viene chiesta non solo in presenza positiva dell’infondatezza della notitia criminis, ma anche quando l’insufficienza o contraddittorietà delle fonti di prova raccolte non consente al P.M. di prevedere di poter sostenere con esito positivo l’accusa in dibattimento. In tal caso si parla di «archiviazione probatoria», determinata cioè dalla mancanza od insufficienza delle fonti di prova d’accusa.

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