Dizionario | Termini giuridici

Associazione in partecipazione

23 Ottobre 2015 | Autore:
dizionario giuridico

Associazione in partecipazione (d. civ.): È il contratto con cui una persona (associante) attribuisce ad un’altra (associato) una partecipazione agli utili della sua impresa, o di uno o più affari, verso il corrispettivo di un determinato apporto (art. 2549 c.c.).

L’associato, salvo patto contrario, partecipa alle perdite nella stessa misura in cui partecipa agli utili: sullo stesso, comunque, non possono gravare perdite in misura superiore al suo apporto.

Il contratto è consensuale, non formale, oneroso e può anche essere a tempo indeterminato. L’associato non diviene socio dell’associante ma resta suo creditore, né tra i due si instaura un rapporto di lavoro subordinato, sia perché manca il vincolo di dipendenza, sia perché all’associato può essere attribuito solo un diritto di controllo sulla gestione e spetta in ogni caso il diritto al rendiconto.

Lo scioglimento del contratto attribuisce all’associato unicamente il diritto alla liquidazione della sua quota, sulla base della situazione patrimoniale esistente in quel momento.

In caso di fallimento dell’associante, l’associazione in partecipazione si scioglie. L’associato ha diritto di insinuarsi al passivo del fallimento per la parte dei conferimenti eccedente le perdite a suo carico.




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