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Autotutela

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Autotutela

Autotutela amministrativa (d. amm.)

L’Autotutela  si configura come quel complesso di attività amministrative con cui ogni pubblica amministrazione risolve i conflitti, potenziali o attuali, relativi ai suoi provvedimenti o alle sue pretese.

L’ Autotutela, pertanto, è la capacità, riconosciuta dalla legge all’amministrazione (dello Stato o di un ente pubblico), di farsi ragione da sé, con i mezzi amministrativi a sua disposizione (e salvo ogni sindacato giurisdizionale).

Il suo fondamento risiede in una potestà generale, propria di ogni pubblica amministrazione, ovvero nella attribuzione stessa dei poteri amministrativi ad una P.A., ed implica il potere di pronunciarsi unilateralmente su tutte le questioni amministrative di propria competenza.

L’attività di Autotutela può distinguersi in:

autotutela decisoria: attuata attraverso l’emanazione di una decisione amministrativa. Essa può riguardare:

a) atti amministrativi precedentemente posti in essere dalla P.A., nel qual caso può essere:

—  diretta (non contenziosa), quando la P.A. esercita i suoi poteri di autotutela spontaneamente, oppure nell’adempimento di un preciso dovere. Sono, ad esempio, espressione di autotutela diretta decisoria tutti gli atti di ritiro di precedenti provvedimenti amministrativi (revoca, rimozione, sospensione, annullamento etc.);

—  indiretta (contenziosa), nei casi in cui il potere della P.A. trova fondamento in un’azione dell’interessato che assume il nome di ricorso;

b) rapporti giuridici di diritto amministrativo: cioè comportamenti, tenuti da soggetti in rapporto giuridico con l’amministrazione (ad esempio: concessionario di beni pubblici), che non appaiono conformi a pretese della P.A. (fondate su norme di legge, o su precedenti atti amministrativi);

autotutela esecutiva: consistente nel complesso di attività volte ad attuare le decisioni già emanate dall’amministrazione (ad es.: gli ordini dati da un organo amministrativo ai propri dipendenti di eseguire d’ufficio uno sgombero di abusiva occupazione di suolo demaniale e le conseguenti operazioni materiali di sgombero).

 Autotutela collettiva (d. int.)

Configura l’ipotesi in cui anche Stati non direttamente lesi da una violazione di un obbligo internazionale, intervengono contro lo Stato autore dell’illecito.

La prevalente dottrina nega l’esistenza di un diritto generale di Autotutela, e ritiene che esso sia configurabile esclusivamente nelle ipotesi in cui sia previsto da una norma specifica, come avviene per la legittima difesa collettiva.

Autotutela individuale (d. int.)

È la normale reazione di uno Stato contro un illecito di un altro Stato. L’ Autotutela, secondo il diritto internazionale, non può mai consistere nella minaccia o nell’uso della forza bellica, a meno che lo Stato non agisca per legittima difesa.

È istituto gestito direttamente dalla Comunità internazionale (e confermato dall’art. 51 dello Statuto delle Nazioni Unite).

La forma più importante di Autotutela  è la rappresaglia che si realizza nell’adozione da parte dello Stato nei cui confronti un obbligo è stato violato, di un comportamento illecito ma giustificato dalla lesione subita.

I limiti che si impongono all’adozione di una contromisura sono:

—  la realizzazione di una funzione precisa, per cui non può essere più giustificata una volta che il soggetto internazionale che ha preso l’iniziativa abbia raggiunto l’obiettivo;

—  la proporzionalità della contromisura adottata. Salvo il caso in cui lo Stato violi il medesimo obbligo, il criterio della proporzionalità va inteso come esigenza di una non eccessiva sproporzione;

—  il rispetto delle norme di jus cogens.

Autotutela tributaria (d. trib.)

Istituto che consiste nel potere concesso all’Amministrazione finanziaria di annullare eventuali atti propri ritenuti illegittimi o infondati. È, inoltre, prevista la possibilità di disporre la sospensione degli effetti dell’atto ritenuto infondato o illegittimo.

Competente per l’annullamento dell’atto illegittimo è lo stesso ufficio che ha emanato l’atto.

Nel caso che questo ometta di dar seguito all’annullamento senza giustificato motivo può provvedervi, in via sostitutiva, la Direzione regionale da cui l’ufficio dipende.

La procedura di Autotutela  può essere attivata anche dal Garante del contribuente [vedi] nei confronti di atti amministrativi di accertamento o di riscossione notificati al contribuente.

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