Che significa? | Termini giuridici

Atti osceni

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Atti osceni (d. pen.): Commette tale delitto chiunque, dolosamente o colposamente, in luogo pubblico o aperto o esposto al pubblico, compia atti osceni (art. 527 c.p.).

L’elemento materiale è costituito, dunque, dagli atti osceni, intesi quali atti che offendono il sentimento del pudore proprio della generalità della popolazione.

L’elemento soggettivo è costituito dal dolo generico ovvero dalla colpa.

Il concetto di atto osceno va distinto da quello di atto contrario alla pubblica decenza, di cui all’art. 726 c.p.: mentre il primo, infatti, offende il pudore sessuale, il secondo lede il normale sentimento di costumatezza, generando fastidio e riprovazione.

La delega derivante della legge sualla depenalizzazione [vedi] ha trovato attuazione con il D.Lgs. 30-12-1999, n. 507 che ha provveduto a depenalizzare il reato in esame nella sua forma colposa (art. 44).

Pena: Reclusione da 3 mesi a 3 anni se il fatto è doloso. La pena è aumentata da un terzo alla metà se il fatto è commesso all’interno o nelle immediate vicinanze di luoghi abitualmente frequentati, da minori e se da ciò deriva il pericolo che essi vi assistano. Se il fatto è colposo, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a 309.

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