Che significa? Calendario del processo

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Calendario del processo (d. p. civ.): La L. 69/2009 ha introdotto (attraverso l’inserimento nelle disposizioni di attuazione del codice di rito dell’art. 81bis) il calendario del processo secondo cui il giudice, quando provvede sulle richieste istruttorie, sentite le parti e tenuto conto della natura, dell’urgenza e della complessità della causa, fissa il  con l’indicazione delle udienze successive e degli adempimenti che verranno espletati.

Il D.L. 138/2011, conv. in L. 148/2011 ha chiarito che il giudice deve provvedere nel rispetto del principio di ragionevole durata del processo, indicando, tra gli incombenti che verranno in ciascuna di esse espletati, anche quelli di cui all’art. 189, c. 1 (invito alle parti alla precisazione delle conclusioni che intendono sottoporre al collegio).

I termini così fissati possono essere prorogati, anche d’ufficio, ma solo se sussistono gravi motivi sopravvenuti.

La proroga, inoltre, se richiesta dalle parti deve essere richiesta prima della scadenza dei termini.

Il mancato rispetto dei termini fissati nel calendario del processo da parte del giudice, del difensore o del consulente tecnico d’ufficio può costituire violazione disciplinare, e può essere considerato ai fini della valutazione di professionalità e della nomina o conferma agli uffici direttivi e semidirettivi (art. 81bis disp. att. c.p.c.).


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