Che significa? | Termini giuridici

Avaria

23 ottobre 2015 | Autore:


> Dizionario Pubblicato il 23 ottobre 2015



Avaria (d. nav.)

Nel diritto della navigazione si parla di Avaria con riferimento ad ogni spesa straordinaria fatta per la nave o per il carico, unitamente o separatamente, a tutti i danni che accadono alla nave o al carico, dopo il caricamento e la partenza fino all’arrivo e alla scaricazione.

Si opera la distinzione fondamentale tra:

—  Avaria  comune: che designa il danno derivato ad un bene coinvolto in una spedizione marittima, per effetto e diretta conseguenza di un provvedimento volontariamente e ragionevolmente preso dal comandante (o da altri in sua vece) al fine di assicurare la salvezza della spedizione medesima. La deliberazione del comandante costituisce l’atto di Avaria  comune, ed il danno viene ripartito, attraverso una speciale procedura di contribuzione, fra tutti i partecipanti alla spedizione;

—   Avaria particolare: che designa un danno ricadente nella sola sfera giuridica di colui che ne è colpito, e non estendentesi agli altri soggetti partecipi della spedizione marittima.

Di regola, le Avarie particolari sono effetto di caso fortuito o di forza maggiore (es.: fulmine che colpisca la merce caricata; incendio che comporti la perdita della nave, etc.) e non sono originate, pertanto, da una deliberazione del comandante rivolta ragionevolmente al perseguimento della salvezza comune di tutti i beni e gli interessi coinvolti nella spedizione


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