Che significa? Carta

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Carta

Carta di credito (d. banc.)

Documento che consente al titolare di effettuare pagamenti senza obbligo di versamento immediato del prezzo; si distingue fra:

– carta di credito bilaterale, quando sono le stesse imprese fornitrici di beni o di servizi a rilasciarla consentendo di effettuare acquisti in tutti i punti vendita dell’emittente (ad esempio i grandi magazzini);

– carta di credito trilaterale, quando è emessa da società terze specializzate nella gestione professionale di tale servizio che fanno da intermediarie fra possessore della carta ed imprese commerciali che aderiscono al circuito (ad es.: la Visa o la CartaSi).

La società emittente la carta di credito paga i fornitori al posto del cliente e quindi si fa rimborsare da questi quanto anticipato lucrando un compenso sia dai fornitori (esercizi convenzionati) che dai clienti (titolari della carta). La società emittente stipula con i fornitori convenzioni di abbonamento e con i clienti convenzioni di rilascio. In quest’ultima può essere indicato l’importo massimo di cui, per ogni mese, il cliente può beneficiare.

La carta di credito è una tessera di plastica con una banda magnetica o microchip (necessari ad identificare il possessore) emessa da una banca o da un altro ente creditizio che consente al titolare di ottenere beni o servizi per finanziare i propri consumi per mezzo di ordini di pagamento.

L’addebito al titolare della carta dell’importo speso avviene successivamente all’atto di acquisto finanziato.

Il cliente può decidere se pagare alla fine di ciascun mese o in periodi successivi, rateizzando il proprio debito: in quest’ultimo caso, il titolare dovrà pagare anche gli interessi alla banca finanziatrice (servizio revolving).

I circuiti più famosi e utilizzati sono Visa e MasterCard

Carta di identità (d. pub.)

Documento di identità [vedi] disciplinato dall’art. 3 del Testo Unico di Pubblica sicurezza (R.D. 773/1931) alla stregua del quale il Sindaco è tenuto a rilasciare alle persone aventi residenza o dimora nel Comune, una carta di identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell’interno.

Tale documento ha durata di dieci anni, salvo che per i minori, per i quali la validità è di:

  tre anni, per i minori di età inferiore a tre anni;

  cinque anni, per i minori di età compresa fra tre e diciotto anni.

La carta di identità deve essere munita della fotografia della persona a cui si riferisce e quelle in formato elettronico devono essere munite anche delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono. I minori di età inferiore a dodici anni sono esentati dall’obbligo di rilevamento delle impronte digitali.

Un dato che, invece, può essere inserito facoltativamente nella carta d’identità è l’indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce, a donare i propri organi in caso di morte.

La carta di identità può costituire anche titolo valido per l’espatrio anche per motivi di lavoro negli Stati membri dell’Unione europea e in quelli con i quali vigono, comunque, particolari accordi internazionali.

L’uso della carta di identità da parte dei minori ai fini dell’espatrio è subordinato alla condizione che viaggino in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, o che venga menzionato su una dichiarazione rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione, convalidata dalla Questura, o dalle autorità consolari in caso di rilascio all’estero, il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati.

Carta di identità elettronica (d. pub.)

Documento di identità [vedi] munito di fotografia del titolare, rilasciato su supporto informatico dalle amministrazioni comunali, con la prevalente finalità di dimostrare l’identità anagrafica del suo titolare; ha sostituito l’equivalente documento cartaceo (art. 66 D.Lgs. 7-3-2005, n. 82).

Deve contenere i dati identificativi della persona ed il codice fiscale, nonché può contenere, su richiesta dell’interessato ove si tratti di dati sensibili, l’indicazione del gruppo sanguigno, le opzioni di carattere sanitario previste dalla legge, i dati biometrici (con esclusione di quelli relativi al DNA), tutti gli altri dati utili al fine di razionalizzare e semplificare l’azione amministrativa ed i servizi resi al cittadino, le procedure informatiche e le informazioni occorrenti per la firma elettronica.

Con D.P.C.M. è disposto, anche progressivamente, l’ampliamento delle possibili utilizzazioni della carta anche in relazione all’unificazione sul medesimo supporto della carta di identità con la tessera sanitaria [vedi], che porterà ad un documento digitale unificato.

Carta di soggiorno (d. imm.)

Ora sostituita dal permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, la carta di soggiorno era un documento rilasciato ai cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia da almeno sei anni, purché titolari di un permesso di soggiorno.


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