Che significa? | Termini giuridici

Autodeterminazione dei popoli


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Autodeterminazione dei popoli (d. int.): Principio che (secondo la Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite 1514 del 1960) riconosce ad ogni popolo piena e completa autonomia per determinare la propria forma di governo nonché perseguire liberamente il proprio sviluppo economico, sociale e culturale e la propria indipendenza. Pur tuttavia deve essere evidenziato che non si è mai giunti, in diritto internazionale, ad attribuire soggettività internazionale ai «popoli» in quanto tali se non rappresentati dagli Stati.

L’8 gennaio del 1918 tale principio fu esplicitato ed esplicato nei famosi 14 punti del Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson per stabilire le regole che dovevano informare i trattati di pace (Versailles etc.) che chiuse la prima guerra mondiale (1914-1918).

Il principio di Autodeterminazione dei popoli è stato successivamente richiamato nella Carta delle Nazioni Unite e riconosciuto come norma di carattere consuetudinario dalla Corte Internazionale di Giustizia nel 1971 e 1975.

Attualmente è ancora oggetto di numerose controversie internazionali (Russia-Ucraina per la Crimea, Scozia-Regno Unito) e può trasformarsi in un pericoloso fattore destabilizzante per la pace e la sicurezza dei popoli e per il quadro degli equilibri politici mondiali.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI